Servizio Pubblico, la protesta dei Forconi scaccia anche Castelli

By on gennaio 27, 2012
Servizio Pubblico il Collegamento con Sandro Ruotolo

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Una puntata, l’Undicesima di Servizio pubblico condotta da Michele Santoro andata in onda ieri alle 21,00 che vi abbiamo raccontato in diretta corredata dai video salienti, che ha voluto evidenzare la realtà sociale del nostro paese che oggi si presenta come un vero e proprio stato in rivolta in cui la politica sembra non parlare più per voce dei suoi cittadini.  Il movimento dei forconi si sta diffondendo in ogni dove coinvolgendo le classi sociali più colpite dalla manovra Monti e sta mettendo in evidenza la volontà di manifestare non solo per i propri diritti di lavoratori ma soprattutto per riappropriarsi della propria dignità. E quest’onda ribelle ha manifestato fin da subito una vera e propria avversione nei confronti dei politici presenti in studio: sia Enrico Letta del Pd che Roberto Castelli della Lega Nord sono stati duramente attaccati perché facenti parte di quella classe politica che per anni è rimasta sorda e che oggi assiste al tracollo blaterando sentenze ma non rendendosi conto della vera crisi totale in cui tutta la popolazione italiana medio-bassa (che è la maggior parte del paese) è stata travolta. Metafora di questa incomunicabilità ormai disarmante tra politica e popolazione è stata l’uscita dallo studio dell’Onorevole Roberto Castelli che è stato attaccato con parole piuttosto colorite dall’operaio sardo in cassa integrazione, che ha indotto l’ex Ministro a lasciare la trasmissione. Uno sfogo, quello dell’operaio, che metteva in risalto tutta la disperazione di una classe sociale ormai allo sbando, di un’Italia sempre meno sotterranea che sta venendo fuori ed ha intenzione di riprendersi la dignità perduta.

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Dalla Sicilia alla Sardegna il movimento dei forconi è diventato una realtà tangibile, in cui sembra prevalere un’autarchia che spaventa, come spaventa la rabbia che proviene da disperazione e dall’attuale incompiutezza. I poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, in un paese che sta dimostrando che non ce la fa più a soccombere ed è pronto a battersi per non essere più costretto a sopravvivere tra gli stenti. Mario Monicelli diceva, prima della tragica scomparsa, che in questa Italia senza dignità ci vorrebbe, quello che non c’è mai stato, una vera rivoluzione per un popolo “che sono trecento anni che è schiavo di tutti”. Ebbene, dal movimento dei forconi si evince proprio questa voglia soppressa che sta venendo fuori,  di non essere più schiavi, di non abbassare più il capo, di non avere più la speranza che qualcosa cambi da sé.

E noi a questo punto ci chiediamo: E’ davvero in grado il movimento dei forconi di realizzare quella rivoluzione auspicata da Monicelli? Si sa, la disperazione porta prima o poi, volente o noltente, la gente a svegliarsi, ad alzare finalmente la testa e quello che è stato rilevante nella puntata di ieri di Servizio Pubblico è la stata in primo luogo la fierezza di questo popolo che intende reagire senza se e senza ma. Forse sta accadendo qualcosa di grande in Italia, o forse sarà solo un fuoco di paglia, chissà, ma resta il fatto che la rabbia tangibile e tagliente sta producendo un risveglio che ormai si discosta dalle scelte di Palazzo ma decide, qui ed ora, di riprendersi in mano questo paese: ricco, pieno di risorse eppure un paese che non cresce ma travolto da un’ondata di recessione che spaventa, anche soltanto a guardarlo dalla Tv. La parte ferita dell’Italia che dopo aver atteso invano risposte, è pronta a trovare da sola soluzioni poiché il legame rappresentivo nel rapporto unilaterale e democratico con la politica del Palazzo sembra essersi inevitabilmente spezzato.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

One Comment

  1. Achille

    gennaio 27, 2012 at 11:10

    Salve ,mi chiamo Achille Farrace,approvo in toto l’iniziativa intrapresa dal movimento dei forconi,anzi si dovrebbe fare di più, sensibilizzare di più il popolo,fare in modo che il popolo sia protagonista,ridargli la sua identità che gli è stata sottratta dal sistema del potere,rappresentato da pochi individui che governano il mondo. Fargli capire che la vostra iniziativa è un bene soprattutto per il ceto medio e basso. Fare in modo che esso sia sovrano,lo so che è un iniziativa ardua, ma bisogna iniziare se vogliamo dare un futuro a chi verrà dopo di noi. Dobbiamo ridare l’identità all’ ITALIA,annullata dal governo europeo,grazie soprattutto alla nostra classe politica,che ha svenduta l’ ITALIA,anzi regalata. Riconquistare il made in Italy in tutti i settori, mettere dei dazi sulle importazioni delle merci provenienti dai paesi dove il costo della vita è 20/30 volte inferiore a quello dell’Italia,cioè combattere la concorrenza sleale, solo cosi si riesce a creare lavoro in Italia. Mi piacerebbe dare il mio contributo concreto alla vostra iniziativa,con tante idee che ho nella mia mente, per risollevare il popolo che è quello che paga,e combattere le lobi del potere,sono un po’ lontano,abito in un buco nero,ma sono seriamente interessato a contribuire per dare una svolta al potere di pochi che influenzano negativamente la vita del popolo .info 339 6981976;email:laromanella@katamail.com. Attento vostra risposta,saluti Achille.

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