Telejato chiede aiuto a Marco Travaglio, Michele Santoro e Roberto Saviano

By on gennaio 16, 2012
Pino Maniaci

Telejato rischia di sparire dal panorama televisivo italiano (anche se a fine articolo vi daremo una buona novella). Con l’approssimarsi del passaggio integrale al digitale terrestre, il piccolo canale siciliano potrebbe non avere un suo spazio. Da anni la piccola emittente di Partinico è in prima linea contro la mafia. Una battaglia quasi solitaria, in Sicilia, dove c’è sempre grandissima cautela nell’affrontare i temi legati a Cosa nostra, specie quando a essere coinvolti sono politici, imprenditori e cosiddetti colletti bianchi.

Pino Maniaci (nella foto), che di Telejato è il cuore e la mente, è una sorta di eroe dei nostri giorni. E, come tale, solo rarissimamente le grandi emittenti e i principali quotidiani si accorgono di lui. In 12 anni si è beccato oltre 300 querele: roba da fare impallidire chiunque (eccetto Marco Travaglio e pochissimi altri). Il giornalista siciliano, ‘colpevole’ di battersi quotidianamente contro i mille volti della mafia,  vive sotto la minaccia dei malviventi. E’ stato malmenato. Gli è stata bruciata l’auto. Gli è stato ‘consigliato’ di farsi da parte. Ma lui non si arrende. E come lui gli amici e i collaboratori. Che, qualche mese fa, hanno deciso di dare via all’associazione “Siamo tutti Telejato”. 

Per salvare l’emittente, si sono rivolti a tutti, compresi i giornalisti Marco Travaglio, Michele Santoro, Giovanni Floris, Roberto Saviano, Fabio Fazio, Gad Lerner e altri. Hanno incontrato il sostegno di Sabina Guzzanti. Ma è di questi la notizia più importante e più attesa. Come riportato anche dall’Ansa, Tommaso Dragotto, leader del Movimento Impresa Palermo, nonché candidato a sindaco del capoluogo siculo, si è impegnato concretamente a sostenere la piccola emittente. “Telejato non deve chiudere. Ecco perché ho deciso di finanziare personalmente l’acquisto delle apparecchiature per la trasmissione in digitale del canale di Pino Maniaci, che ho incontrato sabato. Occorre salvaguardare il suo ruolo di informazione libera in un territorio difficile come il nostro. Telejato continuerà a svolgere la sua fondamentale attività per riscattare la Sicilia dalla peste mafiosa. Non è una promessa – ha specificato l’imprenditore – ma un dato di fatto“. La nobile battaglia di Telejato può dirsi vinta? Speriamo proprio che sia così.

E sull’intervento di Tommaso Dragotto ha replicato così Pino Maniaci:

Telejato Pino Maniaci

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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