Costa Concordia: si cercano i dispersi, l’appello di Chi l’ha visto

By on gennaio 17, 2012
La nave Costa Concordia

text-align: justify”>La nave Costa ConcordiaQuanti sono i dispersi della nave Costa Concordia? E’ guerra di cifre in queste ore. A bordo dell’imbarcazione c’erano più di 4.200 persone. La stragrande maggioranza di esse è stata messa in salvo nelle ore immediatamente successive all’impatto del mezzo contro la roccia, nei pressi del Giglio. Ma sono frenetiche le operazioni per cercare di recuperare le persone che potrebbero essere rimaste intrappolate dentro il gigante del mare. Vigili del fuoco, guardia di finanza, guardia costiera stanno producendo il massimo sforzo adesso perché le condizioni meteorologiche peggioreranno drasticamente. I militari stanno utilizzando delle mini cariche esplosive per aprire quanti più varchi e rendere meno difficile il lavoro dei sommozzatori. Secondo le ultime notizie riportate dall’Ansa, i dispersi sono 29. Altre fonti parlano di un numero superiore.

Tra i tanti che mancano all’appello ci sono sicuramente Giuseppe Girolamo e Dayana Arlotti. Di loro si sta occupando anche il programma di Rai Tre Chi l’ha visto?.Giuseppe è un musicista di 30 anni. Originario di Alberobello (in provincia di Bari), lavorava da un mese sulla nave Costa Concordia. Quando è avvenuto l’impatto, Girolamo stava suonando in una delle sale ristorante. E’ stato visto da un collega nella scialuppa di salvataggio numero 1, da cui poi è stato fatto scendere, prima che fosse calata in mare. L’ultima volta che qualcuno lo ha visto si trovava sul ponte 4 o 5.

Dayana Arlotti è una bambina di 5 anni di Rimini. Era sulla Costa Concordia con il padre e la di lui fidanzata. La donna dice di averla visto la piccola per l’ultima volta durante l’evacuazione della nave. Un passeggero l’ha afferrata quando stava per finire in mare. Oltre alla bambina, anche il padre non risulta tra le persone che hanno toccato terra.

Intanto le tv stanno trasmettendo la drammatica telefonata intercorsa fra il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Gregorio De Falco e il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Il militare ordina a Schettino di salire sulla nave che affonda e coordinare i soccorsi. Il comandande della Concordia, dopo parecchi minuti di tentennamenti, risponde che eseguirà. In realtà, pare che Schettino si sia allontanato, disattendendo gli ordini della Capitaneria di Porto. L’uomo è stato arrestato ed è tenuto sotto osservazione per timore che possa compiere atti di autolesionismo. I magistrati hanno deciso per la misura restrittiva perché temono possa fuggire e inquinare le prove. La Procura di Grosseto sta valutando anche la posizione di altri dirigenti della Costa Crociere.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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