Ascolti, cresce ancora il Tg di Mentana. Un’altra vittoria de La 7

By on febbraio 4, 2012
Il Tg de La7

text-align: center;”>Il Tg di Enrico Mentana

Il pubblico televisivo, lo sappiamo, non sempre premia i prodotti di qualità. La voglia di essere informati correttamente e di vedere un prodotto nuovo, però, ha reso vincente la scommessa de La7, scardinando il duopolio televisivo in materia d’informazione. Lo share del Tg diretto da Enrico Mentana vola al di là delle più rosee previsioni, attestandosi stabilmente a ridosso dei principali concorrenti: l’edizione delle 20 è il vero fiore all’occhiello, con punte di 3 milioni di spettatori e una media vicina al 10 per cento. Il 2 febbraio ad esempio, si è registrato un boom di contatti, precisamente  3984.890, una media di 2,6 milioni di spettatori e il 9,23% di share, dati orgogliosamente elencati dalla rete in un comunicato stampa. Il taglio particolare voluto dall’esperto cronista ha incontrato da subito il gradimento degli spettatori, in buona parte stanchi del generale appiattimento dell’informazione nazionale. Un telegiornale incentrato sui fatti, lontano nei toni e nella stessa scaletta dallo stile-rotocalco che invece in questi anni ha dilagato su quasi tutte le reti.

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Gossip, cronaca nera e ad altri diversivi a volte di cattivo gusto non trovano spazio nel Tg La7, dove invece la cronaca degli avvenimenti è alternata ad un approfondimento curato in prima persona dal Direttore. Senza dimenticare le edizioni straordinarie e gli speciali, anch’essi in grado di mettere in riga i diretti concorrenti: fu proprio uno speciale in prima serata il “casus belli” che allontanò Mentana da Canale 5, quando la direzione di rete (forse su input di Berlusconi) preferì mandare in onda il Grande Fratello anziché il suo spazio d’approfondimento sulla morte di Eluana Englaro. Recentemente, anche con La7 si consumata una rottura: il 14 Dicembre 2011 Mentana aveva annunciato in diretta le dimissioni, in seguito ad uno scontro con il Comitato di Redazione. Il suo rifiuto di leggere un comunicato di solidarietà del CDR per lo sciopero dei poligrafici aveva causato una denuncia dell’Associazione Stampa Romana per comportamento antisindacale. Il ritiro della dell’azione legale nei suoi confronti aveva aperto la strada al ritorno sui suoi passi del direttore, sanando una frattura che aveva spiazzato un po’ tutti.

Nei quasi due giorni di distacco dall’incarico, tanti erano stati i “rumors” sulle nuove destinazioni del giornalista milanese, visto con favore da molti come successore dell’uscente Augusto Minzolini alla guida del Tg1. Proseguendo il lavoro all’interno della rete che su di lui aveva scommesso ad occhi chiusi, “Chicco” Mentana ha invece ripreso ad inanellare successi, a tutto vantaggio del pluralismo informativo. Ma un professionista di tale livello non sarebbe perfetto per rilanciare il servizio pubblico?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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