Alessio Boni nella miniserie su Walter Chiari: “La parte più difficile? Rendere la sua energia”

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alessio boni e bianca guaccero in walter chiari fino all'ultima risata

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Il successo ottenuto ieri sera dalla prima puntata della fiction Walter Chiari – Fino all’ultima risata (qui il riassunto), testimoniato dagli oltre 5 milioni e mezzo di telespettatori, ha riportato all’attenzione del pubblico l’attore Alessio Boni, che vanta un curriculum di tutto rispetto. Lo ricordiamo al cinema con i film Dove siete?

Io sono qui di Liliana Cavani, La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, Non avere paura di Angelo Longoni, La bestia nel cuore di Cristina Comencini, Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi, Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana, Caravaggio di Angelo Longoni, e The Tourist di Florian Henckel von Donnersmarck, mentre in televisione ha interpretato ruoli importanti in Un prete tra noi di Giorgio Capitani, Incantesimo di Gianni Lepre e Alessandro Cane, Pepe Carvalho di Franco Giraldi, Vite a perdere di Paolo Bianchini, Cime tempestose di Fabrizio Costa, La caccia di Massimo Spano, Guerra e pace di Robert Dornhelm e Brendan Donnison, Puccini di Giorgio Capitani, Tutti pazzi per amore 2 di Riccardo Milani e Laura Muscardin e I cerchi nell’acqua di Umberto Marino.

Intervistato sull’ultimo numero di Tv Sorrisi e Canzoni, l’attore bergamasco ha raccontato la costruzione dell’ultimo personaggio interpretato con maestria, Walter Chiari, uno dei comici, attori e conduttori che hanno fatto la storia della tv italiana.

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Boni si è detto entusiasta per essere stato scelto a “rappresentare” un personaggio così eclettico e particolare, per questo si è documentato leggendo aneddoti di vita e rivedendo le sue interpretazioni televisive e non solo. Uno studio approfondito per rendere il più credibile possibile la miniserie diretta da Enzo Monteleone e coprodotta da Raifiction e Casanova Multimedia, la cui seconda e ultima puntata andrà in onda stasera su RaiUno. L’intervista di Alessio Boni si apre con una curiosità. E’ lui stesso a fare una domanda al suo interlocutore: “Lo sa di che colore aveva gli occhi Walter Chiari?”. Nessuno lo sa, perchè “erano di un colore tra il grigio, il verde e il celeste: imprendibile. E lui era proprio così: scivolava via, con la sua energia e la sua voglia di vivere.

Quello che l’attore ha capito del personaggio sono alcuni caratteri contraddistinti: la filantropia, la generosità e il rispetto per il suo pubblico. “Nella tv degli Anni 50 erano tutti un po’ ingessati – dice – . Lui no, si muoveva con naturalezza, parlava dalla tv direttamente alle persone a casa. E quando finiva uno spettacolo si sedeva sul palco e continuava a intrattenere il pubblico. Piaceva a tutti, uomini e donne”. Il suo segreto, secondo Boni, era la capacità di riuscire a non prendersi sul serio e quello di non avere quasi la cognizione di quale fosse il suo innegabile talento. Impersonare Walter Chiari non è stata cosa facile, per questo “mi sono documentato sui suoi lavori, ho parlato con chi lo ha conosciuto bene e poi con suo figlio Simone”, prosegue Alessio Boni. “Dopo il carcere, il matrimonio con Alida Chelli naufragò e lui riusciva a vedere poco il figlio. Per questo cercava di essere per Simone il padre più straordinario del mondo. Gli dava tutto, a modo suo: apriva un luna park di notte solo per lui, saltavano su un aereo e andavano in America”. Persino il suo rapporto con le donne desta un sorriso. La descrizione che ne danno le amiche è quello di un bambinone affascinante con una innata simpatia.

Questo conquistò il cuore di tante attrici, come Ava Gardner, Lucia Bosé ed Elsa Martinelli. “Quando stava con la Bosé, lei venne ricoverata in una clinica a Milano per la tubercolosi. Lui girava un film a Roma, ma tutte le mattine prendeva il primo volo per Milano, atterrava alle 8, si presentava in clinica da lei con una rosa per fare colazione insieme, poi riprendeva un aereo per Roma e andava sul set a girare. E quando un uomo è così, qualsiasi donna ne è travolta”, racconta l’attore che alla fine svela la parte più complessa dell’interpretazione: Rendere la sua energia, il suo modo di essere sempre al centro dell’attenzione, ma senza prosopopea. Non l’ho voluto imitare. Poi certo, ho cercato il suo modo sincopato e veloce di parlare, la sua andatura dinoccolata e le sue espressioni caratteristiche, ma ho puntato sulla sua energia vulcanica”.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.
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