Tutti pazzi per amore 3: nell’ultima puntata tutto può succedere

By on gennaio 2, 2012
Tutti pazzi per amore RaiUno Logo

Si è conlcusa ieri sera su Rai Uno la terza stagione di Tutti pazzi per amore, la fiction più innovativa del panorama televisivo italiano, ideata da Ivan Cotroneo. Quest’anno la serie è stata suddivisa in 26 episodi, ognuno dei quali corrispondenti ad un giorno dal 7 dicembre fino al primo gennaio e la programmazione di Rai Uno è stata fatta in modo tale che ieri, primo gennaio, i due episodi in onda fossero quelli relativi al 31 dicembre e al primo gennaio, appunto. I problemi per Paolo (Emilio Solfrizzi) e Laura (Antonia Liskova) sembravano non finire mai: stavano cercando di avere un bambino, mentre i loro rispettivi figli Cristina ed Emanuele erano alle prese con la rottura dei loro rapporti con Raoul e Viola. E poi c’era anche Monica (Carlotta Natoli) alle prese con la relazione clandestina con Giampaolo (Riky Memphis), futuro promesso sposo di Elisa (Martina Stella). Senza dimenticare i due coniugi Pierantoni, Giulio e Stefania, in procinto di separarsi, dopo aver provato ad uccidersi a vicenda. E poi Nina, la figlia emo; Maya con il problema della castità ed il giornale Tu Donna, vicino alla chiusura. Ma si sa, l’ultima notte dell’anno è quella in cui tutto può succedere.

La notte di Capodanno con quella sua atmosfera magica e i fuochi d’artificio che illuminano il cielo sopra Roma può fare davvero i miracoli. Per esempio Giulio e Stefania, messi di fronte alle foto della loro storia d’amore, al filmino del loro matrimonio e ai costumi da ballo di quando gareggiavano felici e contenti, capiscono che sono stati stupidi a pensare di buttare via tutto e decidono di ritornare insieme. Monica e Giampaolo, pensando di andare incontro ad un tragico destino, la scampano perchè anche Elisa, non appena incrocia lo sguardo del testimone di Giampaolo, ha delle visioni nel passato e capisce che è lui l’uomo destinato a lei. Intanto Cristina ed Emanuele girano per la città alla ricerca di Viola e Raoul in partenza da Roma per sempre e quando ormai tutte le speranze si sono affievolite li trovano e tutto per magia si aggiusta (da notare la scena di Viola ed Emanuele in volo su una fontana, citazione dal film di Woody Allen Tutti dicono I Love you). Nina, la figlia emo di Laura, si rende conto che in fondo le piacciono i colori del’arcobaleno e che la filosofia emo proprio non fa per lei. Intanto Maya scopre che Elio è tornato prima dagli Stati Uniti, ma solo per fare le valigie ed andarsene per sempre: ha trovato un’altra e lei, la chioma ciclamino più famosa della tv, per la prima volta in vita sua piange per uomo e capisce che tutti i suoi sforzi per restare casta sono stati vani.

Tu Donna non chiude e finalmente Laura riesce a dire a Paolo che è incinta e l’ultima coreografia della serie è sulle note di Azzurro (scritta da Paolo Conte, ma portata al successo da Adriano Celentano), con tutti i protagonisti in costume da bagno con tanto di pinne, salvagente e braccioli, mentre salgono su un pulmann tipico da gita scolastica anni ’60 e salutano i telespettatori sorridendo e guardando dritto nella telecamera.

Un arrivederci alla quarta stagione?

About Martina Fantauzzo

Nata a Milano nel 1981, si è laureata in Scienze della Comunicazione presso lo IULM e ha intrapreso la laurea specialistica in Radiofonia a Siena. Appassionata di televisione e radio, lavora da anni come autrice in un'emittente nazionale e per tre anni si è occupata di un programma che parlava di tv. Non le è sembrato vero passare tutta la giornata a scandagliare il palinsesto televisivo ed essere anche pagata. Si è avverato un sogno.

One Comment

  1. Nicola Navarri

    gennaio 2, 2012 at 18:50

    Sarei davvero curioso di vedere cosa riusciranno mai a partorire in una eventuale quarta serie dato che hanno già fatto litigare/appacificare praticamente ogni coppia presente nel cast.
    Una curiosità durante l’ultima puntata: l’autista del taxi che “soccorre” Solfrizzi e la Liskova quando rimangono senza benzina era qualcuno di famoso? Mi ha un po’ insospettito la frase che gli rivolge Solfrizzi quando entra: “Non ci siamo già visti da qualche parte?”

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