Ballarò del 28 Febbraio, le due Italie di Maurizio Crozza

By on febbraio 29, 2012
Un'immagine di Ballarò

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L’Italia dei mondi paralleli…quello dei ricchi e quello dei poveri. Così è iniziata ieri sera una nuova puntata di Ballarò di Giovanni Floris, che è stata aperta con il consuetudinario appuntamento della copertina di Maurizio Crozza. Se infatti da una parte il nostro paese è caratterizzato dall’elargire i salari più bassi d’Europa per quanto concerne operai e impiegati, dall’altra parte pullulano  dirigenti  e “privilegiati” che detengono gran parte della ricchezza del paese che addirittura, in alcuni casi,  arrivano a  guadagnare più del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. In un paese in cui è in aumento il dislivello tra ricchi e  poveri che diventa tra ricchissimi e poverissimi, ci vuole l’ironia di Maurizio Crozza a riportare il dibattito politico all’estrema quotidianità in un salotto televisivo in cui dominano troppo spesso politici e sindacalisti che non sempre interpretano quello di cui ha veramente bisogno il popolo, né tantomeno mettono in mostra quelle ingiustizie che dovrebbero avere la meglio (come Raffaele Bonanni della Cisl che ieri ha criticato il movimento NoTav difendendo “il progresso”).

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“C’è un’Italia che va col Frecciarossa, e un’Italia che va ancora col Fecciarotta…” questa la metafora pungente di Maurizio Crozza che ironizza proprio contro chi se la prende col movimento NoTav, schierandosi (in maniera del tutto sarcastica) dalla parte del tunnel di 70 km che, in solo un’ora e mezza, da Torino arriva a Lione. “Che cazzo ci vai a fare a Lione?” proferisce ironicamente Crozza che poi prende di mira i politici in studio Matteo Renzi il sindaco Pd di Firenze e Roberto Cota della Lega Nord,  presidente della Regione Piemonte, sempre nella sua maniera scanzonata ma giustamente misurata.  In un paese come l’Italia, né per vecchi né per i giovani, in cui le tasse sono sempre più alte e i servizi sempre più scarsi infatti, diventa superfluo quasi, chiedersi il perché, e allo stesso tempo non ci si sorprende neanche più di tanto della dipartita di tanti giovani che trasmigrano le proprie speranze in altri paesi europei in cui trovano maggiori agevolazioni sociali e lavorative.

http://www.youtube.com/watch?v=vzcHe1uczvY

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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