Michele Santoro sbarca su Cielo: Servizio pubblico in onda sul canale in chiaro di Sky

By on gennaio 7, 2012

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Un altro punto a segno per Michele Santoro (in foto, ndr): il suo programma Servizio Pubblico, trasmesso da una piattaforma di tv locali, siti internet, radio e satellite, da giovedì 12 gennaio sbarca su Cielo, il canale in chiaro di Sky. L’annuncio è arrivato ieri, in anteprima dalla pagina Twitter di Sandro Ruotolo, il giornalista che affianca Santoro e la sua squadra nel programma: “Non solo internet, non solo tv locali, non solo satellite. Dal 12 gennaio #serviziopubblico. Va anche su Cielo…“, aveva scritto Ruotolo. Poi l’annuncio ufficiale è arrivato con una nota del conduttore: “L’avventura continua. Da giovedì 12 gennaio torneremo in onda con rinnovato vigore e con una nuova opportunità per chi vorrà seguirci. Servizio Pubblico – annuncia Santoro – sarà visibile non solo sulle televisioni regionali, su Internet e dagli abbonati Sky ma anche su Cielo al canale 26 del digitale terrestre“. Il progetto di una trasmissione multipiattaforma ed interattiva si estende dunque sempre di più: un esperimento inedito per il panorama mediatico italiano, ingessato da sempre nel duopolio Rai-Mediaset e affogato nel conflitto d’interessi dell’ormai ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (beninteso, lui non è più premier, ma il conflitto è rimasto tutto!). Dell’esperienza di Servizio pubblico Michele Santoro parlerà questa sera in tv, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa: sarà il primo ritorno in Rai dopo il divorzio dall’azienda avvenuto lo scorso giugno .

Santoro ha anche precisato la sua posizione rigardo i dati d’ascolto di Servizio pubblico (che, per la modalità stessa con cui la trasmissione va in onda, sono molto difficili da stilare), su cui si è polemizzato non poco nelle scorse settimane. “Con tutti i dubbi sui dati Auditel che ci riguardano – sostiene Santoro – non era mai accaduto in precedenza che un programma televisivo riuscisse a raccogliere un ascolto da tv generalista e in maniera non episodica, senza essere trasmesso da Rai, Mediaset o da La7. Questo risultato è stato reso possibile dalla straordinaria mobilitazione dei nostri 100 mila sostenitori che ogni settimana continuano a crescere”. E in effetti l’esperimento ha inaugurato una modalità del tutto inedita di produrre e distribuire un format televisivo: l’idea di fondo è quella di una tv libera, che non gode di finanziamenti pubblici e che per questo è assolutamente indipendente da qualunque vincolo editoriale e strutturale. Servizio pubblico è una trasmissione finanziata, appunto, dal pubblico (che ha risposto in massa all’appello a donare 10euro per la realizzazione del programma) e dai ricavi pubblicitari (talmente importanti da sostenere, sinora, la messa in onda del programma senza intaccare la somma raccolta), in modo tale che i giornalisti siano completamente liberi di creare un prodotto indipendente e di venderlo alle piattaforme distributive interessate.

E con l’arrivo del programma su Cielo, sarà curioso assistere allo scontro frontale (in termini di audience, s’intende) con l’ex pupillo ed ora diretto concorrente Corrado Formigli, in onda su La7 con PiazzaPulita ogni giovedì. Nelle ultime settimane il programma di Formigli si è giovato dell’assenza dagli schermi di Servizio pubblico durante la pausa natalizia, riconquistando qualche punto di share. Da giovedì prossimo saranno entrambi in onda su un canale del digitale terrestre a diffusione nazionale (anche se la copertura di Cielo non è certo paragonabile a quella di La7, ndr): i due programmi hanno certamente un target simile e probabilmente se andassero in onda in giorni diversi guadagnerebbero entrambi in termini di share. La proposta l’aveva lanciata qualche tempo fa dalla sua bacheca Facebook Enrico Mentana, direttore del Tg e promotore dell’arrivo (poi mai avvenuto) di Michele Santoro a La7: “(…) Sembra uno spreco avere i talk show politici sparsi in modo incongruo nella settimana, con Floris al martedì, Vespa ormai a notte fonda, e poi Formigli e Santoro sovrapposti al giovedì. Urge beau geste: hanno lo stesso pubblico, se uno dei due si sposta fa un favore a se stesso e all’amico-concorrente. E soprattutto ai telespettatori…“. Ma pare che nessuno dei due abbia raccolto l’invito.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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