Rete4 cancella Sentieri: nessun finale per i fan della soap

By on gennaio 6, 2012
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Amara sorpresa in questo inizio di 2012 per i fan della soap opera Sentieri: di punto in bianco Rete4 ha deciso di interropere la programmazione della serie, lasciando i telespettatori orfani di un appuntamento quotidiano che ormai si rinnovava dal lontano 1988. E pensare che il finale della soap è già andato in onda sulla Cbs statunitense nel 2009: i fan italiani, invece, rischiano di non conoscere l’epilogo delle vicende sentimentali dei loro beniamini. Pare che Mediaset non sia più disposta a sborsare quattrini per i diritti di trasmissione alla multinazionale Procter & Gamble e preferisca piuttosto lasciare i telespettatori senza un finale. Per una soap storica come Sentieri, sebbene di recente registrasse bassi ascolti, la sospensione è comunque un gesto forte nei confronti dei telespettatori che l’hanno seguita per una vita (tra radio e televisione, Sentieri è andata in onda per ben 72 anni, un record assoluto). La conclusione delle intricate vicende dei protagonisti sarebbe andata in onda in Italia tra circa due anni, il tempo previsto per la messa in onda degli ultimi 700 episodi, ma evidentemente Mediaset non è disposta ad attendere oltre per un programma costa troppo rispetto ai ricavi.

Andrebbe sottolineato, però, che la Rete non ha fatto granchè per preservare lo zoccolo duro degli affezionati della soap: tra continue modifiche alla durata delle puntate, l’inspiegabile scelta di trasmettere la soap divisa in due parti (con l’inframezzo del Tg4 di Emilio Fede), e i continui e numerosissimi spostamenti in palinsesto, è parso evidente negli anni l’assoluto disinteresse dell’azienda verso il prodotto. Tanto che non stupisce come la soap, che negli anni ottanta vantava quasi 4 milioni di telespettatori, fosse seguita attualmente solo da 700.000 affezionati, con uno share medio del 7%. Ma non è la prima volta che in casa Mediaset si decide di cancellare un format senza nemmeno cercare di rivitalizzarlo: nell’arco di due anni sono letteralmente sparite dagli schermi produzioni storiche che scandivano la giornata del pubblico, e non solo quello delle casalinghe.

Un esempio su tutti, Febbre d’Amore: si tratta della soap più seguita in America, un successo senza eguali che si rinnova stabilmente ogni anno e non ha mai conosciuto crisi. E’ la seconda più vista e diffusa al mondo, dopo la celebre Beautiful, con cui ha condiviso anche dei personaggi (le due serie sono nate dagli stessi creatori, i coniugi Bell, ndr). Eppure in Italia ha subito più o meno la stessa sorte di Sentieri: negli anni è andata in onda sui tre canali Mediaset, in orari sempre diversi e con una programmazione talvolta interrotta che ha comportato salti temporali nelle vicende dei protagonisti, fino all’improvvisa sospensione nel 2009.

Per non parlare dell’inspiegabile decisione di sospendere Centovetrine (in attesa di testarne la riuscita in prima serata, ndr), che con i suoi circa 4 milioni di telespettatori affezionati è uno dei pochi prodotti italiani che nonostante la longevità (a gennaio dello scorso anno la soap ha festeggiato dieci anni di vita, ndr) è uno dei pochi prodotti italiani di successo che Mediaset possa ancora vantare. L’unica soap che paradossalmente sembra intoccabile per l’azienda è Beautiful, che  registra ascolti inferiori a quelli di Centovetrine e comporta comunque dei costi (anche se inferiori) in termini di diritti di trasmissione e di doppiaggio: le maestranze della soap girata a Settimo Torinese , che rischiano il posto di lavoro insieme ad un centinaio di lavoratori dell’indotto, hanno protestato proprio contro la decisione scellerata dell’azienda di continuare a spendere soldi per la messa in onda della soap americana e, di contro, sospendere l’investimento in un prodotto italiano che vanta un successo superiore. Certo per Mediaset si tratta di un danno d’immagine non da poco: ai telespettatori poco interessano le logiche interne all’azienda, o quelle puramente di mercato, chiedono semplicemente la possibilità di seguire con costanza dei format in cui l’aspetto della serialità è fondamentale, e meriterebbe certo più rispetto.

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About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. lella

    marzo 28, 2012 at 23:41

    L’articolo è ottimo ed esprime i sentimenti di chi ha seguito Sentieri fin dall’inizio.Da parte mia non seguirò più alcuna soap su Mediaset,vista la scarsa considerazione dimostrata verso i telespettatori,valutati meno che niente.

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