Giorgio Pasotti e Valeria Solarino sono Garibaldi e Anita: le schede

By on gennaio 15, 2012
foto di Giorgio Pasotti e Valeria Solarino

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Un’altra miniserie è in arrivo domani su RaiUno. Si tratta di Anita, realizzata in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia per dare spazio ad uno dei più grandi protagonisti della storia contemporanea del Paese. Diretta da Claudio Bonivento, è interpretata da Valeria Solarino e Giorgio Pasotti nei panni di Giuseppe Garibaldi. Il personaggio di Anita è rimasto a lungo tempo avvolto nel mistero. Nata in Brasile, incontrò Garibaldi nel 1839 a Laguna, a soli 18 anni. Il loro legame da quel momento resterà indissolubile. Anita restò accanto al suo compagno in tutte le battaglie. Secondo quanto narrato fu spesso assegnata alla difesa delle munizioni. Vittima per due volte della cattura delle truppe imperiali brasiliane, riuscì sempre a fuggire. La seconda volta addirittura mentre la sua casa era sotto assedio: uscì da una finestra con il primogenito ancora in fasce in braccio e scappò a cavallo nel bosco dove vi restò per quattro giorni senza cibo. Fu poi ritrovata e salvata da Garibaldi. I due si sposarono solo nel 1842 in Uruguay, dove vi restarono per sette anni. Ebbero quattro figli, ma questo non fermò le doti di combattente della donna. Nel 1849 è accanto al marito nella campagna per la conquista di Roma durante la sconfitta subita contro l’esercito francese e austriaco. Anita era incinta ma nonostante tutto andò a cavallo per fuggire dal nemico. La situazione però si aggravò. I due erano ricercati e decisero di nascondersi nelle Valli di Comacchio. Anita perse conoscenza, mentre Garibaldi riuscì a trasportarla nella fattoria Guiccioli a Mandriole di Ravenna. Era troppo tardi. Eroina fino all’ultimo Anita morì il 4 agosto 1849. L’unione con il marito e le loro gesta sono durate soltanto undici anni. Ma chi era invece Giuseppe Garibaldi?

Generale, patriota e condottiero noto anche con l’appellativo di Eroe dei due mondi per le sue famose imprese militari compiute in Europa e in America meridionale, Garibaldi rappresenta la figura più importante della storia del Risorgimento. Oltre a essere un eroe nazionale, è rimasto impresso nella mente di tutti noi studenti per aver condotto dalla spiaggia di Quarto (in Liguria) alcuni volontari – detti i Mille (ma ne arrivano circa 30mila alla fine della campagna) – alla Sicilia, presso Marsala, conquistando di fatto il Regno delle Due Sicilie in mano ai Borboni e permettendo l’annessione al nascente stato italiano. La missione, organizzata da Cavour, ebbe il suo inizio il 14 maggio 1860, quando Garibaldi assunse la dittatura della Sicilia. Da lì la conquista di Palermo, Milazzo e Messina avvenne in poco tempo e Garibaldi si spostò all’interno del continente. La Calabria e la Basilicata non furono capaci di opporre resistenza. Apprese le notizie dell’ascesa di Garibaldi, il re Francesco II abbandonò Napoli per portare il suo esercito vicino Gaeta, nei pressi del fiume Volturno. Dopo aver conquistato la città partenopea i Mille furono protagonisti della Battaglia del Volturno: 50mila combattenti borbonici persero miseramente contro l’esercito garibaldino, che era meno della metà. Il Regno delle Due Sicilie venne annesso al Regno di Sardegna e la spedizione dei Mille terminò con lo storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II il 26 ottobre 1860 a Teano. Il 9 novembre 1960 Garibaldi si ritirò sull’isola di Caprera. Qualche mese dopo Vittorio Emanuele II veniva proclamato Re d’Italia. Nel corso degli anni l’Eroe dei due mondi provò più volte a conquistare Roma dal potere del Vaticano, fallendo definitivamente nel 1867. Arrestato, dopo la battaglia venne rispedito a Caprera. Vi morì nel giugno 1882. A interpretarlo nella fiction televisiva è Giorgio Pasotti, attore che ha cominciato in maniera bizzarra la sua carriera. Esperto di arti marziali si trasferisce in Cina per approfondire i suoi studi e qui vi resta per due anni, diventando protagonista di due film: Treasure Hunt e The drunken master. E’ solo nel 1998 che esordisce nel cinema italiano prima con I piccoli maestri di Daniele Luchetti e poi con Ecco fatto, di Gabriele Muccino. Conduce poi su Mtv il programma Cinematic e nel 2000 è a teatro con Stefania Rocca nello spettacolo Le poligraphe di Robert Lepage. Altri film in cui appare sono Dopo mezzanotte di Davide Ferrario, Le rose del deserto di Mario Monicelli e L’aria salata di Alessandro Angelini, Voce del verbo amore di Andrea Manni e Baciami ancora di Gabriele Muccino. In tv è stato protagonista di Distretto di polizia 3 e 4 e della miniserie E poi c’è Filippo di Maurizio Ponzi. Accanto a Pasotti un’inedita Anita interpretata da Valeria Solarino, di origine venezuelana trapiantata a Torino. Dopo aver intrapreso la carriera di attrice professionista alla scuola del celebre Teatro Stabile, viene notata da Mimmo Calopresti che le affida un piccolo ruolo nel film La felicità non costa niente. Arrivano uno dopo l’altro le parti in Manuale d’amore 2 di Giovanni Veronesi, Fame chimica di Paolo Vari e Antonio BocolaChe ne sarà di noi di Giovanni Veronesi. L’anno della sua consacrazione è comunque il 2005 quando è protagonista con Fabio Volo del film La febbre di Alessandro D’Alatri. Successivamente recita in Viaggio segreto di Roberto Andò, Viola di mare di Donatella Maiorcaper il quale vince il titolo di migliore attrice femminile al Nice Film Festival – e Ruggine di Daniele Gaglianone. Anita è il suo primo ruolo in tv.

 

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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