Stasera in tv Quarto Grado: Melania Rea, l’infermiere killer e altri casi

By on dicembre 2, 2011
Melania Rea, Quarto Grado

text-align: justify”>Melania Rea, Quarto GradoStasera come sempre  su Rete Quattro c’è un nuovo appuntamento con Quarto Grado: viene trasmesso in diretta dal centro Palatino di Roma a partire dalle 21.10. I casi a cui verrà prestata più attenzione sono: il giallo di Melania Rea (nella foto); la scomparsa di Sergio Isidori, gli omicidi in serie di Angelo Stazzi, l’infermiere killer; la morte di Ciccio e Tore; l’assassinio di Chiara Poggi.

Dopo il rigetto della Corte di Cassazione all’istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati di Salvatore Parolisi (il quale dunque rimane detenuto nel carcere di Teramo), il programma condotto da Salvo Sottile con Sabrina Scampini torna sulla morte di Melania Rea. La giovane casalinga di Somma Vesuviana fu uccisa nel bosco di Ripe di Civitella il 18 aprile scorso. Al centro delle indagine c’è la relazione che il militare aveva con una collega e che potrebbe essere alla base del delitto. Fondamentale importanza stanno avendo i messaggi che i due amanti si scambiavano tramite Facebook. In essi il militare sosteneva di non poterne più della moglie.

Durante la puntata, Quarto Grado cerca di gettare luce anche sulla scomparsa di Sergio Isidori. Nel 1979 aveva 5 anni e partecipava al corteo funebre per la morte del parroco. Com’è potuto sparire nel nulla? Com’è possibile che tanta gente non l’abbia visto?

Il programma di Rete Quattro si occuperà anche del delitto di Garlasco. In primo grado l’unico imputato, Alberto Stasi, fu assolto. La Corte d’Assise d’Appello di Milano che dovrà pronunciarsi di nuovo sulla sorte del fidanzato di Chiara Poggi, trovata morta nella propria abitazione. La richiesta del sostituto procuratore Laura Barbaini è di 30 anni di carcere.

Nel corso della puntata sarà affrontato anche il caso di Angelo Stazzi. L’uomo è accusato di essere un serial killer di anziani. Lavorava come infermiere in una clinica di Roma. Per gli inquirenti uccideva le sue vittime somministrando loro un dosaggio di insulina 50 volte superiore alla norma. Pensava di compiere delitti perfetti, ma colleghi e medici lo inchioderebbero.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. Martine

    dicembre 19, 2011 at 22:13

    Sig. Salvo,
    Sono Martine abito in Belgio sono Belga e anche Italiana perché ero sposata con un Italiano.Mi manca moltissima l Italia.E quando posso vengo a trovare la mia migliora amica Lina.Quando posso guardare la T.V guardo sempre Rai uno o Mediaset.Cosi ho seguito questa terribila storia di Melania.E mi sono fatta qualché domanda. 1) Dové e stata trovata Melania hanno controllata se Melani aveva gia’ fatto la pipi? 2)O se doveva ancora farla?? Scusami per chiedere questo ma lo trovo MOLTO IMPORTANTE !! Perché una mama ché va ai giardini per gioccare con la figlia normalmente a gia’ fatta la pipi a casa no ?? Prima di partire e Questo potrebbe far cadere tutto per Parolisi. Perché io non lo credo che lei doveva andare in bagno. Voglio anché io aiutare per trovare l’assasino di questa donna!! Anché se penso ché non dovranno cercare ancora per molto!! Spéro ché questo vi porta da qualché parte.3) Perché non fatté sentire al telegiornale ogni giorno la téléfonata di quel uomo ché a trovata Melania??? Cosi c’e piu’ possibilita ché troveranno questo uomo.!!! Mando anché il mio augurio di Natale per la famiglia Rea perché mi stanno verramente molto all cuore. Con tanti saluti Martine Scusami ché questo non a niente a ché fare con questo articolo .

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