Corrado Augias attacca Cicchitto e Gasparri in diretta tv: il video

By on gennaio 11, 2012
Corrado Augias contro Cicchitto e Gasparri

Lo ha detto anche Mario Monti a Che tempo che fa che riformare la Rai non è la priorità del governo, ma è certamente un argomento di discussione importante. Il tema è delicatissimo e tutti i partiti fanno sentire la loro voce. La Rai, d’altronde, è stata ed è per parlamentari e ministri lo strumento tramite il quale propagandare le loro idee e sistemare amici, amiche e parenti. Da quando Silvio Berlusconi è entrato in politica, l’argomento è diventato ancora più sensibile. Il risultato complessivo è che i conti di Viale Mazzini sono peggiorati. La Rai ha perso audience e la raccolta pubblicitaria è colata a picco. Mario Monti è consapevole che occorre intervenire per porre rimedio a una situazione ormai disastrosa, che contribuisce ad aggravare i conti del nostro Stato.

Il Pdl si rivela ancora una volta il partito più conservatore quando si parla di mamma Rai. Cicchitto e Gasparri hanno avvertito il primo ministro, ricordandogli che deve essere il parlamento a occuparsi del servizio pubblico radiotelevisivo. Corrado Augias, nell’anteprima di Le Storie – Diario italiano, ha voluto dire la propria sulla vicenda. “E’ dalla fine degli anni settanta che il rapporto della Rai è passato di competenza del parlamento – ha detto lo scrittore e giornalista. – Ma ci sarebbe piaciuto molto che Cicchitto e Gasparri se ne fossero ricordati quando il precedente presidente del consiglio telefonava di persona a consiglieri e dirigenti per proporre assunzioni, produzioni di programmi, scritture di attrici e ballerine o per far entrare in posizione direttiva persone di sua fiducia nell’azienda sua concorrente”.

La riflessione finale del conduttore di Rai Tre è che “non ci si dovrebbe nascondere dietro l’istituzione Parlamento. I partiti politici tutti, negli ultimi anni, hanno ridotto la Rai nelle povere condizioni in cui adesso si trova. Se il governo guidato da Monti porrà rimedio a questo scandaloha aggiunto Augiasce ne avvantaggeremo tutti”.

Personalmente, sono poco ottimista. Se l’Italia fosse un paese normale, privatizzazioni e riforme sarebbero auspicabili. Ma, lo sappiamo bene, l’Italia non è un paese normale. E il rischio che importanti pezzi di Stato finiscano in mano alle cricche e agli sciacalli è sempre in agguato.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=sK6DhzpLUGM

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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