Proccesso Sarah Scazzi in tv, ammesse solo telecamere Rai Tre

By on gennaio 12, 2012
sarah scazzi e sabrina misseri

Il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi (nella foto con Sabrina Misseri, ndr) è destinato a essere il caso mediatico-giudiziario del 2012. La 15enne scomparsa ad Avetrana nell’agosto del 2010 attirò subito l’attenzione di tv e quotidiani. I parenti della vittima: dalla madre al fratello, dagli zii alle cugine, dilagavano su tutte le trasmissioni televisive. I più presenti furono da subito Sabrina e Michele Misseri. Quest’ultimo, dopo l’arresto della figlia e della moglie Cosima, è diventato una sorta di star. Pur di partecipare a Matrix, qualche mese fa, ha addirittura sfidato i giudici che gli hanno imposto l’obbligo di firma giornaliero.

Il contadino di Avetrana, pur in libertà, è secondo i giudici colui che ha occultato il cadavere della nipote, da lui stesso fatto ritrovare in un una campagna. Ma Michele Misseri continua a ripetere di essere invece l’omicida della piccola studentessa e minaccia di togliersi la vita se Sabrina e Cosima non torneranno libere. Per il pm ad avere ucciso Sarah Scazzi sono proprio madre e figlia, in cella ormai da un anno. Le due donne, divenute celebri grazie alle interviste rilasciate alla tv, ora con la tv non vogliono avere nulla a che fare. Hanno chiesto e ottenuto dai giudici di Taranto che i loro volti non vengano ripresi dalle telecamere.

Sarà Un giorno in pretura, e quindi Rai Tre, a occuparsi delle riprese stesse. A esse potranno fare riferimento le altre emittenti. Non potranno partecipare al dibattimento i fotografi. I giornalisti ammessi sono trenta: una quantità minima rispetto a coloro che avevano chiesto di accreditarsi. Ma una quantità enorme se si pensa alla reale importanza del caso. E’ vero: c’è di mezzo la morte di una 15enne. Un fatto in sé gravissimo, ma purtroppo l’omicidio di persone (giovani o meno giovani) è un evento all’ordine del giorno. Come mai il caso ha suscitato così tanto clamore mediatico? Uno dei tanti misteri di Avetrana è proprio questo.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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