Tv, Gianni Boncompagni elogia il low cost, Maurizio Crozza e L’Eredità

By on gennaio 14, 2012
Gianni Boncompagni

text-align: justify”>Gianni BoncompagniLa tv di oggi? E’ senza speranze. C’è qualcosa da salvare del piccolo schermo? Poco, pochissimo, quasi nulla. E’ drastico Gianni Boncompagni (nella foto), già autore per la Rai e per Mediaset. Il regista, che ha firmato alcuni dei più importanti programmi della storia della nostra televisione (ma anche i flop, naturalmente, non sono mancati), è molto pessimista sul futuro. “Credo che la tv sia molto invecchiata – dice a Tvblog. – Ci sono questi telemorenti che la sera la guardano e che per ora la tengono in vita, ma i giovani non sanno neppure cosa sia. Adesso c’è internet che sta abbattendo a morte la televisione. Oggi non credo che questo mezzo abbia speranza, non ci sono persone capaci di rinnovare. Più che di me la tv – aggiunge il regista – oggi avrebbe bisogno di un’anestesista, oppure meglio ancora di un medico che le pratichi una lenta eutanasia”.

L’autore spiega realizzare programmi a basso costo è assolutamente possibile, come lui è sempre riuscito a fare. La tv odierna spesso spende moltissimo e non riesce nemmeno a compensare coi guadagni pubblicitari. Clamoroso il caso del più grande spettacolo dopo il week. Share intorno al 50%, ma lo show di Fiorello è andato ugualmente in netta perdita. “Ricordo Sotto le stelle negli anni ‘80. Rai Uno mi disse che gli serviva una trasmissione per l’estate da fare a Napoli. Bisogna realizzarla entro 15 giorni. Preparai quel programma con Mario Marenco e il debutto di Isabella Ferrari, spendendo due lire. Sono sempre stato uno specialista nel creare trasmissioni a basso costo e rapidamente dice Boncompagni. – La scenografia delle mie Domeniche in è sempre stata uguale con quel fondale azzurro per tutte le mie edizioni. Idem per Non è la Rai, 4 anni con la stessa scenografia”.

Cosa salverebbe il regista della tanto bistrattata tv dei nostri giorni? “Mi piace l’Eredità. Mi diverto a indovinare le risposte dei quiz. Poi c’è La7spiega Boncompagni – ha parecchi programmi, dal telegiornale a Maurizio Crozza, che mi piacciono e che trovo piuttosto moderni”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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