Centovetrine ogni Domenica su Canale5: “Ieri è stato un successo. Grazie ai social network”. Intervista al Vice Produttore creativo Francesco Stella

By on gennaio 23, 2012
Centovetrine Canale5

Dati Auditel: ieri pomeriggio record di 3.741.000 telespettatori con il 21,00% di share

Centovetrine è salva. Lo ha annunciato qualche giorno fa la fan numero uno Rita Dalla Chiesa dallo studio di Forum su Canale5. Centovetrine non chiuderà i battenti e le maestranze non saranno lasciate in mezzo alla strada. Non sarà mandato in rovina nemmeno la piccola città di San Giusto Canavese che si regge sulla soap opera di Canale5 e non sarà licenziato l’indotto che ruota attorno al centro commerciale più amato d’Italia. Gli ascolti sono sempre eccellenti: Centovetrine mantiene una media superiore ai 3 milioni e mezzo di telespettatori con oltre il 20% di share. Cifre che oramai le soap stentano a registrare e che hanno fatto arrabbiare gli addetti ai lavori di Centovetrine i quali hanno asserito che “Beautiful costerebbe più di Centovetrine” e che “farebbe meno ascolti”. Uno scontro tra titani. Dopo la chiusura di Agrodolce – per strani intrecci tra produzione, Rai ed esponenti locali che, a detta del Fatto Quotidiano, odorano di mafia -, di Vivere e poi di Incantesimo, erano tristi e catastrofiche anche le notizie che circolavano su Centovetrine. E’ dovuto intervenire il boss del Gruppo del Biscione Piersilvio Berlusconi per risolvere tutto e per trovare un’intesa con la produzione la quale ha accetto ulteriori tagli al budget previsto. “Centovetrine è un lusso” ha tuonato Piersilvio poiché mandata in onda in una fascia oraria, il daytime, che non è tra le più redditizie. A gravare anche la crisi economica che si è abbattuta sull’Italia. La produzione ha accettato, riconoscendo che quest’anno potrebbe anche non far cassa, un nuovo taglio che non dovrebbe incidere sulle maestranze, dopo la riduzione del 30% sulle riprese esterne di Telecittà. Quanto costa Centovetrine? 57 mila euro a prodotto finito. Perchè allora la Produzione ha accettato questo compresso? Per mantenere occupazione secondo l’ad Endemol Paolo Bassetti. Ma il pericolo non è del tutto scampato: si ritornerà a parlare dei contratti e del budget già nel 2013. Centovetrine dunque sarebbe salva, ma per un anno. Lo speciale andato in onda ieri sera non ha registrato ascolti esaltanti, ma questo era assai prevedibile, considerando che la domenica di Canale5 è sempre stata un disastro. Gli ascolti parlano chiaro: 3.413.000 telespettatori e il 12,93% di share. Ma Telecittà l’aveva già previsto: “Mandarla in onda in prime time è come buttarsi dall’aereo senza paracadute”. A dover di cronaca non è stata una serata facile per la tv generalista e Centovetrine è stato il secondo prodotto televisivo più visto, dopo Il Restauratore che ha vinto la serata con uno stentato 20% di share: gli occhi erano tutti puntati sul calcio di Sky e Mediaset Premium. Centovetrine dovrebbe – anche se non è stata ancora data l’ufficialità – andare in onda ogni Domenica su Canale5, visto il successo ottenuto ieri sera. Dopo il salto l’intervista

Francesco StellaIn esclusiva nazionale ai nostri microfoni Francesco Stella, Vice Produttore creativo di Centovetrine:

Centovetrine chiude sì o no? Si è parlato di un accordo con Mediaset: in cosa consiste? E quando arriveranno davvero delle risposte definitive, o forse sono già arrivate?

Centovetrine non chiuderà: siamo felici del risultato ottenuto ieri sera, è stato un esperimento, anzi una scommessa portare una soap opera da daytime in prima serata. Come avete visto Centovetrine è stata rimaneggiata e rimusicata: abbiamo cercato di trasformarla in un prodotto da prima serata, a cominciare dalla sigla d’apertura. Non è stato facile anche perchè la fascia oraria della prima serata è molto delicata considerata l’agguerrita concorrenza della Rai che a sua volta ha proposto una fiction già alla sua terza puntata, Il Restautore, la quale ha anche ottenuto un buon successo. A questo si deve aggiungere che Mediaset ha un pubblico giovane che la domenica non è in casa. I giovani escono. O al massimo guardano i match calcistici. La risposta definitiva da Mediaset è arrivata: Centovetrine continuerà e la troupe a breve riprenderà il suo lavoro. E’ arrivato anche l’accordo tra la nostra Produzione e Mediaset che prevede un taglio al budget.

In che modo sono stati limitati i costi di produzione ed è vero che c’era già stato un taglio del 30% per le riprese esterne? E non c’è il pericolo che l’abbassamento del budget possa intaccare alla qualità della fiction e soprattutto al compenso delle maestranze, attori in primo luogo?

Sì, c’era già stato un taglio inferiore al 30%. Il taglio ha inciso ovviamente sulle riprese esterne perchè sono quelle che costano di più e che mobilitano un numero maggiore di addetti ai lavori. Con il taglio previsto dall’intesa con Mediaset sono certo che non ci sarà un abbassamento della qualità della fiction nè dovrebbero esserci tagli alle maestranze. In realtà c’è ancora una trattativa in corso. Al momento però la troupe è ferma ed aspettiamo il via per ricominciare. Ma giuro che lo faremo a breve.

Piersilvio Berlusconi ha definito la fiction “un lusso per la tv commerciale”. E’ d’accordo? Perchè tagliare su Centovetrine e non su Beautiful che a detta vostra rende meno? E’ vero quindi che Beautiful costerebbe di più e farebbe meno ascolti?

E’ stato fondamentale e fortissimo l’interesse di Mediaset che ci ha consentito di giungere a questa intesa. Non dimentichiamoci però che Centovetrine è un prodotto forte: ogni giorno è seguito da circa 3 milioni e mezzo di telespettatori. Per quanto riguarda il paragone Beautiful-Centovetrine noi non lo abbiamo mai fatto ma ci tengo a precisare che un prodotto come Centovetrine è assai più “gravoso” per il Gruppo Mediaset. Centovetrine è una soap italiana e per questo Mediaset deve starci addosso, controllare, coordinare. Con Beautiful è tutto più semplice: essendo un prodotto estero, si acquista e basta. Centovetrine è un “work in progress”. Sono due meccanismi completamente differenti.

Centovetrine è salva solo per un anno o ci sono speranze che rimanga in vita ancora per molti anni? E’ vero che il costo per puntata si aggira addirittura intorno ai 57 mila euro? Non è troppo per un daytime?

L’importante è che Centovetrine non chiude e che sia stato confermato un anno di produzione. Tra l’altro abbiamo fatto meglio i conti: le riprese rispetto alla messa in onda sono avanti di 10 mesi e non 9. Il costo della produzione si aggira a circa 60 mila euro a puntata.

Centovetrine in prima serata solo una volta o verrà riproposta ancora? E’ vero che da questa dipendono le sorti della soap?

Le sorti di Centovetrine non dipendevano affatto dalla puntata andata in onda ieri sera su Canale5. Centovetrine continuerà ad andare in onda regolarmente ogni pomeriggio. E quasi sicuramente – ma la notizia non è stata ancora ufficializzata – andrà in onda tutte le Domeniche su Canale5, visto il successo ottenuto.

E’ vero che Centovetrine è quasi una fonte di sopravvivenza per la piccola città di San Giusto Canavese? Non le sembra che questa vicenda assomigli troppo ai vari Vivere, Incantesimo e Agrodolce? Non potrebbe avere il loro stesso atroce destino?

Centovetrine è una fonte di sopravvivenza per la città di San Giusto Canavese. C’è un indotto pazzesco dietro Centovetrine. Dalle comparse ai ristoranti, dal fioraio al meccanico. Tutta gente del luogo che lavora e che per noi è fondamentale. La nostra vicenda, seppur simile a quella di Incantesimo e Vivere, ha una componente in più: i social network. Abbiamo avuto la fortuna di avere un seguito di fans accaniti che ci hanno fatto un’ottima pubblicità. E’ anche grazie a loro se ieri sera abbiamo fatto quegli ascolti. Prima i social network non esistevano purtroppo.

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