Costa Concordia: il Tg5 e Terra! mostrano il video-shock del naufragio

By on febbraio 13, 2012

text-align: center;”>Immagini esclusive Costa Concordia

Una delle principali accuse mosse al Capitano della Costa Concordia Francesco Schettino, il cui naufragio di fronte all’Isola del Giglio ha causato 17 morti accertati e 15 dispersi, è di essersi avvicinato in modo avventato alla riva e aver abbandonato la nave dopo lo schianto sullo scoglio. Alla sequela di testimonianze e intercettazioni, si è aggiunto anche un nuovo video, trasmesso in esclusiva dal Tg5 venerdì 10 e sabato 11 febbraio, nell’edizione delle 20:00 e in versione integrale ieri sera dal settimanale di approfondimento Terra!, condotto da Toni Capuozzo. Il video ricostruisce le fasi cruciali della sera del 13 gennaio: lo scoop del Tg5 ha fatto il giro delle principali testate d’informazione del mondo (BBC, Cbs, Daily Telegraph, Le Figaro) e dei quotidiani italiani ed è diventato una prova nel processo in corso a Grosseto.

Il filmato inedito mostra cosa accadde sulla plancia della nave in seguito all’impatto: diverse persone in stato di agitazione camminano mentre la nave è già inclinata di 12 gradi, mentre l’equipaggio sembra almeno in parte attonito e incerto sul da farsi (qualcuno sembra anche aver voglia di scherzare!). Ed ecco il protagonista di questa sciagura: il comandante Schettino è ripreso mentre è al telefono. “Comandante – chiede qualcuno dell’equipaggio – i passeggeri stanno cominciando a entrare nelle lance da soli…“. E Schettino risponde: “Vabbuo’…devo dare l’emergenza generale“. Emergenza che sarà comunicata solo 40 minuti dopo l’impatto.

concordia

Poco dopo la collisione, si avverte un’altra voce: “I motori non ci stanno proprio… stanno andando al diavolo (…) Praticamente ci sta uno squarcio e l’acqua viene giù…“. Poi ancora Schettino o forse un altro ufficiale chiede: “Stiamo scarrocciando a terra, quanti metri abbiamo?“. “Cento metri“, risponde qualcuno. “Aspettiamo che scarrocciamo un altro poco in acque più basse, poi diamo fondo all’ancora e vediamo“. E’ l’incertezza a dominare le conversazioni carpite dal video che inchioda definitivamente il Comandante e il suo staff alle proprie responsabilità: “Che facciamo? Che facciamo?“, si sente chiedere con insistenza, ma l’inadeguatezza a fronteggiare l’emergenza è palese. La Procura di Grosseto ha definito il video di “vitale importanza” e i Carabinieri della polizia giudiziaria hanno acquisito le immagini: queste entrano a far parte del fascicolo dell’inchiesta, il cui indagato numero uno resta Francesco Schettino, ai domiciliari con l’accusa di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Ora saranno gli investigatori a dare nomi e volti ai protagonisti di queste immagini: con chi era Schettino mentre dava gli ordini? Con chi parla quando sembra chiedere il permesso di dare l’emergenza?

A difesa del marito, si è schierata la signora Schettino: “Il filmato è stato montato male, le sequenze non sono quelle” ha dichiarato Fabiola Russo in merito alle immagini mostrate dal Tg5. “Il problema è che tutta l’Italia lo ha condannato subito dall’inizio senza aspettare di conoscere la verità per questo lui è arrabbiatissimo e dice ‘Mi vergogno di essere italiano‘”.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

4 Comments

  1. Giuliano

    febbraio 13, 2012 at 19:43

    Nessuna manovra strana. E’ una manovra, quella dall’attimo successivo all’impatto con lo scoglio allo spiaggiamento, eseguita dalla plancia di comando della Costa Concordia con grande professionalità e maestria. Raccomandata sui testi che si studiano presso gli Istituti Nautici quando si è a rischio di perdere la nave. Già descritta, nel 1862, sul libro
    ” Lezioni di Manovra Navale ” ( pagina 155, paragrafo 243 ) compilato dal Governo Centrale Marittimo e approvato dal Ministero di Stato Austriaco e seviva per la preparazione dei Capitani di Lungo Corso della Marina Austiaca presso il Collegio Navale di Fiume . Ufficiali che, poi andarano a comandare i piroscafi della prestigiosa compagnia “Lloyd Austriaco” poi acquisita dal ” Lloyd Triestino” .

    • marco

      febbraio 15, 2012 at 21:27

      ..gli italiani impiegano sempre un poco a dire d’aver sbagliato, sia quando eleggono il leader sbagliato, sia quando colpevolizzano la persona sbagliata.

      ..secondo me alla fine il comandante schettino si dimostrera’ piu’ innocente e capace di quanto si possa immaginare: l’incidente e’ avvenuto alle 21e42 o prima ancora? e dove? e cosa esattamente?

      dc9-ustica, radar “spenti”, gente che moriva prima di testimoniare: l’italia da bandire e’ ancora in giro?

  2. Giusy

    febbraio 13, 2012 at 20:44

    Il Capitano Schettino dice di vergognarsi di essere italiano perché è arrabbiatissimo a causa del fatto che gli italiani lo hanno condannato subito, ma io vorrei chiederli, perché non pensa prima di ogni cosa a vergognarsi del disastro e di tutti i morti che ha causato con la sua stupida e inadeguata condotta?
    Vergogna a lui

  3. barrometti katia

    febbraio 14, 2012 at 22:48

    buona sera ma pero allora a tutti del mondo inutile la vita colpo errore tu persone prova a te nave tu vai come

    a come?? schettino poverina basta meglio libero lo stesso a tutti aereo , autobus, con la macchina il treno a nave haiiii capitoooooooooooooooooooooooooo chiarooo

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