Real Time, una tv di classe contro l’omofobia del Grande Fratello

By on gennaio 7, 2012

text-align: center”>Alcuni protagonisti di Real Time

Vi chiederete il motivo di questo accostamento così brutale tra registri televisivi diametralmente opposti, Real Time che costituisce ormai dal 2005 un modello di televisione di classe, elegante, a volte involontariamente snob e il Grande Fratello, l’emblema della Canale 5 di questo primo decennio del Duemila e ultimamente moribondo: ebbene, negli ultimi giorni ha fatto molto parlare la decisione del concorrente Luca Di Tolla di rivolgersi a un legale per tutelare la sua immagine, in quanto i suoi coinquilini nutrono dei dubbi intorno al suo orientamento sessuale, un sospetto che deriva da quelle famose foto che ritraevano il ragazzo con il ballerino Valerio Pino, tra l’altro ex di Ricky Martin. Di Tolla sin dall’apparire di quelle immagini è sembrato agitato, è scoppiato in pianti liberatori, ha trovato l’appoggio in alcuni compagni, ma quel che desta sconcerto è la capacità del reality show di trattare lo scottante tema dell’omosessualità alla stregua di uno scandalo, come un qualcosa di cui provare vergogna. Che messaggio vogliamo dare alle famiglie di quei ragazzi che si scoprono gay? Proprio in questi giorni un ragazzo della provincia di Vicenza ha tentato il suicidio perchè i genitori avevano rifiutato il suo orientamento, una notizia spaventosamente ignorata dai maggiori quotidiani. Conviene non sottovalutare l’impatto che certi programmi hanno sulla nostra società. Di segno completamente opposto è invece Real Time, un canale visibile sia su Sky sia sul digitale terrestre con un palinsesto improntato al lifestyle nel quale i programmi ruotano intorno alla vita reale con suggerimenti pratici su come affrontarla, da Cortesie per gli ospiti ad Abito da sposa cercasi, passando per il cult Ma come ti vesti?Se per quanto riguarda l’ultimo format i due conduttori Enzo Miccio e Carla Gozzi sono diventati delle celebrità imperversando sulla tv generalista, le prime due produzioni si sono distinte per aver raccontato delle storie riguardanti protagonisti omosessuali senza morbosità: in Cortesie per gli ospiti i tre severi giudici erano ospiti di una coppia gay, in Abito da sposa cercasi l’avventura riguardava una ragazza in procinto di contrarre matrimonio con una donna. E anche in Masterchef, la rivelazione del 2011, la puntata finale con vincitore Spyros vedeva in studio il suo fidanzato, senza metterlo più di tanto in evidenza. Eppure questi programmi non sono andati in onda in Spagna, bensì nella bigotta Italia. Ergo occorre chiedersi, quando la tv generalista saprà mettersi al passo coi tempi, almeno quelli della tv satellitare?

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

2 Comments

  1. Luca

    gennaio 7, 2012 at 16:55

    concordo con te Marcello, la differenza dei due canali è la stessa che appare evidente nella nostra società. Perchè la realtà è che l’argomento è ancora davvero tabù, mentre Realtime siccome ci VIVE di gente omosessuale, rende il tutto gradevole e assolutamente NORMALE.

  2. pip

    gennaio 8, 2012 at 10:49

    Visto il nuovo programma che andrà in onda su Cielo? Curioso… http://www.youtube.com/watch?v=kO1Yli4NIKQ

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