Costa Concordia: Sky ricostruisce le testimonianze attraverso un documentario

By on febbraio 9, 2012
Cruise Ship Costa Concordia Runs Aground Off Giglio

text-align: justify”>Costa Concordia“Schettino vada a bordo c**!” Le parole che  il comandante De Falco ha rivolto al capitano della Costa Concordia, Francesco Schettino, hanno fatto il giro del mondo. L’intera vicenda ha fatto il giro del mondo. Sì perché il fatto che una nave da crociera si vada a incagliare su uno scoglio, nell’intento di effettuare un inutile ‘inchino’ una fredda sera d’inverno, è a dir poco scandaloso. Che le direttive siano date con notevole ritardo è ancora più scandaloso. Ciò che potrebbe dare un taglio peggiore alla vicenda sarebbe il fatto che il comandante della nave abbandoni questa e i suoi 4000 passeggeri per mettere in salvo se stesso. Eppure così accadde. La Costa Concordia, uno dei gioielli della gloriosa flotta Costa Crociere, il 13 Gennaio quello scoglio davanti all’Isola del Giglio lo colpì davvero. L’abbandono nave fu emesso quasi un’ora e mezza più tardi, quando la situazione era ormai critica. E Capitan Schettino colse quell’abbandono prima di tutti. Il triste epilogo della nave Concordia,  protagonista nell’ultimo mese sulle principali reti italiane ed estere, è pronto a diventare un vero e proprio documentario. Venerdì 10 Febbraio alle 23:00 su SkyUno HD verrà trasmesso il primo instant-movie del naufragio, dal titolo Terror at Sea: the sinking of Concordia”. “La Tragedia della Costa Concordia”, per intenderci. Come è stato realizzato?

Naufragio della Costa Concordia

Attraverso le testimonianze dei passeggeri, le immagini, i video, la ricostruzione ha preso forma. Non si tratta certo di documentazioni che lasciano il cuore leggero, perché raccolgono le ore di terrore, le voci dei superstiti, le loro speranze, le loro preghiere. Sono però delle documentazioni che forse dovrebbero vedere tutti, e non solo per curiosità, ma per capire cosa può davvero accadere per via di un semplice errore umano. Nessuno potrà ridare ai familiari delle vittime i propri cari, nessun rimborso, peraltro minimo, potrà compensare quello che è avvenuto. Non si tratta della solita “caccia al colpevole”, inseguita da tante trasmissioni. Si tratta di testimonianze volte a capire quello che hanno vissuto i passeggeri in quelle drammatiche ore.

Chi si è buttato in acqua e ha raggiunto la costa a nuoto, chi si è buttato e non ce l’ha fatta. Chi ha ottenuto un posto sulle scialuppe e chi è rimasto sulla nave a fornire direttive per le indicazioni di salvataggio. Chi in quella vacanza raccoglieva un piccolo sogno e chi quel sogno l’ha dovuto abbandonare su una nave ormai in balia delle acque. Un secolo sarà servito forse a migliorare la tecnologia, le condizioni di vita, ma non sembra essere servito per ridurre il volere umano di spingersi “oltre”. Oltre ai propri limiti. Esattamente cento anni fa la tragedia del Titanic prendeva vita. Oggi ancora nessuno sa spiegarsi il motivo dell’inchino della Concordia. Il perché la nave è stata avvicinata alla costa in un periodo dell’anno in cui non era affatto necessario, oltre che pericoloso. Per noi sono solo domande, per i passeggeri che hanno vissuto tutto questo sono dei veri e propri interrogativi. Interrogativi che nascono da momenti di panico e terrore. Momenti riportati alla luce e ricostruiti grazie al documentario di produzione inglese, che andrà in replica sabato 11 Febbraio alle ore 12:00 su Sky Tg24 Rassegne (canale 505) e domenica 12 alle 22:00 su Cielo.

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

4 Comments

  1. Alessandro

    febbraio 10, 2012 at 00:17

    Schettino è ormai diventato il simbolo internazionale della codardia… certo l’Italia avrebbe fatto volentieri a meno di questo ennesimo danno d’immagine.
    Ad ogni modo ha ragione la redattrice di questo articolo: è incredibile pensare che una tragedia di tali dimensioni possa accadere per l’errore di un solo uomo!

  2. pip

    febbraio 10, 2012 at 08:55

    Stasera alle 23:00 andrà in onda un documentario imperdibile su Sky Uno su Costa Crociere, con produzione in lingua inglese: il documento ci fa rivivere le ore drammatiche attraverso le voci dei sopravvissuti http://guidatv.sky.it/guidatv/programma/mondoetendenze/attualita/la-tragedia-della-nave-concordia_238850.shtml

  3. Valentina S

    febbraio 10, 2012 at 10:12

    Con il documentario speriamo almeno si fermerà la “caccia alla testimonianza” dei vari programmi televisivi che alternano i servizi della costa concordia con i servizi dei problemi esistenziali dei “poveri” abitanti della casa del grande fratello, sminuendo oltre ogni modo una situazione tanto delicata quanto tragica.
    Un articolo veramente toccante, complimenti!

  4. Daniele

    febbraio 10, 2012 at 22:07

    penso sia interessante dal punto di vista dei video amatoriali girati dai naufraghi. possiamo capire in parte cosa hanno provato in quelle ore drammatiche

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