Santoro, Servizio Pubblico: quante critiche dai telespettatori

By on dicembre 3, 2011
Michele Santoro

text-align: justify”>Michele SantoroMichele Santoro (nella foto) l’aveva spiegato ancora prima che Servizio Pubblico iniziasse. “Il nostro programma è senza padroni, l’unico vero padrone sono i nostri telespettatori”. Se così stanno le cose, il conduttore non può essere troppo soddisfatto. La pagina Facebook ufficiale del programma, infatti, è piena di critiche. I telespettatori si aspettavano una trasmissione ben più coraggiosa e innovativa rispetto a quella che stanno vedendo. Molti gli utenti del web che rimpiangono Annozero. In generale, le domande che ci si pone sono: perché ora che Santoro ha la libertà che non aveva in Rai, non la utilizza davvero? Come mai gli ospiti sono gli stessi di tutti i talk show tv? Perché le domande ai politici sono così soft? C’è, poi, tutta questa differenza tra Servizio Pubblico e gli altri programmi di approfondimento politico (Porta a Porta, Ballarò, Matrix, Piazzapulita, ecc.)?

Ecco alcuni dei messaggi che compaiono sulla bacheca del programma. “L’auditel è sceso di molto per la vostra scelta sbagliata di invitare il Brunetta: io per tutto il tempo in cui parlava lui cambiavo canale per non sentirmi preso in giro! – dice un utente di Facebook. – Abbiamo fatto tanto per mandarli via e voi, un servizio tra l’altro pagato da noi, li invitate di nuovo? Bisogna cambiare partento da queste cose!”

Scrive Alberto: “Vi prego, se non volete perdere spettatori smettetela di invitare politici! Basta, devono sparire dalla circolazione! Ci sono migliaia di altre persone da far parlare, gente che sa ciò che dice!afferma ancora il telespettatore. – Come minimo la prossima settimana ci becchiamo La Russa e Rutelli! O peggio Fassino! Mi dispiace per voi ma se ne rivedrò uno, cambierò canale e come me faranno moltissimi altri“.

Scrive un altro utente di Facebook: “Ho visto una delle puntate più brutte e lente da un bel po’ di tempo a questa parte. Mi aspetto di più da questo programma. Servono ospiti migliori, un ritmo più elevato, migliori servizi esterni, evitando le classiche domande ai politici fuori da Montecitorio dove non ci sono mai risposte...”

Naturalmente ci sono anche i commenti favorevoli, pur essendo in minoranza (sulla pagina Facebook). Scrive Antonello: “Debbo ancora una volta complimentarmi per il programma, condotto come sempre con grinta e maestria acquisita, argomenti sempre attuali e molto interessanti”.

Gli ascolti dicono che Servizio Pubblico è in netto calo rispetto agli esordi. Si è passati dai 2,8 milioni di spettatori in tv nella prima puntata, ai 2 milioni dell’ultima, con share medio intorno all’8%. Numeri che restano importanti e che vanno sommati a quelli del web, anche la diminuzione dovrebbe far riflettere Santoro e il suo staff.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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