Servizio Pubblico: ascolti tv e commento della sesta puntata

By on dicembre 9, 2011
Servizio Pubblico

text-align: justify”>Servizio PubblicoIeri sera è andata in onda la sesta puntata di Servizio Pubblico. Tutto l’attenzione, come prevedibile, è stata concentrata sulla manovra del governo Monti, che penalizza quasi esclusivamente lavoratori, disoccupati e pensionati, ovvero le classi meno abbienti della popolazione. Michele Santoro (nella foto) ha dato voce a operai, ex dirigenti d’azienda, operatori culturali… Tutti sono accomunati dalla mancanza di prospettive. C’è chi ha perso il lavoro non più giovane e dovrà sopravvivere per diversi anni senza stipendio, né pensioni. E sono in tanti, visto che l’età per andare in pensione si è alzata drasticamente. Senza speranze per il futuro Ingrid, archeologa: “Ci si sciacqua la bocca con il bel paese. Sono tutte parole. Nella realtà non si fa nulla per la cultura. Io lavoro con la partita Iva perché mi è stato imposto: sarebbe stato impossibile essere assunti. La figura dell’archeologo per lo Stato italiano non esiste, non ci sono concorsi a noi dedicati. La parola pensione è qualcosa di puramente virtuale. Posso permettermi di concentrarmi solo sul presente ha aggiunto Ingrid. – Con dei colleghi, per gioco, abbiamo fatto dei calcoli: a 65-67 anni avremo 300 euro al mese di pensione: meglio non pensarci, decisamente“.

Ieri è successo anche qualcosa al limite del paranormale, con Maurizio Gasparri che ha dato ragione a Paolo Ferrero. Il senatore del Pdl e il leader di Rifondazione Comunista la pensano allo stesso modo sulla Bce, considerata uno dei mali principali dell’Europa, in quanto favorisce le banche e penalizza gli Stati, i quali non possono più stampare moneta per finanziarsi e vengono travolti dal debito.

Più scatenato che mai Marco Travaglio. Se il giornalista, fino a qualche mese fa, dichiarava e scriveva di avere una certa fiducia in Mario Monti, ora lo stesso è uno dei bersagli preferiti: “Il neo premier sarà anche sobrio, ma c’è troppa continuità con la politica di Berlusconi”. Poi Travaglio ha rivelato un aneddoto (alias ‘la balla della settimana’) di cui nessun tg ha parlato. Protagonista, naturalmente, Berlusconi, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per avere pubblicato, tramite Il Giornale, delle intercettazioni telefoniche probabilmente illegali. Bene: l’avvocato e parlamentare Ghedini ha difeso l’ex primo ministro dicendo che la pubblicazione delle intercettazione rientra nella libertà di cronaca. Ma non è sempre stato Berlusconi a scagliarsi contro la ‘barbarie’ delle intercettazioni sui giornali? Giudicate voi.

La puntata di ieri di Servizio pubblico è stata vista da 1,2 milioni di telespettatori, per uno share del 5%. E’ il peggior risultato da quando il programma è iniziato. Intanto scoppia la polemica per i dati auditel sugli ascolti in tv, che ogni venerdì arrivano in pesantissimo ritardo.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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