Barbara D’Urso, anche Pomeriggio Cinque mangia nel piatto di Sanremo

By on febbraio 20, 2012

text-align: center;”>La Bislacca parla del Festival

Non accadeva da anni che i programmi Mediaset si occupassero del Festival della Canzone italiana: l’ultima volta che le reti del Biscione ne parlarono fu nel 2006, durante la sfortunata gestione di Giorgio Panariello. Naturalmente in quell’occasione Verissimo – allora condotto da Paola Perego e trasformato in un insulso talk show, prima dell’elegante Cristina Parodi – e Studio Aperto in particolare si divertivano a demolirlo, tra un presentatore comico incapace di far ridere e i bassi ascolti, con Albano pronto a criticare qualunque cantante solo perchè non aveva passato le selezioni (sarebbe tornato a martoriarci nel 2007, nel 2009 e nel 2011).

Dopo quell’edizione, si dice ufficiosamente che a Canale 5 e le altre due reti sia stato imposto un diktat volto a ignorare il Festival della Canzone italiana negli anni a venire, una decisione sulla quale i vertici di Cologno Monzese tuttavia sono tornati indietro, visto che la scorsa settimana Pomeriggio Cinque ha mandato una sua inviata a Sanremo, interrompendo quella masochistica tradizione di silenzio stampa sul teatro Ariston.

E Barbara D’Urso ne ha beneficiato, arrivando a toccare nella puntata di giovedi scorso una media del 17.76 per cento di share proprio nella parte in cui tratta della kermesse canora, ma naturalmente ha fatto tutto nel suo consueto stile bislacco ed autoreferenziale, sfoggiando una maglietta riportante il titolo della sua ultima fatica letteraria (più che altro per chi lo legge) “Tanto poi esce il sole” e offrendo in pasto Sanremo a personaggi che in televisione non si vedevano da una vita e per i quali ringraziamo Barbarella, l’opinionista Anna Pettinelli e l’onorevole – ma solo per la carica politica che indossa – Alessandra Mussolini.

Da lì è tutto un fiorire di dotte disquisizioni, a partire dal caso Celentano e dopo averci incantato con mirabolanti acrobazie dialettiche – per esempio alzare la voce pur di avere ragione – si arriva a inedite conclusioni: il Molleggiato è meglio quando canta. Non lo aveva mai detto nessuno. Se i contenuti però non si differenziano tanto dai dibattiti che hanno luogo sulla dirimpettaia Rai1, allora perchè Canale 5 parla di Sanremo?

 

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Semplice, la ricerca di un ascolto decente. Pomeriggio Cinque sta conoscendo il suo annus horribilis soprattutto a causa della crisi irreversibile del Grande Fratello di cui deve occuparsi nella seconda parte e Sanremo pertanto costituisce l’unico “reality” con cui poter risalire la china. Se ci aggiungiamo il fatto che in quella settimana tutta la tv si concentra sul Festival – quest’anno addirittura La7 e Sky – a Videonews non rimane molto di cui trattare. Peccato però che ora tutto sia finito e si debba trovare un’altra onda da cavalcare.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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