Mario Monti in tv: andrà Porta a Porta e scoppia la polemica

By on dicembre 4, 2011
Mario Monti

text-align: center;”>Mario MontiCambiano i presidenti del consiglio, ma la voglia di andare a Porta a Porta, alias la terza camera, non tramonta mai. Nemmeno Mario Monti (nella foto) sembra saper resistere alla tentazione. I giornali, ormai, danno per scontato che il neo premier sarà ospite di Bruno Vespa e lì presenterà la manovra lacrime e sangue agli Italiani. Il professore prima illusterà i provvedimenti al parlamento, poi andrà a spiegarli ‘direttamente’ ai suoi concittadini. Stando a quanto scrivono i principali quotidiani, pare Monti avesse inizialmente deciso di fare il contrario. Ma qua siamo nel campo delle ipotesi e dunque è inutile stare a commentarle. La polemica, comunque, è già esplosa. Sul web sono moltissimi gli utenti che si scagliano contro il neo primo ministro per la scelta di Porta a Porta come luogo per comunicare le sue scelte economico-sociali. Non poteva fare una conferenza stampa (possibilmente di fronte a giornalisti che fanno domande vere)?

A nostro avviso, il punto non è se Monti andrà o meno da Bruno Vespa. Definire Vespa come il più filogovernativo dei giornalisti, in questo momento, è una bugia bella e buona. Non ci pare, infatti, che i vari Michele Santoro, Giovanni Floris, Gad Lerner, Corrado formigli, Alessio Vinci, ecc. abbiano espresso feroci critiche verso l’ex consulente di Goldman Sachs. In questo momento, se proprio dobbiamo dirla tutta, l’unico conduttore tv a esprimere una posizione piuttosto critica verso il nuovo governo è Gianluigi Paragone (L’ultima parola).

Ma la vera questione non è quella della comunicazione, anche se noi, qui, ci occupiamo precipuamente di tv. La vera questione riguarda la sostanza della manovra. A quanto trapela, a pagare saranno i soliti noti: pensionati, lavoratori dipendenti, piccoli imprenditori. La sanità subirà pesanti tagli. L’iva dovrebbe essere ancora innalzata, con grave danno per le fasce più povere della popolazione. Le caste d’Italia hanno lo spumante tra le mani, pronte ad esultare. Nessun privilegio, a quanto pare, sarà intaccato. Nulla si prevede per aumentare l’occupazione e la concorrenza. E intanto il paese affonda nello spreco e nella corruzione. Che poi questo ci venga annunciato a Porta a Porta o su qualche altro comodo salotto, la sostanza non cambia. Il dramma è il contenuto della manovra, almeno per ciò che trapela. L’altro dramma ( meno importante del primo) è un giornalismo più servile che mai, come ha anche denunciato Marco Travaglio a Servizio Pubblico giovedì scorso.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. Alessandra Duranti

    dicembre 5, 2011 at 02:15

    Buonasera,
    chi vi scrive e’ una donna che sta pensando di ammazzarsi, ma non perche’ sia malata, e neanche perche’ si sente sola, o perche’ sia stanca di vivere, ma semplicemente perche’ il caro sig. Monti ha pensato bene di dover salvare l’Italia uccidendo (mediante l’istigazione al suicidio) più persone possibili, soprattutto quelle inutili che, come me, non hanno ne’ un lavoro e ne’ una famiglia, ovviamente dopo averle “derubate” di quel piccolo patrimonio che i genitori, e ancor prima i nonni, sono riusciti a risparmiare, lavorando in maniera onesta, senza concedersi nulla, al solo scopo di lasciare a una figlia sfortunata una risorsa per poter sopravvivere. Lo Stato, invece, non mi ha mai dato nulla, la casa di abitazione l’ho ricevuta da una zia, e l’unica fonte di reddito sono gli affitti degli appartamenti che mamma mi ha lasciato dopo la sua scomparsa: 1.300 euro lorde; entrata non certo sicura, dal momento che le case potrebbero anche restare sfitte per piccoli o grandi periodi, e che spesso bisogna provvedere a quelle eventuali, imprevedibili e costose spese straordinarie di condominio; ma il sig. Monti ha deciso che questa persona deve contribuire, non sulla base del misero reddito, ma in maniera fissa perche’ e’ “possidente” e soprattutto perche’ non deve vivere di rendita, anzi non deve vivere proprio! Fino ad adesso, con tante rinunce, sono riuscita ad andare avanti, anche se accompagnata dalla preoccupazione di una vecchiaia sicuramente impietosa; ma non volendo, in fondo, arrivarci, ho sempre pensato che, nel momento in cui non sarei stata più autonoma, una grossa dose di barbiturici avrebbe risolto il problema; ma il sig. Monti ha voluto accelerare il momento fatidico: a 49 anni sono pronta per il grande salto, il sig. Monti lo ha deciso, non c’e’ più tempo da perdere, le persone inutili sono da eliminare! E’ l’Europa che ce lo chiede! Mi ha tolto l’indipendenza economica, mi ha tolto la speranza, mi ha tolto il patrimonio, ma non gli permetto di toccare ciò che di più caro i miei genitori mi hanno tramandato: la dignità. Caro sig.Monti: le piacerebbero se a scrivere queste parole fosse sua figlia? Non so se, in fondo, augurarglielo e scendere al suo livello: diventare un’assassina! No, non glielo auguro, io fino all’ultimo vorrei riuscire a dormire tranquilla la notte………………., ma lei, dopo la nomina a senatore a vita, se l’ha procurato anche un buon sonnifero?
    Alessandra Duranti
    Via Asproni 14
    Sassari
    Tel. 079/278970

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