Il Tredicesimo Apostolo, recensione della prima puntata

By on gennaio 5, 2012
Claudio Gioè e Claudia Pandolfi sono Padre Gabriel e Claudia Munari

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E’ andata in onda ieri sera la prima puntata composta dai due episodi iniziali de Il Tredicesimo Apostolo – Il Prescelto con Claudio Gioè e Claudia Pandolfi (insieme nella foto), sacro e profano messi a confronto in una continua indagine per dare una spiegazione a fenomeni “paranormali”. E l’operazione compiuta dalla Tao Due per una fiction in 6 serate ha regalato allo spettatore un prodotto ben confezionato, caratterizzato da una messa in scena limpida e serrata e un intreccio ben costruito che ci ha detto qualcosa ma non tutto, lasciandoci il gusto di scoprire poco alla volta il nocciolo della storia.  Alle prese con due gemelli capaci di levitare nel primo episodio intitolato Gemelli e poi con il fenomeno di emocrilia nel secondo dal titolo Anatema, i personaggi del padre gesuita anticonformista ed eroico e la psicologa single, scettica e altamente professionale, sono venuti fuori con leggerezza e profonda intesa tanto da far presagire subito un certo feeling tra i due personaggi, così antitetici e opposti nella loro visione delle cose. La fiction è fruibile, spassosa (non mancano battute simpatiche per smorzare la tensione), ben scritta (e qui ovviamente non possiamo non citare l’autore Pietro Valsecchi) con effetti speciali altamente credibili e di forte impatto visivo tanto da riuscire ad accapponare (a tratti) la pelle come l’immagine della lievitazione oppure lo stormo di api.

Un inizio davvero ben studiato quello della fiction Il Tredicesimo apostolo, dunque, che tornerà su Canale 5 alle 21,10 Mercoledì 11 gennaio per regalarci nuove emozioni e nuovi “presagi” grazie agli argomenti piuttosto “al limite” chiamati per convenzione “miracoli”. E per quanto il personaggio di Claudio Gioè (Gabriel Antinori) che ha fornito l’ennesima prova attoriale del suo talento, sia quello del classico cavaliere senza macchia e senza paura, il suo incubo notturno in cui da bambino lo vediamo salire sul tetto e poi buttarsi, portando con sé la madre che tenta di salvarlo, ci dice che il padre gesuita è molto di più di quanto apparso nella prima puntata in cui è venuto fuori il suo lato umano, di grande intelligenza e pathos. E tutte le indagini che Gabriel si troverà a realizzare con l’amica psicologa Claudia Munari (Claudia Pandolfi) verso cui comincia a sentirsi fortemente attratto, saranno in realtà una sorta di percorso di iniziazione per portarlo a scoprire molto più di sé stesso e dei suoi poteri che lo rendono il prescelto per eccellenza.

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About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

12 Comments

  1. enrico

    gennaio 5, 2012 at 11:31

    Telefilm intrigante. Ma attenti all’errore: “due gemelli capaci di lievitare”…forse è meglio LEVITARE :-), sennò finiamo dal fornaio..

  2. enrico

    gennaio 5, 2012 at 11:35

    ops…”accaponare (a tratti) la pelle” sarebbe meglio ACCAPPONARE..
    .
    accapponare[ac-cap-po-nà-re] v. (accappóno ecc.)
    • v.tr. [sogg-v-arg]
    1 Castrare un gallo per farlo ingrassare
    2 Con costr. causativa, nell’espressione far accapponare la pelle, far rabbrividire per il freddo o per l’emozione
    • accapponarsi
    • v.rifl. [sogg-v] Detto della pelle di una persona, contrarsi per il freddo o per un’emozione SIN incresparsi
    • sec. XVIII

    • Giuseppe

      gennaio 17, 2012 at 13:03

      Anche lo stormo di api è molto suggestivo.

  3. Miss Violet

    gennaio 5, 2012 at 12:27

    Hai ragione Enrico…correggo subito. Scusami ma ho la febbre a 39!!!:-( e si vede…

  4. Herlyran

    gennaio 5, 2012 at 12:34

    Finalmente la fiction italiana, dopo aver parlato quasi esclusivamente di carabinieri, insegnanti e personaggi storici, torna al thriller paranormale, dopo qualche sporadico caso nel passato. Mi voglio congratulare quindi con gli ideatori e con tutto il cast e la troupe che hanno preso parte a quest’ottimo prodotto.
    Spero vivamente in una seconda stagione e nell’eventuale pubblicazione in DVD.

  5. Giuseppe

    gennaio 5, 2012 at 12:50

    Non sono d’accordo. Questa fiction, a mio modesto avviso, ricalca tutti i clichè già visti e rivisti, ma in maniera superficiale, frettolosa. A metà strada tra “x-files”, “Lost” e “Smallville”, tra il comico e il super-eroico, a tratti grossolano, quasi mai horror, se non per qualche tocco splatter qua e là. Più sbadigli che brividi, non cattura mai davvero fino in fondo. I due protagonisti fuori luogo e fuori misura. E’ un campo nuovo o quasi, per la fiction italiana degli ultimi anni. Apprezzabile, pertanto, l’intenzione.

  6. Gio

    gennaio 5, 2012 at 13:15

    Ad essere sincero non mi sono piaciuti i due protagonisti … li trovo fuori luogo e con scarso talento recitativo. La trama poi non mi ha ancora preso. Di sicuro rivedrò gli episodi perché non li ho seguiti per filo e per segno, ma a primo impatto non mi è piaciuto. A dir la verità le serie italiane non mi sono mai piaciute. Sono però contento che finalmente abbiano provato a cambiare tema (non se ne poteva più di polizieschi e di quelle altre merdate che si fanno solo in italia). Forse a rovinare la serie sono le performance degli attori a mio parere … continuo a trovarli inadatti, e non solo i protagonisti! ma dove li pescano???? U__U

  7. MaxPace

    gennaio 5, 2012 at 13:45

    Ho trovato questa prima puntata un pò deludente rispetto alle aspettative che mi ero creato, incoraggiato in questo anche da un “bombardamento” promozionale dei giorni precedenti. Non mi piace in special modo la Pandolfi, che non convince nel ruolo fin troppo uguale al personaggio del commissario di polizia. Un tantino meglio Gioè, ma per favore chi ha scritto la sceneggiatura l’avrà fatto pensando più al personaggio di Dylan Dog che ad un prete gesuita in giubbotto di pelle e moto d’epoca!Vedremo come evolverà la storia….voto 5 e 1/2 con riserva.

  8. MaxPace

    gennaio 5, 2012 at 13:47

    Ho trovato questa prima puntata un pò deludente rispetto alle aspettative che mi ero creato, incoraggiato in questo anche da un “bombardamento” promozionale dei giorni precedenti. Non mi piace in special modo la Pandolfi, che non convince nel ruolo fin troppo uguale al personaggio del commissario di polizia. Un tantino meglio Gioè, ma per favore chi ha scritto la sceneggiatura l’avrà fatto pensando più al personaggio di Dylan Dog che ad un prete gesuita… in giubbotto di pelle e moto d’epoca!Vedremo come evolverà la storia….voto 5 e 1/2 con riserva.

  9. michi75

    gennaio 5, 2012 at 14:17

    Ho guardato la prima puntata,mi è sembrato tutto un pò superficiale,i due cercano di dare spiegazioni ai fenomeni rimanendo a metà tra lo scientifico ed il parannormale,ma alla fine non spiegano proprio niente,il secondo episodio in particolare presenta queste lacune,mi sembra comunque che ci sia un filo conduttore che lega il tutto bensì il misterioso personaggio che compare sul finale in entrambi gli episodi.

  10. lola 45

    gennaio 5, 2012 at 14:26

    scusate se vi contraddico ma siete difronte ad una fiction collocata in prima serata dove la presenza di minori puo essere molto alta per cui approfondire argomenti immagini sul paranormale puo essere dannoso .. in quanto alla superficialità e una ficition non un film!!!

  11. silver

    gennaio 5, 2012 at 18:30

    sono d’accordo con chi sostiene la incompletezza della sceneggiatura, (nonostante l’autorevolezza riconosciuta di Valsecchi) . si ha sempre una sensazione di percorsi dell’intreccio lasciati in sospeso o dimenticati. In particolare, nel secondo episodio, resta sullo sfondo e senza il necessario sviluppo drammaturgico, il fenomeno dei disegni anatema e le morti conseguenti che nn vengono spiegate… sic…Convince la regia e in particolare la fotografia e devo dire pure la recitazione, ottima quella di Gioè, buona quella di Pandolfi…per quello che siamo abituati a vedere sopratutto nelle fiction questi sono due signori attori…nel complesso la fiction non convince, peccato sarebbe bastato poco….

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