Stasera in tv c’è L’Infedele: tasse, lacrime e forbici

By on dicembre 5, 2011
Gad Lerner

text-align: center;”>Gad LernerStasera alle 21,10 su la7 c’è il consueto appuntamento con L’Infedele, il programma condotto da Gad Lerner (nella foto) e dedicato all’appofondimento politico, economico e sociale. L’argomento della puntata di oggi (che s’intitola: Tasse, lacrime e forbici) non può che essere la correzione dei conti illustrata ieri da Mario Monti in conferenza stampa. Il neo premier, che ha precisato di avere rinunciato al suo compenso (onore al merito) in una conferenza stampa trasmessa in diretta da la7. Le misure contenute nel decreto legge sono quelle che ci aspettava. In particolare, i più colpiti sono i pensionati di oggi e quelli di domani, nonché i consumatori, visto che l’Iva sarà portata al 23%. Un’altra importante novità prevista è quella della sforbiciata alle Province (che però hanno annunciato già battaglia).

La tradizionale cura da cavallo – come la definisce Gad Lerner nelle anticipazioni – salverà o uccidere il paziente Italia? Il precedente della Grecia di certo non rassicura i cittadini, autorizzati a temere il peggio. Nel paese ellenico sono stati colpiti soprattutto pensionati e lavoratori dipendenti e la povertà dilaga. Lerner definisce l’esecutivo di Monti “rspettabile, autorevole, perfino sensibile come dimostrano le lacrime di Elsa Fornero, ma com’era inevitabile corrispondente a una visione dell’economia conservatrice, in coerenza alla dottrina insegnata dai professori che l’hanno elaborata”. Tradotto in parole povere: la visione economica dei bocconiani è quella per cui i ricchi devono diventare sempre più ricchi e i poveri devono fare i sacrifici. E l’equità di cui parlava il premier? Lo sviluppo? Nel documento esposto ieri non ve n’è nessuna traccia.

Gli ospiti di stasera saranno il fondatore di Repubblica,  Eugenio Scalfari; la scrittrice Michela Murgia; l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Milano, Cristina Tajani; la direttrice de Il Manifesto, Norma Rangeri. E poi ancora saranno ospiti di Lerner: il sociologo Aldo Bonomi; il segretario degli artigiani di Mestre, Giuseppe Bortolussi; l’assessore alle infrastrutture della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo; la giornalista Antonella Mascali, del Fatto Quotidiano. Sarà inoltre trasmessa un’intervista a Noreena Hertz, economista inglese favorevole una riforma (non all’abbattimento) del capitalismo.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

3 Comments

  1. federico

    dicembre 5, 2011 at 21:59

    quello che ha fatto Monti poteva farlo berlusconi 3 mesi fa; non occorrevano i professori.
    Servono, che so, 300 miliardi!
    Che si faccia un decreto legge con pochi articoli……….
    1-si proibisce per legge qualsiasi futuro condono e si mette la tracciabilità dei pagamenti a 100 euro (le “vecchiette” hanno imparato a usare le carte dei credito con l’elemosina che ha fatto loro berlusconi due anni fa)
    2-si dupilca la pena e la prescrizione per i reato di evasione fiscale
    3-si “mettono le mani” su una percentuale di quanto contenuto nei conti correnti di tutti ( me per primo che ho in banca ilo corrispondente di 15 stipendi) fino a concorrenza dei 300 miliardi necessari nei prossimi 6/9 mesi.
    4 gli stessi saranno retribuiti con un tasso a spred zero con i titoli tedeschi (la banca a me da il 0,1 % ……. quindi già per me sarebbe un guadagno).
    5-i 300 miliardi saranno restituiti con quanto recuperato dall’evasione fiscale e dalla vendita graduale del patrimonio dell Stato.
    …. Abbiamo 10.000 miliardi di patrimonio e 2.000 miliardi di debiti: perchè farsi dettare il compitino da fare non dico dalla francia o dalla germania, ma, peggio che mai, dai banchieri che ci hanno messo in ginocchio!

  2. Antonello Marini

    dicembre 5, 2011 at 22:33

    Sicuramente non ho studiato alla bocconi ( per fortuna, dato gli asini che sforna ), però pur non essendo un tecnico faccio un ragionamento. Consideriamo che all’atto del nostro ingresso in U.E. i famosi conti erano in regola, ( addirittura, ci siamo spartiti il famoso tesoretto sotto il governo Prodi, ricordate ? ), poi l’avvento di Berlusconi, che pur di salire al primo gradino del podio per gli affari economici e penali suoi, ha iniziato tra gli applausi, una politica di diminuzione del gettito fiscale abbassando le tasse ( poche decine di euro per il nostro modesto stipendio al punto che neppure ci siamo accorti della differenza, dato l’aumento e l’introduzione di tassa comunale e regionale, mentre, per l’impero berlusconiano e dei grossi capitalisti italiani si discute di risparmi per centinaia di milioni e molto probabilmente con le evasioni di miliardi ), togliendo l’I.C.I. etc, etc, cioè in sintesi abbassando le entrate alle casse dello stato, PROVOCANDO DI CONSEGUENZA, UN COLLASSO ALLA SUA CAPACITA’ DI AUTOSOSTENTAMENTO, non solo ma inoltre con i blocchi salariati ed un insensato dispendio di fondi, IL PONTE DI MESSINA, LA TAV, aiuti alla Grecia ( che per carità….. ), spese militari e di armamenti, RICAPITALIZAZIONE DELLE BANCHE ( per lo più in mano a capitalisti privati, ALITALIA etc. etcetera. STI scienziati per vincere le elezioni, fare cassa E FAVORIRE COME AL SOLITO GLI AMICI DEGLI AMICI, HANNO PORTATO IL PAESE AL COLLASSO ED ACCONTENTATO I PADRONI CAPITALISTI NELL’ABBASSAMENTO DEL COSTO DEL LAVORO, nel pagare meno imposte, LICENZIAMENTI FACILI e di SCUDARE l’evaso fiscale, impoverendo con iniqui provvedimenti i cittadini in questo modo ANNIENTANDO LA MEDIA E PICCOLA IMPRESA, sulla quale si è scaricata la riduzione degli acquisti, SCARICANDO TUTTO IL PESO DELLA CRISI AL POPOLO ED AI LAVORATORI DIPENDENTI………….. GUARDANDOSI BENE DAL FARE L’UNICA COSA GIUSTA CHE AVREBBE POTUTO EVITARE DI PORTARCI A QUESTO PUNTO E CIOE’, ……….. aumentare di qualche punto le tasse a tutti ( che per i lavoratori dipendenti sarebbero state poche decine di euro ma MILIONI PER I MILIARDARI), AUMENTARE I SALARI CONTRIBUENDO COS’ AD UN AUMENTO DEI CONSUMI CHE SI SAREBBE RIPERCOSSO POSITIVAMENTE SULLA MEDIA E PICCOLA IMPRESA SALVANDO MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO E PICCOLE AZIENDE ( che invece sono sull’orlo del fallimento senza contare chi ha già chiuso ), e con il conseguente AUMENTO DELLE ENTRATE, NON SAREMO MAI E POI MAI, GIUNTI AD UN CENTIMETRO DAL BARATRO E AL RISCHIO ….. RIVOLUZIONE PER AFFAMAMENTO.
    SCUSATE SE NON HO STUDIATO ALLA BOCCONI E QUINDI NON HO LE ORECCHIE D’ASINO DELL’ULTIMO BANCO !

  3. Fabrizio

    dicembre 5, 2011 at 23:51

    Nato nel ’52, ho iniziato a lavorare a 15 anni ma ho solo 36 anni di contributi.
    Disoccupato x il fallimento dell’Azienda nella quale lavoravo:
    da oltre un anno e mezzo sono a reddito zero.
    Con questa “riforma” invece di iniziare a percepire la pensione nel 2013, dovrò sopravvivere x altri sei anni!

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