Centovetrine in prima serata: Piersilvio Berlusconi parla a favore della soap

By on gennaio 17, 2012
Centovetrine: parla Piersilvio Berlusconi

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Ormai i fan di Centovetrine sono in agitazione da settimane: più di un mese fa è arrivata la notizia ufficiale della inattesa, quanto inspiegabile, decisione di sospendere le riprese della soap. Poi l’annuncio dell’esperimento in prima serata per testare la tenuta del prodotto: da domenica 22 gennaio, infatti, partirà la messa in onda serale di Centovetrine, collocazione assolutamente inedita per la soap e certo più insidiosa dell’orario pomeridiano. Il tentativo è quello di recuperare in parte i costi di produzione del programma (che già due anni fa vennero tagliati penalizzandone notevolmente la qualità), trasmettendolo in una fascia oraria che dovrebbe garantire una raccolta pubblicitaria notevolmente superiore a quella attuale.

In realtà più di 3 milioni di telespettatori in media ogni giorno seguono le avventure delle famiglie Ferri, Castelli, Grimani, Bettini e di tutti gli altri protagonisti della soap, rendendola una piccola oasi serena nella diffusa crisi di ascolti che sta investendo le tv generaliste. Ciò nonostante, le riprese sono state sospese dall’oggi al domani e i contratti di lavoro di circa 300 persone tra artisti (in foto, il cast della soap, ndr), maestranze e lavoratori dell’indotto non sono stati rinnovati. Le loro proteste sono arrivate sino ai piani alti della dirigenza Mediaset, tanto che ieri, in un’intervista al quotidiano di Torino La Stampa, il vicepresidente dell’azienda, Piersilvio Berlusconi è intervenuto sul caso: “Un prodotto come Centovetrine – ha dichiarato – in questo momento è un superlusso per una televisione commerciale; è vero che va bene ma ha costi altissimi per soli 20 minuti al giorno, insostenibili. I produttori ci devono venire incontro. Per questo mi sto impegnando in prima persona per riuscire a proseguire”. La sua ha tutta l’aria di essere una chiamata diretta alla Endemol Italia, che ormai da anni produce il format in collaborazione con Mediaset (insieme hanno creato la società di produzione Mediavivere) e cui spetta in parte la decisione di continuare o meno ad investire sul prodotto.

Certo la scelta di stravolgere un prodotto pensato per una durata massima di venti minuti e collocato in fascia pomeridiana comporta i suoi bei rischi: la durata troppo lunga potrebbe stancare i telespettatori occasionali e non esperti conoscitori delle diverse storyline, per non parlare del fattore concorrenza. La fiction di Rai1 si conferma spesso vincente (è accaduto con Tutti pazzi per amore, che in certe sere ha quasi doppiato gli ascolti di Distretto di polizia) e certo più inclusiva rispetto al target di riferimento di Centovetrine. L’esperimento della soap in prima serata era riuscito, diversi anni fa, con Beautiful, l’unica telenovela intoccabile per Canale5 (nonostante ascolti notevolmente più bassi rispetto alla soap girata a San Giusto Canavese), ma non è ben chiara l’intenzione dell’azienda nemmeno nel caso in cui la prima serata dovesse avere successo: continuare a programmare la soap con la doppia collocazione? Trasferirla definitivamente in prima serata e farla diventare una sorta di Incantesimo della tv commerciale? Al momento le ipotesi possono essere tutte o nessuna. Intanto, nell’intervista alla Stampa Piersilvio si è detto “fiducioso” che la questione possa risolversi: il problema principale, a nostro avviso, restano le centinaia di lavoratori e lavoratrici che a fronte di un prodotto di successo rischiano paradossalmente di perdere il posto di lavoro. Secondo Piersilvio con le loro proteste “hanno rischiato di complicare le cose“. Secondo noi, hanno solo difeso un sacrosanto diritto.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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