Mettiamoci all’opera su Rai1: Pupo rischia con la lirica in prime time

By on dicembre 28, 2011
Musica lirica con Pupo

Torna Mettiamoci all’opera, la gara tra otto giovani promesse del bel canto che si cimentano nella musica, non solo lirica ma anche leggera, e con le immancabili colonne sonore. E’ prevista la messa in onda di un doppio appuntamento (con un totale di 16 concorrenti); il debutto, questa sera su Ra1. Prima di spiegare le modalità del talent musicale, facciamo un tuffo nel passato e cerchiamo di capire quali prospettive di sopravvivenza possiede il format. Le prime tre edizioni sono state sorrette dalla mano rassicurante di Fabrizio Frizzi che quest’anno passa il testimone a Pupo (in foto, ndr) a causa dei suoi impegni televisivi (I soliti Ignoti e la recente esperienza di Telethon non lo staranno affaticando?).

Ma se le prime due edizioni hanno fatto il bagno di ascolti (rispettivamente 18,51% nella prima edizione e, nelle due puntata della seconda, 18,54% e 21,00%), la terza, forse anche per la collocazione differente nella programmazione Rai, si è dovuta accontentare di un ben più cupo 11,35%.

E in un momento di crisi come questo (che ormai dura da anni) tutto ci saremmo aspettati dalla Rai tranne l’atto eroico di riproporre il talent e riportarlo ai fasti delle due puntate. Risultato della fiducia? Difficile fare previsioni, c’è solo da guardare e attendere. Ora, però,torniamo ad occuparci di quello che vedremo questa sera. Come accennato prima, niente più Frizzi ma Pupo e Nina Senicar. Se per caso state nutrendo dei dubbi sul binomio Pupo – musica lirica, non temete perché questi sono legittimi, come ha affermato lo stesso incredulo conduttore. Così commenta la scelta della Rai su Gente: “Non so perché hanno scelto me: uno che ha scritto Gelato al cioccolato, ma mi sto facendo una cultura. Non canterò, anche se la musica è la mia vita. L’unica cosa che faccio di operistico è nel promo, in cui mi cimento nell’acuto della Tosca che fa io muoio“. Del resto “si vuol dimostrare che, se la lirica la capisco io, la possono apprezzare tutti gli italiani”. Buona, apprezzabile dose, di autoironia da parte di Pupo.

A giudicare gli aspiranti tenori, che lottano per un contratto annuale di lavoro nel mondo dell’opera donato dalla Fondazione Pavarotti, tre giudici d’eccezione: il soprano Chiara Taigi, il napoletano Enzo Decaro, attore di professione e melomane nel tempo libero. Infine ultimo giudice il personaggio più glamour degli ultimi tempi, Enzo Miccio, wedding planner, genio televisivo con Ma come ti vesti? e Shopping night, programmi in chiaro su Real Time con Carla Gozzi. Completano il cast il comico Max Paiella e Mimmo Foresta, fresco del successo con lo show di Fiorello. Grande assente l’amico Emanuele Filiberto che non sarà accanto a Pupo che ne giustifica l’assenza rifacendosi alla recente operazione del principe.

Mettiamoci all’opera segna il ritorno di Pupo alla conduzione in Rai dopo ultime esperienze non esaltanti: programma della svolta o del definitivo affossamento? Voi che dite?

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

11 Comments

  1. silvia

    dicembre 29, 2011 at 01:24

    io vorrei fare una critica al programma…..”mettiamoci all’opera”!!! Penso che non sia giusto unire musica leggera con la musica lirica!!!! Non si può far cantare a dei cantanti lirici la canzone di Gianna Nannini e la canzone “you can leave your hat on”. E’ stato scorretto all’interno della gara!!! infatti poi i cantanti c’ hanno rimesso con il punteggio!!! E da questo punto di vista sono stati penalizzati!!!! Se il programma si chiama “Mettiamoci all’opera” devono cantare pezzi di opera!!!

    • Michele Girardi

      dicembre 29, 2011 at 13:38

      Sono d’accordo con Silvia. Aggiungo solo che mentre si svolgeva il programma ho cercato notizie sui concorrenti, imbattendomi nel sito del tenore Pablo Karaman (in ogni caso il migliore, e già in carriera). La prima pagina che si può vedere all’indirizzo http://www.pablokaraman.com/ era già così mentre si svolgeva l trasmissione: vi si leggeva «winner of the competition for new opera voices “Mettiamoci all’opera” on Rai Uno at 21.10.». Una gara proprio leale… e tre ore di scemenze!

  2. Sarà

    dicembre 29, 2011 at 01:26

    Inguardabile ! Dopo 5 minuti ho cambiato canale !!

  3. Fabio

    dicembre 29, 2011 at 01:52

    E’ a dir poco vergognoso che in Italia sia possibile fare un uso che definirei criminoso della musica lirica. Già le passate edizioni, di cui ho scoperto da poco -per fortuna – l’esistenza, erano vergognose. Ora si aggiunge la perfetta incapacità di Pupo come conduttore oltre che come artista. Purtroppo a causa dell’ignoranza ci saranno sempre programmi del genere, dove canzonette da baraonda vengono mischiate con i pilastri della storia della musica. Ed è altresì vergognoso che ci sia gente che, invece di mettere in luce la vera natura di questi programmi, ne tessa le lodi. L’unica parola (civile) che viene in mente è: VERGOGNOSO.

  4. roberto

    dicembre 29, 2011 at 11:07

    Ho trovato il programma molto bello ed interessante. Delizioso il tenore argentino che si è aggiudicato la gara. Ben vengano simili programmi su Rai 1 al posto delle serate noiose con Fiorello o degli inguardabili sceneggiati all’italiana.

  5. Giada

    dicembre 29, 2011 at 12:40

    Il programma è stato bello e avvincente, Pupo se l’è cavata egregiamente e anche la Senicar è stata misurata e capace. Un po’ troppe arie da diva per Chiara Taigi, mentre De Caro ed Enzo Miccio sono stati simpatici e garbati, oltre che competenti. Scorretta l’assegnazione di brani di musica leggera, rock e blues di differente interpretabilità per i cantanti: un conto è cantare “La vita è una cosa meravigliosa”, un altro è dare un senso a “Leave your hat on” con una voce da tenore. Il cantante casertano è stato decisamente penalizzato e anche criticato con poca eleganza. E’ molto bello che la RAI proponga la musica lirica in prima serata, il format sembra promettere nuove puntate interessanti che sicuramente seguirò con piacere.

  6. luca

    dicembre 29, 2011 at 16:08

    Trasmissione piacevole è utile alla conoscenza della lirica al grande pubblico ma troppo plateale la decisione di far vincere l’argentino affidandogli nel finale canzoni adattissime a lui mentre al napoletano la colonna sonora di 9 settimane e 1/2 totalmente inadatta e fuori dalle sue corde e dalla sua portata..non è stata una gara. L’argentino è bravo ma se proprio doveva vincere lui doveva essere avvantaggiato meno spudoratamente.

  7. michela

    dicembre 29, 2011 at 17:07

    faccio parte della produzione del programma e mi sento di rispondere ad alcuni commenti che ho letto qui, perchè giustamente alcuni meccanismi forse non si conoscono dal di fuori, e altri non si colgono o non si vogliono cogliere:

    – premesso che Pupo non è di certo il mio presentatore preferito.. e che non era un elemento su cui non c’era potere decisionale,

    vorrei difendere l’idea del programma in sè: cioè l’arduo obiettivo è quello di avvicinare la musica lirica, da sempre materia di nicchia, al grande pubblico di RaiUno.
    Il fatto di far cantare alcuni brani di altre categorie con voce lirica impostata, va proprio in questa direzione di sperimentazione e contaminazione tra generi musicali e per far ascoltare al pubblico conservatore e tradizionalista di Raiuno delle canzoni che ben conosce.
    Il risultato può piacere o non piacere, ma almeno è un tentativo di offrire qualcosa di diverso in Tv.
    Per quanto riguarda la scelta delle canzoni: per ogni categoria in gara (mezzosoprano-tenori-soprani lirici-bassi bariton) erano state designate canzoni diverse per categoria: 2 arie liriche, una per la prima fase eliminatoria, e una per la finale, in caso si fosse raggiunta, 1 pezzo di musica leggera e 1 colonna sonora.

    Le eliminazioni date dal voto della giuria + quello del pubblico hanno fatto si che in finale sia arrivato il tenore con Nessun Dorma e la mezzosoprano con Seguedille, pezzo sicuramente più raffinato e meno dirompente.
    Se fosse arrivato il basso bariton c’era un pezzo altrettanto forte, così come la soprano lirico, che aveva un pezzo finale molto popolare.
    Ma la gara è andata così, potevano esserci molte combinazioni possibili, e altrettanti vincitori.
    Il voto della giuria + quello del pubblico hanno portato risultati non così scontati: se ricordate bene dopo la leggera Karaman era l’ultimo in classifica per la giuria, è stato salvato dalla sommatoria dei voti del pubblico.

    Riguardo i brani, gli autori hanno scelto pezzi molto conosciuti e nelle corde liriche You can’t leave your hat on è sicuramente un pezzo forte nell’immaginario collettivo: probabilmente l’altro ragazzo che era in gara nella categoria dei bassi sarebbe stato più nel personaggio, ma questo non fa che dimostrare che la gara non era in alcun modo pilotata.

    Rispondo infine a chi ha sottolineato che nel sito del vincitore c’era scritto della vittoria: il solo motivo per cui lo sapevano già è che la trasmissione è stata registrata il 23 Dicembre.

    Io che non conoscevo bene l’Opera me ne sono innamorata: e se fosse per me dedicherei l’intera trasmissione ad un talent show di cantanti che si misurano solo sulla musica lirica.

    Per tutto il resto ovviamente de gustibus non disputandum est… ma sinceramente certi commenti gratuitamente superficiali si potrebbero risparmiare: a mio parere ben vengano i tentativi di proporre qualcosa di diverso, ben vengano i consigli e le critiche costruttive per fare sempre meglio.

    Altrimenti poi non ci lamentiamo del proliferare di Isole dei (non) Famosi e Grandi fratelli, no?

  8. Aurora

    dicembre 29, 2011 at 18:17

    Il programma è stato piuttosto gradevole e bello, ma mi trovo d’accordo con molti di voi. Mi è sembrato proprio inopportuno far cantare al casertano la canzone di nove settimane e mezzo,non è un tipo di canzone che un basso bariton può cantare. Ma non mi è piaciuta proprio quest’idea di far cantare questo tipo di canzoni a tenori,mezzi soprano ecc. Se il programma si chiama “Mettiamoci all’OPERA” mi aspetto non canzonette di nannini o altri ma arie,opere liriche. La giuria l’ho trovata competente,ma enzo quello del programma “ma come ti vesti?” l’ho trovato proprio inutile,poco preparato e antipatico

  9. rap

    gennaio 4, 2012 at 01:16

    sono digiuno di opera e visto il mio pseudonimo Rap odierei la musica lirica se non mi fossi fermato a guardare l’angelo in pelliccia ha detto la mia piccola di 5 anni della Taigi!! l’abbiamo cercata su You-tube e devo dire che non farla cantare è stato un guaio tremendo, perchè forse non voleva? non mi sembra che si sia data arie e difronte a donne con i seni per aria e le chiappe al vento la pelliccia da orsetto del polo nord le ha conferito un’aria angelica per i bambini e pure per i grandi che si aspettavano il paradiso sotto la stessa..appunto. De Caro molto competente e l’altro quello pelato agre come un limone acerbo…dire w la taigi e leggendo i commenti da rapper quale sono noto un’invidia pazzesca nei confronti della bella non rifatta Taigi che sarà anche grandina d’età..amìlmeno sui 40..o no?? ma w le quarantenni grazie a voi abbiamo scoperto un’Angelo !! Grazie !
    Rap , Danielina e mia moglie Giuditta.

  10. rap

    gennaio 7, 2012 at 17:06

    michele girardi dovrebbe occuparsi della sua bieca figura di giornalista con l’invidia che divora le sue parole…io non capisco nulla ma amici che lo conoscono …il mondo è davvero un francobollo dicono che la sua presenza in teatri come il carlo felice divenuto davvero infelice con la sua presenza di addetto stampa dovrebbero tenerlo lontano anche da programmi che non deve replicare visto che lui non sà fare di meglio! quanto meno Pupo è uscito da un disastro di vita ed è rispettabile nella sua versione di speudo conduttore che ricomimcia ma questo deficente di Girardi dovrebbe criticare il Flop della sua vita! o stupido…
    Rap 53

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