Il caso Sarah Scazzi di nuovo in tv: è iniziato il processo di Avetrana

By on gennaio 11, 2012
Processo di Avetrana in tv

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E’ partito ieri, con l’udienza preliminare, il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi (in foto, un’immagine del processo, ndr), la quindicenne uccisa il 26 agosto 2010 e gettata in un pozzo nelle campagne di Avetrana, il paesino in provincia di Taranto sino ad allora sconosciuto ai più. Con l’avvio del processo è ripartito, o forse non si è mai fermato, il circo mediatico allestito in pianta stabile dai programmi Rai e Mediaset che hanno seguito con attenzione maniacale la vicenda terribile della famiglia Scazzi. D’altronde perfino la notizia del ritrovamento del cadavere della povera Sarah fu annunciata alla madre, Concetta Serrano, in diretta tv (l’Ansa battè la notizia mentre la donna ospite di Federica Sciarelli a Chi l’ha visto): c’era dunque da aspettarsi che il processo a carico delle due imputate, Cosima Serrano e Sabrina Misseri, rispettivamente zia e cugina della vittima, diventasse uno show dell’orrore da seguire minuto per minuto.

Il tutto è possibile perchè la Corte ha stabilito che il dibattimento sarà aperto alle telecamere (solo per gli interventi dei pm e degli avvocati, non per le deposizioni dei testimoni) visto “l’eccessivo interesse della società alla rilevanza del processo“: le tre camere ammesse sono quelle della trasmissione di Rai3 Un giorno in pretura, le cui immagini saranno poi inviate alle altre emittenti interessate a trasmetterle. E così via allo spettacolo: 50 sono stati i giornalisti accreditati per seguire l’udienza, tutti pronti a cogliere le espressioni del volto e le parole dei protagonisti di questo dramma familiare. Ci sono gli inviati immancabili della Vita in diretta, che non mancano di soffermarsi su Michele Misseri, supertestimone dell’omicidio al centro della fase delle indagini e accusato di occultamento di cadavere. Ci sono quelli di Videonews per Pomeriggio Cinque: quella di Barbara D’Urso è l’ennesima diretta in collegamento da Avetrana, con tanto di intervista al cugino di Michele Misseri, Cosimino, in un primo tempo arrestato per concorso in omicidio e poi rilasciato.

C’erano poi quelle di Bruno Vespa, che ieri sera ha imbastito una puntata del suo Porta a porta incentrata più che sulle (poche) notizie della giornata, sul caso mediatico nato dalla vicenda giudiziaria: caso mediatico che Vespa e gli altri hanno contribuito a costruire con estenuanti ricostruzioni delle testimonianze, interviste invasive ai limiti della civiltà e perfino la riproposizione dell’ormai immancabile plastico della villetta di Avetrana. Gli fa eco Alessio Vinci e il suo salotto di opinionisti a Matrix su Canale5, con una discussione sugli stessi toni riguardo gli effetti del clamore mediatico sui personaggi di questa vicenda, anche qui a partire da quello zio Michele ormai feticcio dei programmi televisivi.

E meno male che pochi giorni prima del processo, la ventitreenne Sabrina Misseri aveva chiesto di non essere immortalata in aula durante il processo: “Non farò la tigre in gabbia” avrebbe detto dal carcere. Proprio lei che ha usato i media a suo piacimento dall’inizio, rilasciando interviste sin da quando la piccola Sarah era sparita e nessuno immaginava che potesse essere stata barbaramente uccisa da qualcuno di famiglia. E adesso è davvero troppo tardi per invocare la discrezione.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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