Emma Marrone, per Dolcenera è la favorita: “Conosco solo un suo pezzo. Televoto e talent negativi”

By on febbraio 2, 2012

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Il Salento si conferma un fecondo reparto di ostetricia per la musica italiana: i Negramaro, Alessandra Amoroso, i Sud Sound System, Emma Marrone e Dolcenera per citarne alcuni vengono tutti da lì e le ultime due saranno in gara al Festival di Sanremo ai nastri di partenza il giorno di san Valentino. I pronostici al momento vedono favorita la vincitrice di Amici – lo ha anche ammesso lei – assieme al cantante Francesco Renga, un’opinione confermata pure dalla collega Dolcenera, al secolo Emanuela Trane, che sul palco dell’Ariston porta il brano Ci vediamo a casa. Ecco cosa la cantante dice a proposito di Emma e dei talent, in un’intervista rilasciata a Libero:

Di Emma conosco solo la canzone con i Modà” – spiega la salentina al quotidiano – “I talent hanno amplificato il desiderio del facile successo. Sono prima di tutto i genitori che vorrebbero vedere il figlio in tv. Credo che non si impari in tv. Il vero studio, l’analisi, dovrebbe essere fatta prima“. Un discorso condivisibile, ma Dolcenera per una questione di coerenza dovrebbe rammentare che parte della sua popolarità deriva da due talent show: nel 2003 Destinazione Sanremo, lo sfortunato esperimento di Pippo Baudo e Claudio Cecchetto le diede l’accesso all’Ariston con Siamo tutti là fuori (vincendo tra i Giovani) qualche anno più tardi a Music Farm fece parlare di sè per un flirt con Francesco Baccini e Simone.

Nel 2006 Dolcenera torna sul palco del Festival di Sanremo nell’edizione di Giorgio Panariello con “Com’è straordinaria la vita“: l’artista salentina parte da favorita ma a spuntarla quell’anno è Povia con Vorrei avere il becco – la canzone sul piccione – e nel Gruppo Donne nel quale è ubicata si fa battere da Essere una donna di Anna Tatangelo. Tre anni più tardi ci riprova proponendo un look più acqua e sapone e un brano frizzante, Il mio amore unico. Nonostante le critiche positive, la cantante viene eliminata alla quarta serata con dispiacere dello stesso presentatore di quella edizione, Paolo Bonolis.

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Dolcenera nella serata Italia nel mondo duetterà con il rapper professor Green – reinterpretando My life is mine ovvero Vita spericolata di Vasco Rossi – con il quale ha già collaborato in Read all about it (Tutto quello che devi sapere). Il brano sanremese Ci vediamo a casa tratta invece della voglia e dell’urgenza di costruire insieme un progetto di vita insieme alla persona che si ama, durante un contesto culturale e di crisi. Secondo voi Dolcenera ha ragione nel giudicare negativamente il meccanismo dei talent show o magari è un modo per sottolineare uno svantaggio dal momento che l’artista non appartiene a quel mondo?

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

2 Comments

  1. chicca

    febbraio 4, 2012 at 17:32

    detto da una ke ha fatto il talent/Reality + fallimentare della storia..Music Farm…

  2. manuel

    febbraio 5, 2012 at 11:55

    Dolcenera è una cantautrice straordinaria,capace di cambiare nel tempo,sperimentare…non dimentichiamoci che non solo scrive i suoi pezzi ma ne è anche arrangiatrice e produttrice. Insomma,una che di musica ne capisce molto. E’ una delle mie cantanti preferite ma questo non toglie che il suo concetto dei talent e televoto negativi sia per me sbagliato. Lei in primis deve la sua popolarità a dei reality. Ovvio che poi ha studiato per migliorare sempre di più. Il mazzo se l’è fatto ma i talent danno delle grandi opportunità concrete ai ragazzi e non vedo perchè devono essere considerati negativi.

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