Michele Santoro, un anno da protagonista

By on dicembre 26, 2011
michele santoro

text-align: justify”>michele santoroSi può amarlo o detestarlo. Si può considerarlo un eroe o un esibizionista, un potente o un fustigatore del potere. Ma su una cosa non possono esserci dubbi: Michele Santoro (nella foto) è stato e continua a esssere un grande protagonista della tv italiana. La scorsa estate si è interrotta la sua lunga e difficile collaborazione con la Rai. Il passaggio a la7 sembrava automatico, ma Giovanni Stella ha bloccato tutto quando ormai mancava solo l’ufficializzazione. Il giornalista campano non ha firmato un contratto che poteva metterne in discussione libertà, indipendenza e autonomia. E dunque, addio la7, che ha poi deciso di puntare sull’ex allievo di Santoro, Corrado Formigli. Molti, specie tra i colleghi e i partiti, speravano che la carriera giornalistica del campano fosse finita e già lo immaginavano nel pentolone politico. Avrebbe potuto farlo (rifarlo) e invece ha scelto di continuare con quella che è la professione che più ama.

Ha deciso di puntare sulle tv locali, su Sky, su internet ed è nato Servizio Pubblico. Quale altro giornalista avrebbe avuto il coraggio e la capacità di tuffarsi in un’impresa del genere? Nessuno. Di fatti, fino ad ora, si tratta di un esperimento unico nel nostro paese. Nessuno programma, oltre a Servizio Pubblico, è mai stato trasmesso, contemporaneamente, su Sky, su una ventina di tv locali e  su diversi siti web. Nessun programma è nato grazie alla spinta dei telespettatori, che hanno donato oltre un milione di euro in poche settimane. Ce n’è abbastanza per entrare nel guinness dei primati.

La prima puntata di Servizio Pubblico ha avuto quasi 3 milioni di spettatori solamente in tv e uno share intorno al 12%. Cifre straordinarie, che poi si sono ridimensionate per arrivare ad attestarsi poco oltre la metà. Forse la trasmissione è stata meno coraggiosa di quanto ci si poteva aspettare? Forse la gente si è stufata di vedere i soliti ospiti su tutte le reti? Forse ha inciso la caduta del governo Berlusconi? Può darsi che il calo di spettatori rispetto all’esordio si spieghi sommando questi tre fattori. Ma, al di là di questo, non c’è dubbio che i numeri ottenuti da Santoro e il suo staff restano molto importanti. Anche perché solo in una occasione su otto il diretto rivale, Piazzapulita, è riuscito a fare più telespettatori di Servizio Pubblico.

Santoro si era posto come obiettivo anche quello di riportare in tv Celentano, Beppe Grillo, Luttazzi, Sabina Guzzanti. Quest’ultima si è accasata a la7. Riuscirà, Santoro, nell’impresa di far cambiare idea agli altri tre? Avrà tempo fino al prossimo giugno.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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