Michael Bublè ospite a “I migliori anni” con il rischio di farci odiare il Natale

By on dicembre 9, 2011

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Giunge al termine stasera la quinta edizione de I migliori anni, il programma condotto dal conduttore più abbronzato della televisione italiana Carlo Conti. Per il toscano non si è trattato proprio del suo anno migliore visto che gli ascolti si sono sì assestati sulla media di rete, ma hanno registrato un drastico calo di consensi rischiando alcune volte di farsi superare dall’ormonosa fiction di Canale 5 con quel viso non tanto d’angelo di Gabriel Garko e dalla prima puntata dello show di Checco Zalone, con quest’ultimo che si è portato a casa sette giorni fa 5.600.000 telespettatori. Per questa serata conclusiva lo stakanovista della Rai potrà contare su un parterre de roi d’eccezione, composto da artisti sulla scena nazionale e internazionale. Il nostalgico show ospiterà innanzitutto il cantautore romano Antonello Venditti, che presenterà al pubblico il suo nuovo cd “Unica” e reinterpreterà i più grandi successi della sua carriera, da Sara passando a Ricordati di me. Tempo di promozione anche per l’artista più ambiguo della canzone italiana, quel Renato Zero che ha dovuto incidere un brano per far capire all’Italia che gli piacciono le donne. Revival anche con l’idolo dei sorcini, mentre si va più sul contemporaneo con l’osannata Alessandra Amoroso, uscita in questi giorni con l’album Cinque passi in più, trainata dal singolo E’ vero che vuoi restare. Sono aperte le quote d’agenzia per quanto riguarda colui che ha riportato il grande teatro napoletano in prima serata su Raiuno, Massimo Ranieri? Quanto siete disposti a scommettere che il partenopeo si esibirà per la 123.694esima volta in Perdere l’amore? Momento di cultura – si fa per dire – con il baffo del tubo catodico Maurizio Costanzo: il giornalista sarà ospite stasera per presentare il suo nuovo libro. Se non ci facessimo l’articolo direste che si tratti di una replica: quante volte il signor Antonello Venditti, Renato Zero e soprattutto Massimo Ranieri sono andati a dispiegare il loro repertorio su Raiuno, canzoni che conosciamo come l’Ave Maria, la ninna nanna e il Waka Waka?Come se non bastasse, per la terza volta in un mese farà capolino sull’ammiraglia di Viale Mazzini il crooner Michael Bublè: il cantante canadese ha costruito la sua fortuna nella rivisitazione in chiave swing di celebri pezzi di Frank Sinatra e tanti altri, ma che senso ha ricomparire su Raiuno dopo che si è stati ammirati dai 12 milioni di telespettatori di Fiorello? Una mossa del genere porta il pubblico a evadere non dico il canone, ma dal canale. Tutti quanti sappiamo che il bravissimo Michael ha pubblicato un gradevole album intitolato Christmas, nel quale, indovinate un pò, riesegue a modo suo le canzoni di Natale. Bublè dovrebbe diradare le sue ospitate televisive o almeno dirottarle su programmi più di nicchia e anche I migliori anni dovrebbero meritarsi un periodo di riposo. In tv ormai è tutto un Migliori anni, un revival, un effetto nostalgia. Con tutto il rispetto per i loro interpreti, rischiamo che i nostri figli crescano con “Finchè la barca va”, “Furia a cavallo e del west” e “Rose rosse”!

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

2 Comments

  1. Maria Delizia

    dicembre 9, 2011 at 15:40

    Personalmente penso che terminare con artisti come Antonello Venditti, Alessandra Amoroso e sopratutto ‘Michael Bublè’ sia un onore, anzi il modo migliore per rendere omaggio non solo alla canzone italiana, ma in questo caso, anche al Natale, quindi mi dispiace, ma non sono per niente d’accordo con le affermazioni che sono state fatte!

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