Da Belen alla Canalis, da Ivanka alla Ferilli: tutte le donne del Festival. Ma l’unica regina è Geppi

By on febbraio 19, 2012
Geppi-Cucciari-finale_sanremo2012

text-align: center;”>Geppi Cucciari e le donne di Sanremo

Si è detto che questo è stato il Festival delle donne: sì, ma quali? Le tre finaliste che si sono contese il podio ieri sera con tre interpretazioni intense, o quelle che a vario titolo hanno condotto, intrattenuto o semplicemente fatto parlare di sè? Di questa edizione rimarrà il triplete al femminile targato Emma-Arisa-Noemi, una vittoria tutta rosa come non si vedeva dal lontano 1999, quando prime in classifica furono Anna Oxa, Antonella Ruggero e Mariella Nava. Altri tempi, altri Festival. Gianni Morandi, in conferenza stampa, si è detto incredulo rispetto polemiche che hanno circondato le protagoniste femminili della kermesse: “le donne che abbiamo avuto hanno mostrato la loro testa“. Sì certo, la testa, e pure qualcos’altro.

Perchè di questo Festival, che lo si voglia o no, rimarranno soprattutto gli interrogativi ardenti sulle pseudo-mutande di Belen che hanno riempito per giorni le pagine dei giornali, le gambe storte in bella vista della Canalis, e le trasparenze della bella Ivana (o Ivanka, che dir si voglia), che ha difficoltà a pronunciare una frase minima di senso compiuto in italiano, ma ci tiene a specificare che il suo decolletè è più abbondante di quello di Belen. Per non parlare delle manone di Morandi sui seni delle due vallette, della Ferilli che benedice le sue tette (“Vorrei essere Totò con le tette, perchè quelle, se ce le hai, te le tieni e le benedici pure“), per approdare poi alla serata finale in cui la prima donna del Festival, per non essere da meno alle colleghe italiane, si è presentata con un abito totalmente nude look, tra i sussurri della platea e gli occhi sgranati dei conduttori. L’indignazione per la rappresentazione della donna, ridotta come sempre allo stereotipo della bellona che fa da piacevole contorno al contenuto del programma, ha suscitato persino la reazione della ministra Elsa Fornero che ci ha fatto sapere di non guardare la tv da circa tre mesi, perchè spesso si è “sentita offesa per l’ esibizione del corpo femminile“. Non che prima di tre mesi fa la situazione fosse diversa.

Eppure, in un Festival in cui il baricentro visivo, specie quello maschile, si è notevolmente spostato verso il basso, alla fine è arrivata lei, la donna che ci ha fatto ricordare che si può essere affascinanti pur essendo vestite, che si può colpire con l’intelligenza e l’ironia: Geppi Cucciari.

belen2

Ho capito che per rimanere impressa in questo Festival devi scendere senza qualcosa: io ho scelto le scarpe” ha esordito la comica sarda sul palco dell’Ariston, dopo aver sceso le scale, scarpe alla mano. Con un sarcasmo che non ha risparmiato nessuno, dal guru Adriano Celentano alle vallette, dai dirigenti Rai al conduttore Morandi, Geppi ha sapientemente smontato lo stereotipo femminile emerso dal Festival: Vorrei che chiudesse Playboy – ha detto parafrasando il Molleggiato – perchè certe immagini possono danneggiare le menti più semplici, quelle degli uomini“. Una serie di battute pungenti sfornate con una genuinità e una freschezza che sono mancate in questa edizione di Sanremo, tanto da far rimpiangere che non sia stata lei la protagonista femminile del programma, anzi, addirittura la conduttrice vera e propria.

Diretta e sicura di sè, non una gaffe (al contrario dell’impresentabile Morandi), grande senso del ritmo e fiuto per i tempi televisivi, ironica e graffiante al punto giusto, mai volgare (Ti spiace se non dico parolacce?, ha chiesto candidamente a Morandi). Il suo splendido monologo finale chiude il Festival annunciando che fine faranno i protagonisti di questa sessantaduesima edizione. Ce n’è per tutti: da Morandi, che dopo aver letto il gobbo per giorni, finirà a leggere il tabellone dei treni alla stazione di Bologna, a Ivana Mrazova, che condurrà Medicina33 sulla sciatalgia, fino a Celentano, che si abbonerà all’Avvenire e al Calendario di Frate Indovino. E alla fine della lista, Geppi ricorda emozionata la conterranea Rossella Urru, 29enne operatrice di pace ormai prigioniera in Algeria da oltre 100 giorni: “Spero che in Italia a fare notizia siano anche donne così“. Un grazie, da telespetttrici, va proprio a Geppi: una delle poche note intonate di questo Festival, che ha saputo ridare dignità all’immagine svilente che tante altre donne, in quella sede, hanno dato di se stesse. Nella speranza di rivederla presto su quel palco.

 

 

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *