Freccero scandalizzato per le accuse dell’Aiart alla serie tv “Fisica e chimica”

By on gennaio 14, 2012
foto cast fisica e chimica

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Sta passando un po’ in sordina una notizia alquanto stupefacente secondo cui il presidente dell’Associazione cattolica Aiart Luca Borgomeo avrebbe chiesto alla Rai con un comunicato la sospensione della trasmissione del telefilm Fisica e chimica, in onda in replica su Rai4 alle 13,40. La serie, prodotta dalla rete privata spagnola Antena 3 e giunta alla settima stagione, è ambientata in un liceo e i protagonisti, professori compresi, sono tutti molto giovani. In Italia la terza stagione arriverà a febbraio. Secondo l’Aiart il programma narra “vicende ambigue a base di sesso, droga e trasgressione. La serie propone scene dirette che inducono i giovani al ‘sesso spinto’, all’omosessualità. La risposta del direttore di Rai4 Carlo Freccero è arrivata prontamente sulle pagine di un noto blog: “Trovo tutto ciò scandaloso, perché la serie in questione la ritengo assolutamente pedagogica, tratta i temi del razzismo, dell’omosessualità fra i giovani, certo questi argomenti nella serie TV sono affrontati con realismo, ma sempre in chiave didattica. La sto riproponendo ora, visto che ho avuto tantissime richieste dai telespettatori che hanno scritto al nostro sito di Rai4 e ho già comprato le nuove serie. Io mi chiedo come in un paese europeo, laico come è l’Italia, si possa chiedere in modo così perentorio ed integralista la sospensione di questa serie. Lo ripeto, sono profondamente scandalizzato e allibito.

Voglio poi sottolineare che io ho rispettato tutte le regole e anche di più – ha aggiunto –: ho fatto mettere il bollino rosso e l’ho messo in onda in un orario per cui si possono mandare in onda i programmi per adulti. Mi meraviglio come mai questa associazione non si scandalizzi per altri programmi Rai, dove si parla di gossip, di donne, di cronaca nera. Sono profondamente offeso da questa associazione, che non sa leggere la fiction di oggi e sono abituati che solo Don Matteo si può proporre in televisione. Aggiungo anche che i componenti di questa associazione, che ritengo fondamentalisti, mi hanno impedito di essere a Rai1, quindi vergogna doppia”.

Non è la prima volta che alcuni programmi televisivi vengono attaccati dall’Aiart, associazione che – secondo quanto si legge nella loro presentazione“ha la funzione di definire gli obiettivi e individuare gli strumenti affinchè l’associazione diventi capace di incidere nella realtà dei media”, ma non dice di sembrare più un comitato di volontariato profondamente cattolico basato su alcuni dogmi. La stessa sorte subì il Grande Fratello un anno fa ma anche in quel caso le accuse vennero rispedite al mittente. In questo caso sento davvero di rappresentarmi nelle parole del presidente Freccero che ha sicuramente avuto il merito di proporre un programma nel quale il sesso, il razzismo e l’omosessualità sono raccontati con grande chiarezza e veridicità. E’ grave che in Italia ancora oggi nel 2012 ci siano associazioni pronte a gridare allo scandalo laddove la naturalezza di certe tematiche non è più da considerare un tabù ma un tramite essenziale per dare ai giovani la possibilità di vivere più serenamente.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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