Festival di Sanremo 2012: i Marlene Kuntz rispondono alle critiche dei fan

By on gennaio 31, 2012
marlene kuntz formazione attuale

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Con i loro otto album studio, tre EP, tre live e due raccolte, i Marlene Kuntz sono uno dei gruppi più importanti di questa sessantaduesima edizione del Festival di Sanremo (qui i nomi di tutti i partecipanti). Il brano che presentano si intitola Canzone per un figlio e anticipa l’album quasi omonimo in uscita il 15 febbraio. Il gruppo è stato criticato ferocemente dai suoi numerosi fan, convinti del fatto che la kermesse musicale più famosa d’Italia sia un mezzo destinato a una cultura più popolare, mentre i loro beniamini si sono sempre distinti per i testi audaci, un ritmo decisamente rock e per le scelte spesso diverse da quelle di molti colleghi. Se da una parte il destino del gruppo non sia quello di vincere il Festival, dall’altra bisogna ammettere il  coraggio nel mostrarsi a un pubblico diverso dal solito. Il messaggio inviato ai propri fan, d’altronde, è chiaro: “Siamo un gruppo che ha sempre cercato di non precludersi la possibilità di sperimentare nuovi approcci, assecondando la curiosità piuttosto che il calcolo. Andare a Sanremo per certi versi ha a che fare, anche, con la curiosità di cimentarsi in qualcosa di nuovo che ci potrebbe divertire. Spesso, per contro, il non andare a Sanremo da parte di certi gruppi non ha esattamente a che fare con una sorta di intransigenza o snobismo che vieta l’eventualità di mescolarsi con artisti che non si apprezza, ma con il calcolo di evitare di nuocere al proprio pubblico (più precisamente: di evitare che il proprio pubblico ti diventi nemico… E chissà poi perché il tuo pubblico dovrebbe diventarti nemico).

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Esattamente come qualsiasi gruppo si può imporre di non fare certe cose perché potrebbero rovinargli una carriera: cosa ampiamente ragionevole, se si pensa se un giorno noi desiderassimo, ad esempio, fare delle canzoncine allegre, del tutto pop, commerciali, argute o meno che fossero, per puro divertimento: perché no, se non per il fatto che il tuo pubblico letteralmente ti massacrerebbe? Ma questo tipo di calcolo non è forse più emblematico del senso della ‘marchetta’ rispetto al fare e sperimentare ciò si vuole? Ci daranno dei marchettari per il nostro andare a Sanremo? Ma non è forse più marchettaro fare ciò che il tuo pubblico si aspetta da te per puro calcolo?”. Un messaggio condivisibile, che mostra chiaramente una volontà apprezzabilissima per la formazione nata nel cuneese nel lontano 1987 che non ha certo bisogno di “rinascere” nè vendere dischi. La grande popolarità, infatti, gli garantisce sempre e comunque un folto gruppo di affezionati pronti ad acquistare i loro cd e a partecipare ai loro concerti. Il gruppo nasce dall’idea del batterista Luca Bergia e del chitarrista Riccardo Tesio. La prima esibizione live avviene nel 1989, mentre un anno dopo registrano un demo 4 pezzi: La Verità, Trasudamerica, 1° 2° 3° e Capello lungo: la critica ne è entusiasta tant’è che viene registrato un altro demo di quattro pezzi: Donna L, Gioia che mi do, Signor Niente e Merry X-mas. Un anno dopo viene prodotto il terzo demo con le canzoni M.K., Fuoco, La divina, Ape Regina, con il quale si presentano alla manifestazione per gruppi emergenti Rock Targato Italia. Il gruppo entra fra i primi otto grazie al ripescaggio. Dopo varie vicissitudini la MCA Records propone ai Marlene Kuntz l’incisione di un album. Nel maggio 1994 esce Catartica, distribuito dal Consorzio Produttori Indipendenti (C.P.I.). La cover di Lieve dei C.S.I. ottiene grande successo tra il pubblico e il gruppo parte per un tour entusiasmante. Nel febbraio 1996 viene pubblicato il secondo disco, dal titolo Il vile, seguito dall’EP Come di sdegno. Con non poca fatica nel 1999 esce il terzo album Ho ucciso paranoia in due edizioni differenti, che diventa Disco d’oro. Un anno dopo viene pubblicato il quarto album Che cosa vedi (Disco d’oro) contenente una collaborazione del gruppo con Skin nella canzone La canzone che scrivo per te, mentre nel 2003 si spostano a Berlino per incidere il quinto album, Senza peso (due Dischi d’oro). Mentre la formazione subisce varie modifiche nel corso del tempo, nel 2005 registrano a Roma il sesto album dal titolo Bianco sporco, anch’esso Disco d’oro. Dopo la pubblicazione del DVD della registrazione del concerto per MTV Storytellers, nel 2007 viene registrato il settimo album dal titolo Uno, diverso dai precedenti per le sonorità più morbide che il gruppo decide di sperimentare. Due anni dopo esce la prima raccolta dei Marlene Kuntz che viene preceduta dal singolo Impressioni di settembre, cover della Premiata Forneria Marconi. Nell’album anche le cover La Libertà di Giorgio Gaber e Non gioco più di Mina e l’inedito Il pregiudizio. Nello stesso anno partecipano alla colonna sonora del film di Davide Ferrario Tutta colpa di Giuda. La Canzone in prigione riceve la nomination ai David di Donatello come miglior canzone originale. Nel 2010, infine, nasce un nuovo progetto musicale. I Beautiful, composti dalla formazione attuale con l’aggiunta del bassista Gianni Maroccolo e Howie B,  si esibiscono in vari concerti, compreso quello del Primo Maggio a Roma.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

2 Comments

  1. Andrea

    febbraio 2, 2012 at 17:03

    Per sperimentare nuove vie, non bisogna per forza percorrere la via di Sanremo…ce ne sarebbero altre mille. Quella di sanremo è forse la più patinata e divertente questo si.

  2. Vasc80

    febbraio 2, 2012 at 19:58

    ma sì dai, è tutto un gioco!

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