Benvenuti al nord: è record per Bisio e Siani

By on gennaio 20, 2012
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text-align: justify”>Alessandro-Siani-Claudio-Bisio-Benvenuti-al-nordUscito da solo due giorni nelle sale italiane, mercoledì 18 gennaio, il sequel Benvenuti al nord del remake Benvenuti al sud (scusate il gioco di parole) è già un successo da record. Protagonisti della pellicola ancora una volta Claudio Bisio e Alessandro Siani (in foto, ndr) con una sempre straordinaria Angela Finocchiario che per l’occasione si sdoppia; non si accontenta più di interpretare Silvia, la moglie di Alberto (Claudio Bisio, ndr) ma veste anche i panni della suocera di Bisio, un’anziana milanese con la puzza sotto il naso ed anche un po’ razzista. Dicevamo un esordio da record: se considerate poi che il giorno del debutto è caduto di mercoledì e non nel fine settimana, il successo è ancora più gradevole. Certo all’uscita di Benvenuti al sud nessuno si sarebbe aspettato un successo del genere. Eppure c’è qualcosa nella regia di Luca Miero che piace al pubblico.

E in un periodo di crisi come questo, dove perfino i cinepanettoni si sono dovuti inginocchiare di fronte al secondo capitolo di Sherlock Holmes, possiamo gioire perché l’Italia cinematografica ha preso finalmente la direzione giusta. Benvenuti al nord solo nella prima giornata di programmazione ha incassato 1.320.790 euro, l’equivalente di 204.000 paganti. Al secondo posto, nel podio dei migliori debutti, Immaturi – il viaggio, per la regia di Paolo Genovese. Il grande successo è dovuto anche alla coppia comica protagonista che Miero commenta così: “Due grandissimi attori, fortissimi sia da soli che in coppia, sanno farsi da spalla l’uno all’altro. Sul set hanno ormai stretto amicizia, e questo aiuta sempre, perché non è vero che girare una commedia sia sempre una passeggiata”.

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E se da Benvenuti al nord vi aspettate il ritratto di una Milano snob, inquinata e con la fissa per il lavoro vi sbagliate: “La vera novità del film è proprio il Nord. Sotto l’apparenza dei grattacieli e del lavoro frenetico, il film mostra anche un Nord accogliente che dà a tutti una possibilità“. Nella pellicola spazio anche a degli accenni autobiografici del regista. “Ho vissuto a Milano cinque anni. Quella città ha dato opportunità anche a me. Certo, è chiaro che ci sono delle diffidenze iniziali, un impatto anche tragicomico…”.

A voi ha convinto il secondo capitolo con Bisio e Siani?

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

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