ll tredicesimo apostolo: il mistery non fa rimpiangere a Claudia Pandolfi la famiglia Martini

By on gennaio 26, 2012
Claudia-pandolfi-tredicesimo-apostolo

text-align: justify”>Claudia-pandolfi-protagonista-tredicesimo-apostoloIeri sera abbiamo finalmente scoperto la verità che si celava attorno alla morte del padre di Gabriel Antinori. In realtà si tratta di tanti piccoli e prevedibili colpi di scena che non intaccano comunque la qualità della fiction Il tredicesimo apostolo – il prescelto, in onda ieri sera con la quarta puntata. Gli ascolti, seppur nettamente in calo rispetto al primo appuntamento, rimangono buoni. Ieri forse un calo eccessivo attorno al 16%, dovuto più che altro alla partita valida per l’accesso alla semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Inter trasmessa su Rai1. Un esordio (qui il liveblogging) dell’Isola dei famosi davvero sottotono che, invece, non impensierisce minimamente le indagini mistery di Gabriel (Claudio Gioè) e Claudia Munari (Claudia Pandolfi, la gallery dopo il salto è dedicata a lei).

Ciò che è davvero apprezzabile nel mistery in onda ogni mercoledì su Canale5 per la regia di Alexis Sweet, è la capacità di rendere storie al ridosso del paranormale con una certa verità che colpisce il telespettatore. Ora, sarà fondamentale vedere se il finale rispetterà l’attese. Mercoledì 1 febbraio andrà in onda il penultimo appuntamento della prima stagione che preparerà il gran finale. La trama secondaria, quella che per adesso è rimasta in parte in ombra, dovrà diventare, si spera, protagonista degli ultimi episodi. Forse anche da questo dipenderà il futuro della fiction.

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Per adesso i protagonisti si godono il successo e gli apprezzamenti per una serie che, a parte tutte le possibili critiche, ha sicuramente qualcosa di affascinante, a partire proprio dalle sfaccettature dei due protagonisti. Torna a parlare di Gabriel e Claudia proprio la Pandolfi che in un’intervista a Tgcom 24 si lascia andare a riflessioni sul carattere e sull’amalgama tra i due protagonisti: “Lei è il lato scettico dell’essere umano. Gabriel e Claudia rappresentano le due scissioni che l’essere umano può avere. O sei una persona aperta e suggestionabile o uno che fa entrare sempre di più in gioco la ragione. Io sono la metà della mela che ha bisogno di concretezza”.

Poi l’attrice ritorna anche sulla scelta di proporre al pubblico una serie particolare come il Tredicesimo apostolo dove il mistery la fa da padrona: “Tutti noi abbiamo amato sin dall’inizio questo progetto, per la novità e la natura persino sovversiva di come vengono narrate le cose. Questo però non mette al riparo da paure e timori perché ti scontri sempre con un’incognita. Se qualcuno avesse la ricetta della fiction di successo si farebbero solo quelle. È andato tutto bene, persino più di quanto si potesse sperare”.

Sul calo degli ascolti la Pandolfi aggira elegantemente l’ostacolo: “Non esiste un pubblico ma esistono i gusti delle persone. Non si può sempre cercare di assecondare i gusti che già conosci o destinare un prodotto a un pubblico specifico. Tanto vale azzardare. Che poi non parliamo di una persona sola, ma di un ingranaggio complesso, da chi scrive una serie, a chi la realizza, la recita… Ma il coraggio per affrontare sempre temi nuovi bisogna averlo”.

Certo è che Claudia è più serana oggi rispetto a quelle che sono state le sue scelte lavorative. Confessa, infatti, che ci sono stati momenti in cui ha avuto difficoltà perché rimasta imbrigliata per troppo tempo in un ruolo. Per anni non mi hanno scelta perché era troppo noto il personaggio televisivo, è capitato con Un medico in famiglia e poi con Distretto di polizia. Però poi riuscire, con un po’ di caparbietà, a rendersi disponibili anche per cose meno visibili ma molto diverse, è stato molto utile per la mia carriera. È un po’ negli occhi degli altri, un po’ nell’idea che ci si fa di se stessi e nel coraggio di vedersi in altri ruoli”.

Non per fare i sentimentali, ma voi non sentinte un po’ la mancanza della semplice zia Alice?

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

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