Quarto Grado, la ricostruzione: E se Roberto Straccia fosse stato ucciso?

By on gennaio 14, 2012
La foto della locandina di Quarto Grado

text-align: center;”>Una foto di Roberto Straccia

Una puntata ricca di spunti e approfondimenti sui casi di cronaca più discussi degli ultimi tempi quella di Quarto Grado andata in onda ieri sera su Rete Quattro con Salvo Sottile e Sabrina Scampini che hanno aperto la trasmissione con il caso di Roberto Straccia, dopo il ritrovamento del presunto cadavere del giovane una settimana fa su una spiaggia di Bari Nord. Una distanza di ben 300 Km quella che avrebbe percorso il cadavere del giovane attualmente al vaglio degli inquirenti per l’autopsia e l’esame del Dna al fine di accertare al 100% che il corpo appartenga proprio allo studente 24enne di Moresco. In collegamento con lo studio di Quarto grado, la famiglia di Roberto riunitasi intorno a questo profondo dolore e ad un’unica certezza: Roberto non si è suicidato! Il Padre di Roberto, Mario Straccia interpellato da Sottile ha infatti sottolineato: “So che a Roberto è successo qualche cosa perché questo (il suicidio n.d.r.non lo avrebbe mai fatto però quello che è successo io non lo so”. Come evidenziato all’apertura dell’articolo, da dove è scomparso lo scorso 14 dicembre a dove è stato trovato ci sono circa 300 Km, per questo si è cercato di ricostruire il percorso del corpo attraverso una carta delle correnti di spostamento tenendo presente l’acqua del mare Adriatico nel  mese di dicembre.

A quanto pare ci vorrebbero 13 giorni circa per realizzare il percorso effettuato e pertanto risulterebbe plausibile che Roberto sia caduto proprio a Pescara e il suo cadavere sia stato trascinato dalle correnti per poi arrivare sulla spiaggia del ritrovamento. Ma dove può essere caduto Roberto? L’ipotesi più plausibile riguarda la parte sud del porto di Pescara, anche se risulta piuttosto difficile che sia accaduto un incidente a Roberto finito in acqua per un motivo ancora oscuro. Una vita finita ancora senza un perché quella di Roberto, per quello si è cercato di far luce attraverso delle interviste alle persone che gli erano più vicine, tutte convinte che il ragazzo non si sia ucciso. E’ la stessa sorella Lorena a sottolineare come Roberto in questo periodo fosse felicissimo e addirittura stava pensando di ristrutturare anche parte della casa dei genitori, progetti concreti che allontanano l’idea che il giovane abbia voluto porre fine alla sua vita volontariamente.

Roberto non aveva nessun problema – ha dichiarato la mamma commossa –  Era un periodo della sua vita dei più belli. Lo vedevo tranquillo, stava bene anche con i coinquilini di Pescara. Non so cosa è stato ma sicuramente qualcosa è accaduto. Non è stato suicidio perché non aveva motivo per farlo ed è una cosa che ho scartato all’inizio e che non ho assolutamente pensato“. Ancora tanti misteri e poche certezze quelle che gravitano intorno alla scomparsa di Roberto anche se si fa sempre più campo nei pensieri dei suoi cari il fatto che Roberto sia stato vittima di qualche sopruso da parte di terzi. E ad avvalorare questa ipotesi c’è la testimonianza del titolare di uno stabilimento che il giorno della scomparsa di Roberto ha trovato misteriosamente il pattino in acqua e su questa traccia sta indagando un investigatore assoldato dalla famiglia Straccia. Tantissime poi le segnalazioni che però risultano lettera morta in quanto molte di appartenenza di mitomani e altre senza alcun fondamento per le indagini sulla misteriosa scomparsa del giovane. Ma possibile che quel giorno di dicembre nessuno abbia visto nulla?

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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