Piazzapulita, l’altra faccia della tragedia della Concordia metafora dell’altra faccia italiana

By on gennaio 20, 2012

text-align: center;”>Corrado Formigli conduce Piazzapulita

E’ andata in onda ieri sera alle 21,10 su La7 una nuova puntata di Piazzapulita con Corrado Formigli (nella foto) che ha ospitato in trasmissione un gruppo di ospiti variegato: il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il Sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo, l’economista Luigi Zingales, il banchiere Claudio Costamagna, il giurista Ugo Mattei, il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti e l’editorialista del Corriere della Sera Dario Di Vico. “Gli irresponsabili” è stato il leit motiv che ha unito le discussioni in studio in cui si è cercato di far luce su chi sia effettivamente l’irresponsabile nel nostro paese. Dalla tragedia della nave Concordia al tracollo economico italiano: tante le storie e le tematiche analizzate in studio corredati dai collegamenti esterni mettendo in risalto un dietro le quinte di quanto si sta dibattendo ampiamente in questi giorni sia per quanto concerne il naufragio della nave da crociera sia per quanto riguarda la politica e gli effetti della manovra di Mario Monti. E così abbiamo assistito allo svilupparsi di tante microstorie italiane, quelle che certamente non avremo la possibilità di vedere nei Tg, come gli eroi invisibili della Concordia (se proprio si devono fare eroi) cioè il personale di bordo che ha contribuito enormemente al salvataggio dei passeggeri considerata l’inampienza del Capitano Francesco Schettino.

Ma nella nave che affonda chi è l’irresponsabile: il suo Capitano che abbandona l’equipaggio al suo destino oppure chi dà ai comandanti il potere di fare ciò che vogliono con navi da 150.000 tonnellate? E così scopriamo che l’inquinamento del Tirreno anche a causa di questi vezzi più o meno autorizzati (come l’inchino all’Isola del Giglio) era ancor prima della tragedia della Concordia in una problematica più volte messa in risalto ma mai passata all’attenzione di chi di dovere. Stesso discorso per quanto concerne le sorti italiane: ci siamo resi inesorabilmente conto solo adesso che la crisi non è qualcosa di passeggero ma pone la necessità di attuare un procedimento di assestamento con il consenso o meno delle parti tirate in causa. E lì insorgono i tassisti (arrabbiati soprattutto con i giornalisti), i farmacisti in modo più pacato ma comunque consapevole, ma anche chi per avere una firma dal notaio per questioni di abitazione ha dovuto sborsare 5.000 euro e poi vive una vita di stenti e di sacrifici da arrivare a chiedere in prestito “20 euro per una pizzetta”. E’ un paese che affonda oppure esiste fuori da questo tunnel una possibilità di redenzione? E soprattutto, questi irresponsabili che sono alla guida di un sistema che ormai fa acqua da tutte le parti, continueranno ad averla vinta?

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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