Addio a Whitney Houston

By on febbraio 12, 2012
foto della cantante whitney houston

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Se ne è andata in silenzio, proprio nel giorno in cui si assegnano i Grammy, gli Oscar della musica. Proprio lei che di statuette ne ha vinte in quantità nella sua carriera. Whitney Houston ci lascia a 48 anni, dopo mille successi, decine di numeri uno, un declino consumato tra alcool e droga e un marito da dimenticare. Quel Bobby Brown che in molti accusano essere stata la prima causa della sua discesa artistica e della sua infelicità. La Voce, questo il suo soprannome, era precipitata in un vortice di depressione e farmaci che le avevano cambiato tutto, anche quelle note meravigliose che lei sola al mondo sapeva intonare. A dare notizia della tragedia la sua assistente Kristen Forster, che non ha rivelato le cause della morte. Dopo anni di vicissitudini e disperazione Whitney era riuscita a dare una piccola svolta alla sua vita. Nel 2004 entra in un programma di riabilitazione dalla droga, ripreso poi nel 2005 per completare finalmente il ciclo. Un piccolo barlume di luce e di speranza la porta a pubblicare un disco interessante, I look to you. L’album vende 3 milioni di copie in tutto il mondo, un successo discreto rispetto alla sua sfolgorante carriera. Evidentemente non basta come incoraggiamento. Sempre sostenuta dai suoi numerosissimi fa, un anno fa la stessa Forster dichiara pubblicamente che Whitney era tornata in cura riabilitativa per finire il programma che aveva abbandonato nel 2007 a causa dei suoi impegni lavorativi.

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Da allora nessuna specifica notizia in merito. Con Whitney se ne va un gran bel pezzo di storia della musica. 190 milioni di album venduti nel mondo, con i grandiosi successi dei suoi primi due lavori del 1985 e del 1987 con i quali supera rispettivamente le 25 e le 20 milioni di copie. E come non ricordare le 46 milioni di copie vendute con la colonna sonora del film The bodyguard, che la inserisce di diritto tra i personaggi più importanti e influenti di tutto il secolo. Whitney è riuscita a dare un nuovo volto al soul, segnando il passaggio di consegne tra le inossidabili Aretha Franklin e Diana Ross alle Beyoncè dei nostri tempi. E pensare che neanche doveva diventare cantante, ma spinta giustamente dalla cugina Dionne Warwick decise di intraprendere questa carriera, splendida e soddisfacente da una parte, dura dall’altra. Una voce, la sua, che resta indelebile anche nelle apparizioni cinematografiche. Oltre a The bodyguard ricordiamo Waiting to exhale e The preacher’s wife che le hanno dato ancora più visibilità a livello mondiale. Un successo affievolito con il passare degli anni proprio a causa delle sue vicende personali. Forse il successo, il potere mediatico, le aspettative, ai quali la nostra Whitney non è riuscita a fare fronte. Poi quel 2009 tornata in tv da Oprah Winfrey, alla quale racconta il suo calvario e la fine di un incubo rendendo felici tutti i suoi fan. Incubo però che si riaffaccia ancora. E di nuovo le corse nei centri di riabilitazione, tra paparazzi impazziti per immortalarla nel suo aspetto così cambiato e diverso: la sua bellezza perduta. Rumors recenti ci dicevano che doveva sostituire Paul Abdul a X-factor. Ma da Los Angeles ci arriva solo una notizia, la peggiore: Whitney non c’è più.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

5 Comments

  1. Miss Violet

    febbraio 12, 2012 at 13:38

    Queste donne che soccombono davanti agli insuccessi amorosi, così fragili e schiave di sé stesse…che rabbia! e che pena!

    • Luca Mastroianni

      febbraio 12, 2012 at 17:07

      concordo Miss. che tristezza 🙁

  2. marco

    febbraio 12, 2012 at 14:15

    Bello Luca. Addio Whitney, I’m your baby tonight la fara’ per sempre vivere nel mio mondo, e la bellezza esplosiva e suadente, potente dei brani di The Bodyguard. Li’ e’ rimasta, e li’ rimarra’ sempre.

    • Luca Mastroianni

      febbraio 12, 2012 at 17:08

      questo è certo marco

  3. Emanuele

    febbraio 12, 2012 at 22:23

    Una notizia agghiacciante e sconvolgente. Quando l’ho scoperto stanotte, non ho chiuso occhio. Se ne è andata la migliore. La Diva delle Dive. Unica. Irraggiungibile. Insostituibile Whitney. Ci restano le sue canzoni come ricordo di Lei e della sua voce. Pronte per essere ascoltate da chi come noi ha avuto modo di conoscerla ed amarla, ma anche per chi in futuro scoprirà il suo nome.
    Riposi in pace. Forse ora è davvero libera e felice di cantare e di sorridere. Come solo lei sapeva fare.

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