La figlia del Capitano: riassunto della seconda ed ultima puntata

By on gennaio 11, 2012
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E’ andata in onda ieri sera su Rai1 la seconda ed ultima puntata della miniserie La figlia del Capitano, prodotta da Rai Fiction e dalla Immagine Cinema di Edwige Fenech. La storia, tratta dal romanzo dello scrittore russo Alexandr Puskin, racconta il  tormentato amore tra Mascia (Vanessa Hessler) e Pjotr (Primo Reggiani, in foto) nella Russia di Caterina II, alla fine del ‘700. Tra lotte di potere, tradimenti e colpi di scena, si è conclusa la vicenda dei due giovani amanti alle prese con le guerre sociali del loro tempo. La prima puntata era stata seguita da oltre cinque milioni e seicentomila spettatori, realizzando quasi il 20% di share.

Ecco cosa è successo nella puntata finale della miniserie. Mentre Pugacev e i suoi uomini saccheggiano le tenute dei nobili sulla strada per Orenburg e conquistano a poco a poco tutti i villaggi russi, Pjotr raggiunge la guarnigione più vicina e avverte l’esercito russo dell’imminente arrivo dei cosacchi, organizzando la difesa insieme ai soldati. Il giovane, però, riceve una lettera da Mascia, che gli comunica di essere costretta a sposare Svabrin: così Pjotr decide di tentare il tutto per tutto per salvare il suo amore. Quando il giovane giunge a Orenburg insieme a Pugacev, viene tacciato di essere un traditore e accusato di diserzione: per lui la condanna a morte sembra ormai certa.

Mascia tenta di salvarlo recandosi a Pietroburgo: qui riesce ad incontrare la Zarina e a supplicarla affinchè conceda la grazia a Pjotr. La passione della ragazza commuove Caterina II che, dopo un primo rifiuto, decide di far liberare Pjotr, che si ricongiunge definitivamente con Mascia.

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La serie tv ha decretato ancora una volta la supremazia delle reti Rai sulla concorrenza in fatto di fiction: se la televisione commerciale arranca nella conquista degli spettatori con le ultime produzioni in fatto di serie-tv (eccezion fatta per Il tredicesimo apostolo, i cui ascolti sono a dir poco sorprendenti per Canale5), Rai1 ha realizzato ancora una volta un prodotto di qualità e anche di grande appeal nei confronti del pubblico. L’adattamento televisivo del romanzo storico è assolutamente ben riuscito: l’idea poi di affidare i quasi tutti i ruoli principali a giovani attori è insolita ma efficace. Ci viene da pensare che se la Rai operasse con la stessa attenzione alla qualità anche nelle produzioni originali, ne guadagnerebbe di certo la televisione generalista nel suo complesso.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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