Ballando con le stelle, Gianni Rivera contrattacca: “Il mandante delle critiche è Mediaset per vendicarsi di Baila”

By on gennaio 12, 2012

text-align: center;”>Gianni Rivera con la sua maestra di ballo

Da quando è iniziato Ballando con le stelle, non c’è un giorno in cui non si parli di Gianni Rivera o che l’ex bandiera del Milan non dica la sua: questa volta però il calciatore prestato alla danza, stanco delle continue stroncature piovutegli da ogni dove relative alla sua veneranda età, il ritorno alla popolarità, il cachet da capogiro di 800.000 euro, non ci ha visto più e ha puntato il dito nientemeno che contro Mediaset, ritenuto il mandante di tutte le accuse. Sentite cosa dice l’ex golden boy del pallone al settimanale Diva e donna:

“Hanno l’obbligo di dire certe cose. Il mandante è sempre lo stesso, i galoppini non hanno alternativa che pensarla come lui (…) Li conosco. E’ una cosa voluta. Caso strano, certe critiche vengono solo da lì. Dietro, c’è anche la causa in piedi tra Mediaset e la Rai per la storia del plagio della trasmissione. La loro speranza è che finisca Ballando… Per colpire la trasmissione colpiscono chi partecipa”.

Gianni Rivera dunque rispedisce la palla al mittente e scende in un campo metatelevisivo, riferendosi alla causa in corso tra Rai e Mediaset relativa all’originalità di Baila, un format andato in onda quest’autunno davvero troppo simile a quello del competitor condotto da Milly Carlucci, nonostante i cambiamenti in corsa per non incorrere nell’accusa di plagio da parte di Viale Mazzini. Per la verità questo comportamento, apparentemente aziendalista, ci sembra un modo per distogliere l’attenzione dall’esoso compenso percepito, anche se come ha ricordato la presentatrice non si tratta di togliere i soldi ai pensionati, ma di prelevarli dagli introiti che Ballando ricava con la pubblicità.

E infatti sempre colui che alle ultime elezioni per il Comune di Milano ha racimolato 19 voti, si pronuncia proprio sul cachet:

E’ il mercato che fa il prezzo. Il compenso per Ballando corrisponde ai valori di mercato, altro non è che il prezzo per lo sfruttamento dell’immagine costruita in 50 anni di carriera. La Rai non tira fuori una lira, è tutto coperto da sponsor. Una delle rare volte in cui non spende, ma incassa”.

Al di là dello sfruttamento dell’immagine costruita in un cinquant’ennio, è giusto secondo voi che Rivera prenda tutti quei soldi solo per fare quattro passi di rumba in uno studio televisivo?

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *