Anticipazioni Ballarò: il paese “moderno” senza lavoro

By on febbraio 7, 2012

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Il tasso di disoccupazione cresce, la crisi fa ancora prima pagina e i primi ministri se ne vanno in giro a dire che il posto fisso è noioso. Non si può certo dire che Ballarò non stia nella più stretta attualità. Tema di questa ventesima puntata dal titolo “Cosa vuol dire essere un paese moderno?” è proprio il lavoro. Ne parlerà Crozza – reduce per l’appunto da un monologo sulla disoccupazione – con la sua satira d’ apertura, e ne parleranno anche gli ospiti di Floris. A sedere sulle poltroncine di cartone ci saranno il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente di Telecom Italia Franco Bernabè, l’ex ministro degli esteri Franco Frattini, il Segretario Generale Spi-Cgil Carla Cantone, il ministro dell’ambiente Corrado Clini, l’editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, l’economista Giacomo Vaciago e il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.

Si cercherà di capire quali sono le misure da adottare per fronteggiare l’avanzare della disoccupazione giovanile e si passerà allo scanner la classe politica per capire quali sono le aspettative.

Anche la settimana scorsa il programma di approfondimento di Raitre si è aggiudicato il prime time con un ascolto di quasi 4 milioni e mezzo di ascoltatori e uno share del 15,48%. Impresa decisamente più dura da bissare stasera con la concorrenza agguerrita di Mediaset che mette in campo la puntata finale del tredicesimo apostolo. Chi “predicherà meglio”?

Appuntamento come al solito alle 21.10 su Raitre!

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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