Servizio Pubblico, la diretta dell’ottava puntata su Lanostratv

By on dicembre 22, 2011
servizio pubblico

text-align: justify”>servizio pubblicoQuesta sera va in onda l‘ottava puntata di Servizio Pubblico. Si tratta dell’ultima trasmissione per questo 2011. Ma il programma condotto da Michele Santoro andrà avanti anche nel 2012, fino al prossimo giugno. Insomma, un altro importante obiettivo è stato raggiunto. Ancora due mesi fa l’ex conduttore di Annozero ipotizzava che il programma potesse durare 5 puntate. I costi sostenuti per la messa in onda sono sin qui stati coperti dalla raccolta pubblicitaria.

Ma torniamo alla puntata di oggi, che s’intitola: Le buone regole. Ospiti di Michele Santoro saranno: il leader dell’Idv Antonio Di Pietro (unico, sin qui, ad avere ricevuto e accettato due inviti); il fondatore di Emergency Gino Strada; il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo. Ci saranno, come sempre, anche Marco Travaglio, Giulia Innocenzi e il vignettista Vauro. Servizio Pubblico sarà seguito in diretta testuale da Lanostratv.it. Il programma è visibile su Sky, su una rete di tv locali e su alcuni siti web (quello ufficiale e quelli di Repubblica, Corriere e Il Fatto).

DIRETTA TESTUALE

00.16 Servizio Pubblico riparte nel 2012!

00,14 Le vignette di Vauro in chiusura.

00,04 Di Pietro esplode: ci scappa anche la parolaccia.

23,58 “Pd, Pdl, Udc sono maggioranza politica, ma si vergognano di dirlo ai propri elettori. Napolitano arbitro della situazione? Non ci crede nessuno”.

23,54 Di Pietro soccorre il sottosegretario: “E’ previsto che lo Stato compensi i comuni”.

23,52 Polillo e Zorzo litigano su tutto.

23,43 Franco Zorzo, sindaco di Tombolo (Padova) della Lega Nord: “Il miei concittadini pagano di sola Irpef 23milioni e hanno dallo Stato 600mila euro. Con l’Imu si creerà un buco di bilancio nel mio comune, perché gran parte dei soldi tornano allo Stato centrale. Altro che governo tecnico, è un governo politico. Ci vuole finalmente il federalismo fiscale. Io faccio di questo Stato, lei non so”.

23,24 Gino Strada: “Il San Raffaele eccellenza? Non esageriamo, ci sono anche buoni medici. Se gli ospedali di Emergency fossero così sporchi, li chiuderei. Dove finiscono tutti i soldi che guadagna questo ospedale? Ha entrate enormi!”

23,15 Un precario: “Ci vuole il reddito minimo garantito per tutti”. Polillo: “Da dove li prendiamo i soldi? Siamo tecnici, non maghi”.

23,09 Di Pietro: “Pd, Pdl e terzo polo sono ormai maggioranza politica, altro che governo tecnico. Berlusconi? Vuol far credere agli italiani che la colpa del disastro non è sua”.

22,59 Della Valle al telefono: “Mi sono sentito mortificato per le notizie non vere da voi diffuse. Abbiamo partecipato a una gara seguendo le regole. Noi saremmo degli speculatori furbi? Abbiamo cercato di allargare la compagine azionaria. Sono arrivati nuovi soci, che avevano una valenza industriale. Vorrei dire al vostro giornalista che ci siamo assunti dei rischi”.

22,52 Travaglio: “Si parla di Ponte di Messina da 42 anni. Lombardo si preoccupi dei treni in ritardo, piuttosto che del ponte. Quest’opera ci costerebbe come minimo 8 miliardi. Mezzo miliardo è già stato speso”.

22.48 Travaglio: “Per colpa della corruzione, in Italia le opere pubbliche costano il triplo che nel resto d’Europa. I soldi sono pochi e andrebbero investiti nelle piccole opere: ogni due gocce di pioggia si rischia il disastro. I tecnici sono partiti malissimo: per il Tav sono stati sbloccati già 8 miliardi da Passera. La Torino-Lione fu concepita quando si prevedeva un aumento di passaggerri. L’attuale linea basta e avanza. Perché anche il traffico merci è crollato. Sicuri che serve un’altra ferrovia. Sicuri di dovere spendere 22 miliardi di euro (se va bene) per un’opera che finirà fra 15 anni?”.

22,44 Marco Travaglio: “La giustizia francese ha condannato l’ex presidente della Repubblica Mitterand. Ora, Berlusconi è accusato di avere corrotto un testimone, Mills. Berlusconi dice che il processo è inutile, tanto ci sarà la prescrizione. I giornali? Parlano del freddo d’inverno! Che notizione”.

22,38 Un operaio racconta di lavorare praticamente in nero per una società che fornisce servizi a Trenitalia.

22,26 Strada: “Per la sanità bisogna spendere quello che serve. Non bisogna consentire che dei privati lucrino sulle sofferenze altrui. Io non ho mai preso 1000 lire se non il mio stipendio. Perché bisogna guadagnare sulle malattie? L’interesso del medico è ormai che tutti stiano male, perché lo Stato rimborsa più soldi”. Nota a margine: Gino Strada, uno dei pochi uomini di cui noi italiani possiamo (dobbiamo) essere orgogliosi.

22,23 Gino Strada: “Non pensavamo possibile che nel nostro paese esiste la schiavitù. Al sud ci sono persone trattate come animali, senza diritti. Il nostro target era la sanità gratuita ai migranti. A Marghera il 20% di chi viene nei nostri ambulatori è italiano. La gente è sempre più povera. Cos’ha fatto questo governo? Ha tagliato sanità e pensioni. E’ quello che si dice anche in’osteria!”

22,14 Di Pietro: “Moretti non è sadico, è incapace. Si sprecano soli per attività che possono essere ridotte. Moretti ha tolto i treni e mette 1000 persone laddove ce ne entrano 100. E’ un manager incapace, ma non solo lui. Il governo deve cacciarlo”.

22,09 Dragoni: “Montezemolo, Punzo e Della Valle hanno il 33% di Ntv, ma hanno avuto profitti per 25 milioni di euro. Inizialmente hanno versato solo pochi milioni di euro. Le quote di Ntv sono in mano alle banche, che hanno fornito i soldi per gli investimenti. Di soli veri dalle tasche dei privati ne sono usciti davvero pochi”.

22.06 Polillo: “Moretti non è un sadico: perché vengono tagliati i treni? Vanno fatte le liberalizzazioni, occorre concorrenza tra società private. Ci vuole il mercato. Il contributo dello Stato ci sarà comunque, quando necessario”.

22.00 Luca Bertazzoni: inchiesta sul disastro dei treni, sempre di meno, sempre impraticabili. Un viaggiatore: “Sempre dei deportati,c’è puzza, sporcizia. Siamo come bestie, non siamo persone. Come fanno a fare il biglietto se non c’è nemmeno posto. Ma come si fa a pensare al Tav? Si dovrebbero vergognare”.

21,46 Di Pietro: “Nessuno è stato assunto mai per comunicato”.

21,42 Sandro Ruotolo: “Poco fa è uscito un comunicato di Trenitalia, che si impegna a far riassorbire gli 800 operai dalle aziende in subappalto”. Gli operai: “Non ci fidiamo, non ci è chiara la situazione. E’ l’ennesimo tranello mediatico di Trenitalia. Noi dalla gru non scendiamo”.

21,39 Polillo: “E’ complicato ridurre le spese militari. Le cose di Strada hanna un sapore antico. Purtroppo il paradiso in terra non esiste”.

21,36 Gino Strada: “Cambiano i governi, ma le spese militari sono sempre le stesse: si tratta di 2 miliardi di euro al mese. Potremmo fare ospedali, sistemare i treni…Le spese militari sono un tabù. L’intervento in Afghanistan costa un miliardo l’anno. I militari sono lì a fare la guerra per conto di terzi”.

21,32 Polillo: “I ricchi, crisi o non crisi, se la cavano. Se la crisi si aggrava, le cose peggiorano per la povera gente. Dobbiamo frenare la valanga, anche con una medicina amara. Dateci credito. Faremo altro, siamo solo all’inizio”.

21,29 Di Pietro: “Monti ha colpito i soliti aumentando le imposte. La manovra è iniqua, brutale, a partire dall’idea di bloccare le pensioni. No all’acquisto dei cacciabombardieri e sì alla salvaguardia del territorio”.

21,25 Il dramma dei tantissimi senza lavoro: giovani e non solo. “L’emigrazione verso il Nord non più sufficiente, bisogna andare all’estero, dove c’è ancora un minimo di dignità”.

21,21 Viaggiare su un treno in Italia: un’odissea…

21,11 Le vignette di Vauro: “E’ Natale anche per il topo infilato nell’ano di La Russa”.

21,10 Michele Santoro ai telespettatori: “Decidete voi se Servizio Pubblico va avanti. Noi torniamo il 12 gennaio. Monti? Napolitano? Starei attento a lasciare tutto nelle loro mani. Senza la nostra partecipazione non ci restituiranno la Rai”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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