Paola Perego al timone di Attenti a quei due ma guai a definirla “trash”

By on dicembre 28, 2011
Paola Perego sexy

Per questo inizio di stagione televisiva Paola Perego è rimasta al palo – il suo Se … a casa di Paola (ma che titolo è?) è stato sostituito da una extended version de La vita in diretta con il tandem Mara Venier e Marco Liorni a partire dalle 15.10 – ma la signora Presta, fresca di matrimonio dallo scorso settembre con il supermanager dei vip Lucio, è pronta per tornare in video con la terza edizione di Attenti a quei due, che per l’occasione sarà caratterizzato da una conduttrice, mentre nelle prime due la scena era tenuta solo dai personaggi concorrenti, Max Giusti e Fabrizio Frizzi: il programma prevede una gara tra due concorrenti famosi sulla base dei maggiori successi Rai del momento, come una sfida danzereccia (Ballando con le stelle), musicale (Ti lascio una canzone con tanto di bambino duettante), persino strappalacrime (Carramba), ma è ovvio che se si propongono ogni settimana Frizzi e Giusti la gente finisce per cambiare canale. Così Raiuno è finalmente arrivata a concepire l’idea che gli sfidanti andavano fatti ruotare ad ogni puntata: gli sfidanti della premiere dovrebbero essere Antonella Clerici e la rediviva Loretta Goggi, mentre per le altre si parla dello stakanovista Carlo Conti e di Paolo Bonolis, anche se per quest’ultimo si attende il nulla osta da parte di Mediaset. Tuttavia, il permesso potrebbe arrivare se si conta che Bonolis appartiene alla scuderia Presta ed è molto amico della moglie. Proprio Paola Perego, commentando la sua nuova avventura televisiva, dichiara a Vero Tv: “Con Attenti a quei due spero di divertirmi e far divertire gli altri facendo anche ascolti dignitosi, perchè vuol dire che il programma piace. E, sinceramente, per tutto il lavoro e il grande impegno che ci stanno dietro, spero proprio che alla fine sia così!”.Ma guai a ricordare alla Perego il suo passato costituito da programmi come Buona domenica o La talpa all’insegna del trash: io ero una dilettante rispetto a quello che si vede oggi in giro. Ma infatti, come si permettono a definire trash una signora che nei suoi programmi proponeva un Fabrizio Corona a cui venivano baciati i piedi, una Marina Ripa di Meana ad un passo dall’infarto dopo aver litigato col fotografo, un’alimentazione a base di bulbi oculari manco fossimo a Cotto e mangiato, una Karina Cascella che gridava ogni minuto e per la quale occorreva chiamare l’esorcista, Sgarbi e la Mussolini che a momenti venivano alle mani, gieffini sulla tavola da surf e docce di starlette in piena domenica pomeriggio? Lei era una dilettante, immaginiamoci ora che è cresciuta cosa potrebbe combinare.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

One Comment

  1. Calimero

    gennaio 8, 2012 at 12:02

    Ma cosa c’entra la Clerici con il varietà? Non sa ballare, non sa cantare, si muove come un pachiderma in carica, strilla come un’aquila. Conosco già le risposte: si diverte e fa spettacolo (quale?); interpreta con ironia quello che fa senza saperlo fare; ma lo immaginate nel mondo del lavoro cosa succederebbe se, assegnato un lavoro ad un collaboratore, questo, per giustificarsi d’averlo fatto male, dicesse che l’ha fatto con ironia? Lo si farebbe correre a calci …
    A pensarci bene: la Perego è sposata con l’agente Presta, che mi pare sia il manager della Clerici. Quando si dice il caso! Sulla Goggi, niente da dire, salvo il fatto che ha fatto la sua epoca. Ma, per favore, niente paragoni con la Carrà! Per fortuna, ricomincia Le invasioni barbariche.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *