Testimonianza Costa Crociere: “Gli ufficiali con ragazze straniere, ma tutti chiudevano un occhio”

By on gennaio 25, 2012
Peter-salamida-testimonianza-costa-crociere

Continuiamo il viaggio nel mondo di Costa Crociere. Dopo avervi offerto la testimonianza dell’attrice italiana Francesca Rettondini che ha vissuto in prima persona il dramma del naufragio della Costa Concordia, continuiamo dare voce a chi ha qualcosa da raccontare in merito. Abbiamo intervistato per voi Peter Salamida: ha lavorato per Costa Crociere nel 2001 come dj. Il viaggio, diverso da quello  della Costa Concordia, prevedeva tra le tappe Palma di Maiorca, Tunisi, Palermo, Civitavecchia e Barcellona. Peter voleva lasciare alcune dichiarazioni riguardanti il caso Concordia e la sua esperienza con Costa Crociere.

Ciao Peter, si è fatto un gran parlare in questi giorni della formazione del personale sulla navi di Costa Crociere. Tu, vista la tua esperienza con il gruppo, cosa ci puoi dire?

“Pur entrando solo come dj ciò che ho potuto notare è che c’era una grande attenzione nell’insegnare le regole della nave. Che si trattasse di cuochi o di camerieri o ancora come nel mio caso di dj, tutti dovevano sapere tutto sulla nave. Poi, durante la navigazione, eravamo informati ogni momento su quello che accadeva“.

 

Nella tua esperienza con Costa Crociere lo Staff da chi era composto?

“Bene o male i camerieri, i lavapiatti erano tutti stranieri. Anche tra il personale di sala per l’80% si trattava di stranieri: filippini e indiani soprattutto”.

Altro punto dolente di tutta la questione Concordia è la pratica degli inchini. Era un’usanza o una consuetudine che tu hai potuto sperimentare in prima persona?

“Io, nei due mesi in cui sono stato imbarcato, non ho mai notato avvicinamenti esagerati alla costa. O meglio, non ho mai avuto la sensazione del pericolo imminente. Mi ricordo che a Barcelllona (non all’arrivo ma alla ripartenza, dopo che i passeggeri avevano visitato la città) mi chiedevano di mettere la musica per le nove/nove e mezza di sera: perché era l’ora della ripartenza. In quel momento eravamo abbastanza vicini alla costa; non ho mai pensato stessimo rischiando qualcosa. Nel momento della ripartenza la musica alta e la vicinanza alla costa diventavano mezzi per salutare la gente, per far vedere che sulla nave c’era una grande festa e ci si divertiva”.

Il comandante Schettino non è il solo ad aver macchiato l’immagine degli ufficiali a bordo; il dramma di Costa Concordia, forse, rimarrà sempre come un grosso neo nella credibilità del personale. La tua esperienza con gli ufficiali come è stata?

“Gli ufficiali erano molto rigorosi per ciò che riguarda il rispetto delle regole. La cosa mi sorprese molto”.

Ma la storia delle ripetute avances degli ufficiali alle ragazze straniere?

“Ti parlo da dj sulla nave; a noi ci veniva detto: “Non si toccano le clienti”. Ma in realtà si chiudeva un occhio per tutti e si faceva finta di niente. Per regola sulla nave nessuno dello Staff deve avere rapporti con la clientela, ma era impossibile che un ufficiale non potesse avere a che fare con la clientela; come dicevo si chiudeva un occhio”.

Conoscevi il comandante Francesco Schettino?

“No, non lo conoscevo”.

Grazie per la testimonianza Peter. Prima di salutarci vorresti lasciare un pensiero sulla tragedia della Costa Concordia?

“Sono rammaricato per un’Azienda che era di un’efficienza fantastica. Nelle navi di Costa Crociere c’era tanto da imparare. E mi dispiace che si sia dato il comando ad una persona del genere. Il comandante Schettino ha peccato di presunzione. E’ stato palesemente bugiardo: avrebbe fatto una figura migliore dicendo la verità. Non avrebbe cambiato la situazione ma sarebbe stato un atteggiamento maturo. Non puoi pensare di prendere in giro tutti quanti; ha voluto mettersi in mostra“.

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

2 Comments

  1. Alfredo

    gennaio 25, 2012 at 16:34

    L’ inchino è utilizzato certamente dalla Costa Crociere, nelle Eolie ad esempio le navi passano molto vicino Strobolicchio. Nonostante siano facilmente individuabili grazie ad esempio al sistema AIS non sono mai state multate per queste rotte acrobatiche.

  2. Vito

    gennaio 27, 2012 at 12:22

    Un sito gratuito dove vedere in tempo reale le rotte delle navi è http://marinetraffic.com/ais/it/default.aspx
    Possibile che questo sito non lo conoscano le autorità competenti?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *