Pomeriggio 5, l’autoreferenzialità fuori luogo di Barbara D’Urso davanti alla tragedia

By on gennaio 17, 2012

text-align: center”>Pomeriggio 5 su Costa Concordia

“Ho fatto molte crociere con i miei figli” e “Ho conosciuto diversi comandanti bravissimi”: in questi giorni, com’è comprensibile, Barbara D’Urso si sta occupando come gran parte del palinsesto televisivo della tragedia relativa al naufragio della nave da crociera Costa Concordia, mettendo da parte o relegandoli habituè come il delitto di Avetrana, il nuovo filone dedicato alla crisi economica e i flirt tra concorrenti della dodicesima edizione del Grande Fratello. Nulla di male, ma la conduttrice dovrebbe imparare una volta per tutte a fare un passo indietro.

Non si tratta di dover dare addosso a Maria Carmela per partito preso, considerato che la stakanovista del video è uno dei bersagli più pregiati dalla Rete, ma non è ammissibile affrontare una tragedia immettendo frammenti della vita privata della presentatrice: è decisamente urticante sentirsi ripetere ogni volta, prima di ogni collegamento con Porto santo Stefano, che Barbara conosce bene i viaggi in crociera. Una tragedia di queste proporzioni va trattata con i guanti, con la giusta sensibilità e questi preamboli personali c’entrano come il pecorino sui totani.

Per non parlare delle molteplici espressioni del viso: pare che la D’Urso partecipi in solitaria a un’irritante Festival delle faccine contrite ogniqualvolta ascolta le testimonianze dei sopravvissuti alla tragedia, ai quali vengono dati in pasto gli ufficiali della nave naufragata per come hanno gestito la vicenda. Questa gente ha tutto il diritto di arrabbiarsi, ma ancora una volta assistiamo a scontri alimentati dalla benzina sul fuoco della discordia, al trionfo della retorica. Il programma si è concentrato prevedibilmente sin dall’inizio sulle conseguenze patite dai turisti.Purtroppo abbiamo l’impressione che per parecchie settimane il naufragio della Costa Concordia costituirà il piatto forte di un contenitore allo sbando, il quale per non naufragare ulteriormente – ieri la media si è attestata intorno al 13% di share – ha trovato in questo tragico evento la sua scialuppa di salvataggio.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

4 Comments

  1. MEDIASET

    gennaio 18, 2012 at 00:25

    NON VE PIACE BASTA CAMBIATE CANALE METTETE LA RAI SONO PIù PROFESSIONALI.

  2. massimiliano

    gennaio 18, 2012 at 16:49

    Scusa ma questo giro non ha proprio senso quel che scrivi. Che male ci sarebbe nell’affermare che conosce i viaggi in crociera? Bada non amo la D’Urso, ma mi sembra veramente stupito e sutile quel che scrivi. Ora che lei sia piena di se è vero, ma criticare anche il suo apporto personale a questa faccenda non va bene. Diamoci na calmata

  3. Dany

    gennaio 18, 2012 at 20:58

    Concordo assolutamente in pieno con il commento di massimiliano ….però non ci vedo nulla di male o totalmente tragico con questa affermazione di Barbara D’Urso ..ognuno credo che abbia il diritto di esprimere la sua opinione anche davanti a una tragedia….

  4. camillo

    marzo 10, 2012 at 03:39

    Sarebbe un segno di ulteriore prestigio per mediaset, con il nuovo canale del digitale te rrestre, ridimensionare le tristi “vaccate” in libertà di b.d’urso alla quale sembra sia stata data (da chi?) libertà di affossare l’informazione extra/tg di Canale 5. E’ un augurio ed un invito a Mario Giordano (ma anche al rassegnato Brachino!) a relegare ai margini del palinsesto della rete quella squallida sbobba! Non è nè accettabile ne vantaggioso per Mediaset essere trascinata nel tragicomico e ridicolo spettacolo di una informazione – quale che sia il “taglio” – affidata alla improvvisazione querula e presuntuosa di miracolate della telecamera con il beneplacito di qualche “quinta colonna” disfattista tra le file della dirigenza del network.
    Già non se ne può più delle consimili Venier,Panicucci e compagnia vaniloquiando. Con la d’Urso la misura è colma. E con essa la generosa pazienza dei telespettatori in fuga dalla Rai. Purtroppo sembra di capire, Franza o Spagna purchè…se magna!

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