Domenica in tra lutti e naufragi, l’effetto videocatechismo è dietro l’angolo

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text-align: center”>Lorella Cuccarini Domenica in - Cosi è la vita

Avete accumulato troppa allegria e voglia di vivere durante la settimana tra bollette sempre più care, verdura alle stelle – tra poco a Money drop si giocherà con le carote – e soprattutto lo sciopero dei tir? Ebbene, potete annullare  la vostra positività guardando una puntata di Domenica in – Così è la vita, condotta da una Lorella Cuccarini che ormai non ha più nulla a che vedere con la showgirl degli anni Ottanta tutta La notte vola e Sugar Sugar, bensì una presentatrice nei panni di giornalista improvvisata – chi vi ricorda? – alle prese con ospiti in studio che raccontano le loro storie, per ricordarci che la vita non è tutta rose e fiori. Ma questo lo sapevamo già.

Non si ha memoria di una domenica più triste di questa: Massimo Giletti nello spazio precedente non poteva lasciarsi scappare le ultime dall’Isola del Giglio – ammesso che questa settimana fosse successo qualcosa – a dimostrazione che la televisione straripa di capitani di lungo corso. Da Lorella invece si parla di un argomento sicuramente importante come i danni provocati dalla droga sui giovani, ma il sospetto è che si tratti di un pretesto per parlare di altro. E infatti il sospetto è confermato: dopo aver ascoltato la triste vicenda di Giorgia, ecco in studio Enzo De Caro e Barbara De Rossi per promuovere la fiction “La vita che corre”, incentrata guardacaso proprio su questo tema.

Nel blocco successivo si spera che il registro cambi, invece l’atmosfera si fa ancora più cupa quando la Cuccarini introduce una tematica terribile, il dramma di perdere un figlio. E qui per la tv è una cuccagna: si parte con la madre del piccolo Tommaso Onofri, il dolore di Albano per la scomparsa di Ylenia, il coraggio della famiglia Simoncelli davanti alla morte del figlio Marco in diretta tv. Lory Del Santo in studio affronta nuovamente la vicenda del piccolo Connor, avuto da Eric Clapton. Un’antologia della tv del dolore. Ma quale obiettivo persegue Raiuno nel martellarci di storie così strazianti?

lorella-cuccarini

Per carità, non si vuole mancare di rispetto a queste persone nelle quali albergherà sempre una ferita non rimarginabile, ma non è accettabile adeguare la domenica pomeriggio alla monotonia dei giorni feriali riservandola al racconto degli accadimenti negativi dell’esistenza, per giunta con la presunzione di lanciare un messaggio con la presenza di Irene Pivetti e Pierluigi Diaco, oltre al solito sacerdote (non tutti i telespettatori sono cattolici) e quelle odiose minifiction a metà tra uno sceneggiato Rai e un trailer di Maccio Capatonda. Chi vuole passare un dì di festa come Dio comanda, chi cerca una domenica spensierata preferisce godersi la più briosa Victoria Cabello a Quelli che il calcio. La performance di Virginia Raffaele nei panni di Ornella Vanoni era spettacolare.

 

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.
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9 Comments

  1. Carlo

    gennaio 29, 2012 at 19:28

    Buonasera, condivido con lei quanto ha scritto, ma vorrei solo ricordare che quello che la cuccarini sta facendo è conseguenza del fatto che al pubblico televisivo piace questo. Durante la scorsa edizione di Domenica in, lorella aveva creato un programma molto simile ad un varietà, ospiti musicali, duetti, balletti, ma tutto questo al pubblico non piaceva, vedendo poi i dati di ascolto il giorno successivo, la domenica, prima della d’urso e poi della panicucci, vincevano sempre la gara degli ascolti, quest’anno con questo modo di fare televisione abbiamo indici d’ascolto molto alti. Quindi non dobbiamo prendercela con questo modo di fare televisione, ma bensi con noi telespetatori che preferiamo questo..Vorrei anche ricordare che il programma di Victoria sara anche spensierato, ma non lo guarda praticamente nessuno. E’ la triste realta, ma è cosi… Arrabiamoci con noi stessi e non critichiamo secondo me, un programma che è comunque pacato, senza liti, cronaca nera o quant’altro.

  2. Stefano

    gennaio 29, 2012 at 23:59

    Le do pienamente ragione. Che tristezza infinita è questo programma!! E poi la conduttrice ad inizio stagione aveva detto che non avrebbe trattato la cronaca nera ma evidentemente la tenzazione per mantenere alti gli ascolti era troppo forte e allettante. Aveva sempre criticato le colleghe che vincevano la sfida degli ascolti perchè si erano occupate di cronaca nera strumentalizzando il caso di Sarah Scazzi… Quello della nave da crociera forse non sarà di nera ma è innegabile che anche su questo caso c’è da parte di tutti la stessa strumentalizzazione che ora è fatta anche dalla Cuccarini (il bue che dice cornuto all’asino) nonostante se ne sia già ampiamente parlato nel segmento di Giletti. E non mi si dica che l’acceso dibattito pro/contro Schettino è una delle belle storie di persone da raccontare. Ma che noia, che palle cara Lorella! Ora immagino interverranno in difesa i suoi fans.

  3. Ale

    gennaio 30, 2012 at 10:21

    Cuccarini… così non è la vita… così è la morte… di noia! Per fortuna la vita è anche altro, non solo le cose tristi che ci propina. La vita è anche divertimento, spettacolo. Quello che anche lei faceva una volta e che oramai mi sembra proprio assolutamente evidente che per lei fa già parte del suo passato. Quindi ciao ciao Lorella.

  4. Jazz

    gennaio 30, 2012 at 18:50

    Dunque… sono completamente d’accordo con il commento di Carlo… L’anno scorso la Cuccarini ha cercato di fare una Domenica In più verso il varietà e non ha funzionato, la RAI si è adeguata a quello che funziona!

    Vorrei però ricordare a chi dice che Lorella si è data alla cronaca nera… di ripassarsi un pò il termine “cronaca nera” perchè la Cuccarini non ha mai puntato su omicidi, morti, tragedie dal punto di vista del dramma, ma ha sempre cercato di far vedere quello che di positivo c’è nelle vicende… ed è una gran bella differenza rispetto a trattare la cronaca nera come fanno altrove…. ma forse quando si vuole criticare tanto per dire qualcosa lo si fa senza cognizione di causa… tipico del popolo italico o_O

  5. Carlo

    gennaio 30, 2012 at 21:05

    Condivido pienamente il commento di Jazz, la cronaca nera è assolutamente un’altra cosa da quello che viene trattato nel programma di Lorella. E secondo me, la Lorella di una volta tornerà a farci compagnia.

  6. Stefano

    gennaio 31, 2012 at 11:49

    Stafano ha scritto “Quello della nave da crociera forse non sarà di nera”

    quando si vuole far polemica tanto per dire qualcosa lo si fa senza cognizione di causa… tipico dei fan della cuccarini o_O

    e cmq sempre speculazione sta facendo!
    bye bye

  7. Stefano

    gennaio 31, 2012 at 12:06

    p.s.

    Stefano aveva scritto “E non mi si dica che l’acceso dibattito pro/contro Schettino è una delle belle storie di persone da raccontare.”

    Jazz ha scritto “ha sempre cercato di far vedere quello che di positivo c’è nelle vicende…”

    Quando non si sa o non si vuole leggere tanto per dire qualcosa lo si fa senza cognizione di causa… tipico dei fan della cuccarini o_O

    quando ci si arrmpica sugli specchi tanto per dire qualcosa lo si fa senza cognizione di causa… tipico dei fan della cuccarini o_O (che in questo hanno imparato l’arte da una buona maestra)

  8. Stefano

    gennaio 31, 2012 at 12:30

    p.p.s.

    Carlo ha scritto “E secondo me, la Lorella di una volta tornerà a farci compagnia”

    Sì, aspetta e spera.

  9. Carlo

    febbraio 1, 2012 at 20:44

    Si, aspettiamo e speriamo. Mai darsi per vinti.

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