Stasera in tv c’è Ballarò: tasse, pensioni e tagli

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Ballarò

Tasse, pensioni, tagli alla spesa. Di questo parlerà Ballarò, il programma condotto da Giovanni Floris (nella foto) dedicato all’approfondimento politico ed economico. L’appuntamento è come sempre su Rai Tre alle 21,05. Il talk show inizia a fare i conti: chi paga e chi no, chi ci perde e chi ci guadagna, quel che si poteva fare e ciò che è stato fatto. Noi, per la verità, una nostra modesta opinione ce la siamo fatta. A pagare sono i soliti noti. Pensionati, lavoratori dipendenti, piccoli imprenditori. Il governo Monti ha deciso di fare cassa coi metodi più antichi del mondo: colpendo le pensioni e aumentando a dismisura le imposte. Rinasce l’Ici (ora Imu) sulla prima casa, che sarà più pesante di quella precedente. L’Iva arriverà passerà dal 21 a un clamoroso 23% (con effetti drammatici sull’inflazione). La benzina aumenterà ancora, come se il suo prezzo non fosse già una mazzata per le fasce meno abbienti. Ma vogliamo parlare dei 42 anni necessari per andare in pensione? Ci sono mestieri che, in quanto usuranti, non possono essere svolti per quell’arco di tempo. E poi ci sono i giovani disoccupati, che rappresentano circa un terzo. Come faranno ad andare in pensione? E con quali cifre? Di tagli alla casta politica non c’è quasi traccia. L’unica mini cura dimagrante la faranno le Province, che non avranno più le giunte e i cui consiglieri saranno non oltre dieci.

Gli ospiti della puntata di Ballarò di stasera saranno: la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro; l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni (Lega nord); l’ex ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini (PdL); il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone; il giornalista de La Stampa Marcello Sorgi; il direttore di Libero e conduttore tv Maurizio Belpietro. Ci saranno anche due esponenti del governo Monti: Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ed Elsa Fornero, ministro del Lavoro e Politiche sociali. In apertura, come sempre, l’attesissima copertina satirica di Maurizio Crozza, reduce dal grande successo di Italialand.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.
Articolo aggiornato il

2 Comments

  1. ADRIANA RUPOLO

    gennaio 17, 2012 at 21:47

    COME DICE ILPROVERBIO ” LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO” CARO GIOVA, COME DICE MR. CROZZA, GLIELO DICA A QUESTI POLITICI, ESPERTI ECONOMICI SOCIOLOGI ECC….. E’ CHIARO TROPPO CHIARO, NON AVREBBE RETTO IL P.I.L. COME L’HANNO TEORIZZATO LORO. LE CASE NON SI COSTRUISCONO SUGLI ALBERI ANCHE SE LE MAFIE CHE SONO ANCHE AL NORD HANNO DISTRUTTO IL TERRITORIO COSTRUENDO CASE E BISOGNI
    DI CUI NON C’E’ BISOGNO. GIOVANNI GLIELO DICA ( E NON OCCORRE ESSERE ECONOMISTI) AGLI ESPERTI: SIETE DEI PIRLA…..

  2. valentini francesco

    febbraio 21, 2012 at 22:25

    C’è una grane bugia che viene ripetuta astutamente e continuamente e cioè che il governo Berlusconi ha recuperato 25 miliardi dalla lotta all’evasione nel 2010 attraverso Equitalia.
    . Quei 25 miliardi sono recupero crediti di somme iscritte a ruolo dall’Agenzia delle Entrate e da Enti pubblici, in quanto Equitalia ha solo compiti di riscossione e giammai di lotta all’evasione.
    Quanto sopra merita di essere chiarito per evitare che i pidiellini traggano indebito vantaggio.
    Taranto, lì 21 febbraio 2012

    Francesco Valentini
    Tributarista

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