Domenica in – L’arena, scontato processo a Celentano. E tutti si scoprirono teologi.

By on febbraio 19, 2012

text-align: center;”>Giletti all'Arena, speciale Sanremo

Calato il sipario sul Festival di Sanremo, ecco L’arena di Massimo Giletti ad inseguire il facile ascolto alimentandosi del telecadavere prima della sua decomposizione: naturalmente l’argomento di dibattito è il ciclone Adriano Celentano con i suoi interventi contro la stampa cattolica, un tema ampiamente immaginabile dalla vigilia della kermesse visto che Giletti e compagnia bella si occupano atavicamente degli aspetti più controversi della manifestazione. Riportare ciò che è stato detto è del tutto pleonastico: avete presente le frasi “Celentano è meglio quando canta”, “Solidarietà ad Avvenire e Famiglia Cristiana”, “Io sono credente”?

Bene, a rotazione tutti i partecipanti alla discussione hanno ripetuto più o meno con parole diverse queste affermazioni, ma a sorprendere è la disinvoltura di come chiunque si sia scoperto teologo anche se fino al giorno prima disquisiva del video di Belen Rodriguez, di come il conduttore esalti il fatto che il Molleggiato abbia portato all’Ariston la figura di Cristo, manco fossimo in una qualunque puntata di A sua immagine, per la gioia della pia Lorena Bianchetti.

In realtà qui si assiste ad una continua contraddizione insita in Giletti, diviso tra filoaziendalismo e percorso di fede, tra una difesa del cantante e una carezza alla stampa cattolica, che da questa storia avrà un sicuro ritorno d’immagine: quanti per constatare la veridicità delle affermazioni di Adriano Celentano non resisteranno a dare una sfogliata al quotidiano della Cei? Quanti saranno incuriositi dall’avere tra le mani una copia di Famiglia Cristiana per scoprire se effettivamente il giornale ha abbandonato il Vangelo per abbracciare le beghe del mondo?

A dirla tutta a questo proposito ci ha pensato Massimo Bernardini di Tvtalk, che ha mostrato ieri pomeriggio una rubrica di Franca Zambonini nella quale si rimproverava il marito di Claudia Mori per la beneficenza spifferata ai quattro venti: “Quando dunque tu fai l’elemosina, non metterti a suonare la tromba davanti a te. Lo dice la saggezza popolare: “Fai del bene e scordatelo“. Matteo 6,2: non si può negare che il periodico san Paolo trascuri le Sacre Scritture.

 

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Ha fatto capolino intanto anche don Mario, il prete a cui Adriano Celentano ieri sera ha fatto i complimenti per averlo difeso pubblicamente: il sacerdote ha dichiarato di essersi le mani nei capelli per lo stupore e compie un’esame di coscienza da parte della Chiesa su come ogni tanto ci si dimentichi di parlare di Dio. Il prelato nonostante la sua convinzione viene attaccato perfino da un profano come Guillermo Mariotto: “Vedo che si sta ammorbidendo”. E se perfino un giurato di Ballando con le stelle si può permettere di rimbeccare un sacerdote sul rapporto dell’uomo con il divino, vuol dire che uno dei vincitori di Sanremo è il dilagante perbenismo di molti suoi telespettatori.

 

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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