Santoro, Servizio Pubblico: diretta sesta puntata su LaNostraTv

By on dicembre 8, 2011
Vauro

text-align: justify”>VauroTra pochi minuti inizia la sesta puntata di Servizio Pubblico. S’intitola: Evitare la catastrofe. Ospiti di Michele Santoro saranno: l’ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani; il senatore Maurizio Gasparri del Popolo della Libertà; il leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli; gli economisti Irene Tinagli e Christian Marazzi. Nelle ultime puntate, la trasmissione ha fatto segnare un netto calo di telespettatori. Dai 2,8 milioni dell’esordio, si è passati ai 2 milioni della quarta  e della quinta puntata. Continuerà il trend al ribasso, oppure Santoro riuscirà a recuperare il terreno perduto? Questo lo sapremo solo domani e probabilmente solo nel pomeriggio, visto che il venerdì i dati Auditel arrivano con particolare lentezza. Tornando alla puntata di stasera. Oltre agli ospiti, ci saranno come sempre il vignettista Vauro (nella foto), il vice direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio e Giulia Innocenzi, che si occuperà di lanciare i sondaggi su Facebook.

DIRETTA TESTUALE

00,20 Buona notte!

00.18 Gran finale con le vignette di Vauro: “Monti non vuole soldi per fare il premier. Lo fa per pura cattiveria?”

00,08 Travaglio: “Ghedini per difendere Berlusconi ha detto al giudice che è giusto pubblicare le intercettazioni per dovere di cronaca”. L’Italia, il paese dei paradossi.

23,54 Rutelli: “Sbagliato pensare di vendere Eni, Enel, Finmeccanica”.

23,51 Epifani: “Vergognoso che un dirigente di banche guadagna anche 400 volte più di un dipendente”.

23,46 Gianni Dragoni (Il Sole 24 Ore): “Tanti benefici per le banche. Aumenteranno i pagamenti elettronici e dunque i ricavi delle banche grazie alle commissioni. Sono stati alzati i bolli sui titoli. Le banche potrebbero diminuire il personale. Lo Stato ha stanziato un miliardo di euro per tutelare i titoli delle banche. Monti chiama il suo decreto Salva Italia, dovrebbe chiamarlo Salva banche”.

23,39 Michele, dirigente d’azienda disoccupato: “Per fortuna che ho messo da parte dei risparmi, altrimenti come avrei fatto? Scientificamente si è fatta una manovra depressiva. E’ inutile dire che c’è il governo tecnico: sarà il parlamento a votare le proposte. Si salva Berlusconi con le frequenze e si abbattono i pensionandi. Ma allora ammazzateci tutti”.

23,29 Astrird, archeologa precaria: “Dicono che è il bel paese. Sono tutte parole. Non si fa nulla per la cultura. Lavoro con la partita Iva perché mi è stato chiesto: è impossibile essere assunti. La figura dell’archeologo per lo Stato non esiste. La parola pensione per me non esiste. Devo pensare al presente. A 65-67 avremo 300 euro al mese di pensione: meglio non pensarci”.

23,27 Tinagli: “Negli ultimi 3 anni distrutti quasi un milione di posti di lavoro, soprattutto tra i giovani al di sotto dei 29 anni”.

23,26 Gasparri: “Ferrero non darmi lezioni, stavi con Prodi e con Amato”.

23,20 Gasparri: “Meno male che è stata fatta la legge Biagi e meno male che hanno perso i referendum in alcune fabbriche”.

23,10 Rutelli: “Non si può pensare di tornare alla Dracma, alla Lira e al Marco”.

22,49 Ferrero: “Se la Merkel va avanti così, finiremo nella spazzatura. Vogliono che si privatizza tutto e si abbassano gli stipendi. Si favoriscono i banchieri”.

22,44 L’economista Irene Tinagli giustifica la manovra di Monti: “Non è detto che sarà recessiva”.

22,42 L’economista Christian Marazzi: “La BCE è una banca privata e ha creato una situazione che è arrivata alla frutta. Deve diventare una banca come la Federal Reserve Usa, ma ormai siamo fuori tempo e si rischia una fuga di capitali dalla zona Euro. Sbagliato fare gli Eurobond. I sacrifici della manovra sono inutili. Si entra nella sindroma greca. Ci sarà meno pil, meno entrate fiscali, più debito pubblico… Il disastro è matematico”.

22,34 Rutelli: “Ci vuole l’esercito europeo per risparmiare sulle spese militari”.

22,31 Rutelli: “Ha ragione Travaglio: mettiamo all’asta le frequenze. Sull’evasione fiscale: Monti ha detto che non farà condoni. Non merita un applauso?” Decidete voi.

22,29 Rutelli: “I ragazzi spesso sono aiutati dalla pensione del nonno”. Quindi?

22,23 Gasparri: “Aboliamo le Province dalla Costituzione. L’Italia sopravviverà”.

22,21 Ferrero: “La manovra è una presa in giro enorme. Si poteva mettere un tetto alle pensioni: al massimo 5mila eurp netti. Si può fare pagare l’Ici alla Chiesa per i locali non di culto? Si possono ridurre le spese militari? Stiamo comprando 150 caccia bombardieri! Si poteva fare la patrimoniale”.

22,16 Travaglio: “La Fornero è la Madonna di Civitavecchia che piange”. Il pubblico in studio esplode in una risata.

22,11 Travaglio scatenato contro il “Monti sobrio”. Prendiamo atto che anche il vice direttore del Fatto ha decisamente cambiato idea sul premier.

22,10 Travaglio: “Il governo Monti venda le frequenze tv, che potrebbero fruttare fino a 16 miliardi. Mediaset le vuole gratis e il governo sobrio la asseconda”.

22,07 Travaglio: “Preti e suore facciano i sacrifici!”

22,05 Marco Travaglio: “I professori hanno deciso di prendere i soldi dagli onesti, non dagli evasori, da Mediaset, dalle caste, dal Vaticano…”

21,59 Gasparri: “Dobbiamo lottare contro le tante caste”. Poi si scaglia contro le banche e le liquidazioni milionarie dei dirigenti. Che l’anima del comunista Ferrero si sia impossessata del corpo di Gasparri?

21,47 La parola a una lavoratrice che vede la pensione sempre più lontana: “Ho un mutuo da pagare e devo anche vivere. Non so cosa succederà”. La signora lavora da quando aveva 17 anni. Se la Fornero piange, cosa dovrebbe fare questa donna?

21,42 Clamoroso Gasparri: “Sono d’accordo su Ferrero per quello che ha detto sulla Bce”!

21,40 Ferrero si scaglia contro “la Bce, che facilita le banche e penalizza gli Stati”.

21,38 Paolo Ferrero: “Manovra iniqua e dannosa. I ricchi non pagheranno. La manovra è recessiva. I tagli agli enti locali faranno diminuire servizi e aumentare le imposte locali. L’economia andrà peggio e scenderanno le entrate fiscali”.

21,34 Francesco Rutelli: “Sull’indicizzazione delle pensioni va fatta qualcosa. Alcune cose vanno corrette”.

21,32 Guglielmo Epifani: “Questa manovra potrebbe non essere sufficiente”.

21,26 Sergio Rizzo: “Il vitalizio va abolito”.

21,23 Bertazzoni tra il popolo leghista, che recita i vecchi slogan: “Roma ladrona”.

21,13 Vauro si scaglia subito con le lacrime della Fornero.

21,11 Santoro: “Se Monti va a Porta a Porta, il futuro allora è uguale al passato”. Il Monti fan club perde i pezzi?

21,09 Santoro: “Lo stato sociale è anche un modo di distribuire la ricchezza. Il 10% in Italia possiede il 45%. In Svizzera ci sono 100 miliardi di capitali evasi. Germania e Inghilterra hanno fatto accordi per fare rientrare i soldi, noi no. Ma che futuro hanno in mente per i nostri figli, i professori?”

21,05 Michele Santoro: “Siamo sicuri che questa crisi si risolve penalizzando i pensionati? Secondo me non si risolve nemmeno se ne ammazziamo un milione. La povertà sta aumentando e rischia di aumentare ancora con queste misure”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

5 Comments

  1. Maurizio

    dicembre 8, 2011 at 23:20

    Sono un ex occupato che dal 2009 sta pagando di tasca propria i costosissimi “contributi volontari” all’INPS per conseguire nel 2014, in base alla precedente normativa, i requisiti per la pensione di anzianità (con il sistema misto a 61 anni con 36 anni di contribuzione – quota 97). Con soddisfazione ho preso atto che la “riforma delle pensioni” (Art. 24 – commi 14 e 15 del Decreto Legge emanato il 6/12) ha escluso l’applicazione delle nuove regole più restrittive per coloro che entro il 31/10/2011 erano stati già autorizzati dall’INPS alla contribuzione volontaria oppure erano in “mobilità”. Ma con estremo sconcerto ho letto che tale tutela si applica solo nei confronti di 50.000 ex lavoratori. In sostanza la “riforma” riconosce (come altre precedenti leggi in materia) i diritti quesiti di tutti coloro che ad una certa data avevano maturato determinati requisiti ma – sorprendentemente – ne limita la fruizione soltanto a 50.000 di essi! E con quali criteri? Chi arriva prima prende tutto? A me sembra del tutto illegittimo ed incostituzionale perché a parità di condizioni non corrisponde parità di trattamento.
    Se alla fine del 2014 – una volta versata l’ultima rata di contributi (complessivaamente diverse migliaia di Euro) ed esauriti i risparmi – mi dicono che il numero di 50.000 beneficiari (compresi quelli in mobilità che non versano alcunché di tasca loro) è stato già raggiunto e non accolgono la domanda di pensionamento, con quali mezzi vivrà la mia famiglia in attesa che io compia (se li compirò) 68 anni per andare in pensione di vecchiaia? Non credo che l’INPS mi restituisca i contributi versati! Su una materia così delicata e vitale può lo Stato organizzare una “scommessa” sulla pelle dei lavoratori? Francamente non so se la norma così congegnata serva all’INPS per continuare ad incassare soldi e poi non erogare le corrispondenti prestazioni o, viceversa, serva all’INPS per scoraggiare gli ex occupati a completare i versamenti al fine di non dover erogare le relative prestazioni. Questa manovra non è “equa” e crea disparità persino tra cittadini che si trovano nella identica situazione. Altro che stato di diritto! Mi permetto quindi di richiamare l’attenzione su questo insidioso aspetto.
    Grazie..
    Maurizio

  2. CARLETTO

    dicembre 8, 2011 at 23:36

    puntata molto scialba, ospiti- se ne salva 1

  3. rita annarella

    dicembre 8, 2011 at 23:38

    Ma nessuno parla dell’articolo 2 della manovra che accorda incenditi ai giovani e alle donne fino a 35 anni. E gli altri che faranno? Rimarranno disoccupati a vita.
    Non si poteva estendere ai disoccupati e precari a prescindere dall’età?
    Saluti

  4. Pingback: Il «decreto salva-Italia» a Servizio Pubblico – Corriere della Sera | Italia - iWooho.com

  5. Pingback: «Servizio pubblico», i dubbi sull’euro Gasparri: «Moneta con … – Corriere della Sera | Italia - iWooho.com

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *