Adriano Celentano stasera a Sanremo, quindici milioni di telespettatori sono troppi per lui?

By on febbraio 18, 2012
Celentano sarà questa sera a Sanremo

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Come ogni Sanremo che ‘si rispetti’,  anche questa sessantaduesima edizione del Festival sta facendo molto parlare di sé. Ma, come al solito, per vicende collaterali più che per i cantanti. E pensare che quest’anno canzoni belle ci sono, alcune addirittura commoventi…

Ma è il caso Celentano che tiene banco. Pagato 750mila euro, giunto sul parco avendo ricevuto carta bianca, ha fatto il Celentano e scatenato il finimondo. Il problema è che in questo turno in direttore generale è Lorenza Lei, un osso duro e, soprattutto, molto cattolico.  La Lei non ha ancora perdonato il molleggiato, e probabilmente non lo farà in futuro, per le sparate sulla Chiesa e sui giornali ad essa vicini. A tal punto da ‘bacchettarlo’ prima della finale.

“Cosa dirà Celentano questa volta?” è questa la domanda che sicuramente si sta ponendo Lorenzo Lei. E che si stanno ponendo anche le persone a casa, gli addetti ai lavori, insomma tutti. Perché a ben vedere, la situazione è veramente sui generis. Celentano non è ospite gradito per più di una manciata di ‘pezzi grossi’; la Lei, abbiamo detto, ma anche Mauro Mazza direttore di Rai Uno). Eppure, e loro lo sanno bene, Adriano Celentano è un elemento irrinunciabile per  il Festival: senza di lui, Sanremo ha rischiato di scendere sotto la soglia psicologia dei dieci milioni di telespettatori.

Il cavallo della Rai

Dunque, il compromesso: Celentano potrà parlare, ma ‘solo’ per trenta minuti. Celentano potrà parlare, ma dovrà rendere ‘pubbliche’ (a chi di competenza, ovvio) le prove. Insomma, Celentano potrà parlare, ma dovrà stare attento a quello che dice.

Un’altra riflessione sorge spontanea. Il molleggiato avrà a disposizione mezz’ora per dire alcune cose. Non è esagerato dire che lo ascolteranno circa quindici milioni di persone, magari più, forse addirittura diciotto milioni. Un audience gigantesca sì… ma per cosa? Siamo sicuri che Celentano abbia le qualità giuste per sobbarcarsi una tale responsabilità? Non è un pensatore, non è un filosofo. In fin dei conti dice solo banalità. Non può insegnare – ‘cose musicali’ escluse – altro che il suo pensiero. Non sarebbe stato meglio utilizzare la mezz’ora della finale di Sanremo  per far parlare qualcuno di più…utile?

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